Due occhi abbaglianti, curiosi e di un colore chiaro vivo ed esuberante che tradisce una personalità in evoluzione, che guarda al futuro con voglia di crescere, sviluppando i propri talenti e le proprie predisposizioni umane e artistiche. Si presenta così Felicia Anna Faller, vincitrice lo scorso anno del concorso nazionale Una Ragazza per il Cinema, in attesa di consegnare, nel corso della finale 2026 che si terrà al Teatro Antico di Taormina il prossimo 6 settembre, ad una nuova miss la corona e i sogni di gloria di chi vince la manifestazione.

Felicia Anna Faller nasce a Voghera il 22-01-2002, per trasferirsi, successivamente a Roma, conseguendo il diploma di maturità̀ ad indirizzo turistico all’Istituto Aniene. Frequenta, sin da prima di vincere il concorso, corsi di studio di recitazione a Roma. Infatti, segue, presso Studio Cinema International, un corso biennale di recitazione cinematografica e due masterclass di recitazione cinematografica con Gabriele Muccino. La sua inclinazione verso la recitazione emerge anche ricoprendo ruoli interessanti come nel caso del cortometraggio “Su la testa” (2019, diretto da Alice Borin) e prendendo parte a spot pubblicitari nazionali per TIM (tra cui la campagna “La forza delle connessioni”, al fianco di Federica Pellegrini) e per i biscotti Ringo, con la direzione di Gabriele Muccino. Nel 2024 prende parte ad un episodio della serie “Supersex”, prodotta e diretta da Matteo Rovere, per poi spiccare il volo anche grazie al trionfo nell’edizione 2025 di Una Ragazza per il Cinema. Nel 2026 è stata protagonista e co-protagonista, rispettivamente, di “Quella brava ragazza” e “L’ultimo numero”, pellicole dirette da Eva Henger, confermando le proprie importanti doti interpretative e aggiungendo tasselli significativi allo sviluppo della sua carriera.


Tre giorni prima della finale di Una Ragazza per il Cinema 2026, che si celebrerà al Teatro Antico di Taormina il prossimo 6 settembre, Felicia si è concessa ad alcune domande.
D.: Qual è stato l’impatto di un trionfo così importante e cosa le ha regalato nell’immediato?
R.: È stata un’emozione enorme. Io non me l’aspettavo. È stato fantastico e inoltre poi, durante l’anno, mi ha dato tanta visibilità, mi ha dato modo di lavorare con persone molto importanti. Per questo e tanto altro, tengo molto a questo concorso.
D.: Dopo la vittoria, in effetti, ha potuto lavorare con nomi del mondo cinematografico di un certo rilievo
R.: Certo, ho partecipato a due film, di cui uno come protagonista, e un altro da coprotagonista. Tra gli attori con cui ho collaborato cito sicuramente Vincent Riotta, Sergio Muniz, Eric Roberts, che è il fratello di Julia Roberts, solo per menzionare alcuni. Posso dire che, quest’anno, ho avuto tante opportunità e ho conosciuto tante persone importanti del mondo del cinema e dello spettacolo.
D.: Vincere ad Una Ragazza per il Cinema le ha consentito di approfondire ulteriormente la formazione cinematografica
R.: Sì, perché il primo posto al concorso mi ha assicurato una borsa di studio a La Casa dell’Attore, che, purtroppo, ho di fatto frequentato solo per due mesi perché poi ero sempre sui set. Purtroppo e per fortuna, potrei dire, vista la mia partecipazione ai film di cui accennavo prima. La mia intenzione, comunque, in futuro, è di continuare con la formazione de La Casa dell’attore, perché è un’accademia importante e loro sono delle persone fantastiche.

D.: A quale attrice si ispira? Un regista italiano e uno straniero con cui vorrebbe collaborare?
R.: Come attrice direi Angelina Jolie. È un interprete che mi piace molto, mi piace davvero tanto, perché la ritengo molto espressiva e completa. Come regista: Gabriele Muccino, con cui ho già lavorato per una pubblicità dei biscotti Ringo. E vorrei lavorare con lui perché conosco il suo metodo ed è una persona che è riuscita a farmi scoprire la mia passione. Io lo rispetto e gli voglio davvero tanto bene. E poi è un artista vero. Tra i registi stranieri, sicuramente, amo Christopher Nolan.
D.: Un suo riferimento, al di fuori dell’ambito artistico?
R.: Potrei dirne più di uno, dal mio ragazzo a tutta la mia famiglia. Mio papà è stato un attore tanti anni fa, però nessuno dei miei si occupa di cinema, ma, nella vita, sono tutti una fonte di ispirazione per me.

D.: Un consiglio che darebbe alle partecipanti ad Una Ragazza per il Cinema 2026?
R.: Prima di tutto, uscire fuori dagli schemi e dalla propria comfort zone, cose che ho imparato proprio durante il concorso da me vinto nel 2025. Poi, “spaccare il mondo”, nel senso di non avere paura a buttarsi, inoltre, fidarsi di quello che si sente dentro, impegnarsi al 200% e volersi bene.
di Gianmaria Tesei
