Italia e Turchia confermano i pronostici della vigilia e staccano il pass per la finalissima di domani pomeriggio dove si contenderanno il titolo di campionesse d’Europa.
Nella prima semifinale, le locali, hanno superato per 3-0 la Serbia con i parziali di 25-20, 25-19, 25-20.
Tutto facile per il sestetto guidato da Daniele Santarelli che ha travolto la Serbia, sfruttando i 18 punti di Melissa Vargas, diventata ormai il vero simbolo della nazionale bianco-rossa.Giornata decisamente negativa invece per l’attaccante della Serbia, Tijana Boskovic, che non è riuscita a sostenere a dovere le compagne e ha dovuto alzare bandiera bianca.
Nel secondo match della giornata, le azzurre di Julio Velasco hanno prontamente risposto alla Turchia fornendo una prestazione di assoluto livello che ha cancellato le preoccupazioni maturate dopo la sofferta vittoria sulla Svezia.
Una affermazione per 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16) con l’unico neo del terzo set quando la Polonia ha rischiato il tutto per tutto mettendo in seria difficoltà la ricezione azzurra.
L’Italia parte forte con Sylla ed Egonu conquistando cinque lunghezze di margine sul 7-2. Il tecnico Lavarini prova a chiedere time-out per serrare le file della sua squadra, ma le italiane rispondono colpo su colpo e grazie ai “moster block” della solita Egonu compensano qualche disattenzione in seconda linea e chiudono 25-19 la prima frazione.
Il secondo parziale segue la stessa falsa riga del primo, con l’Italia che conquista subito un break di vantaggio (7-3) con le centrali Danesi e Fahr.
La Polonia prova a rientrare nel set e raggiunge il pareggio sul 10-10 grazie ad un muro di Czyrnianska su Egonu. Ottimo il periodo della schiacciatrice bianco-rossa che con il suo ingresso ha dato nuove energie alla sua squadra.
Nel momento più complicato l’Italia si affida ad Antropova, sostenuta da Fahr e Sylla, per il break del 19-13 e conquista anche il secondo parziale per 25-19 con una parallela di Egonu e una battuta vincente di Danesi favorita dal nastro.
Nel terzo set mister Lavarini indovina il cambio, inserendo l’opposta Szczurowska al posto della titolare Stysiak e le polacche ritrovano grinta, attacco e una serie di servizi potenti e precisi che mettono sovente in difficoltà la ricezione italiana.
Velasco è costretto a chiamare subito i due time-out, ma il secondo sul 10-15 non porta gli esiti sperati.
La Polonia continua ad attaccare con una battuta tesa ed insidiosa, vanificando ogni tentativo di rimonta azzurra e riducendo le distanze sul 25-21 con la schiacciata della solita Szczurowska.
Per fortuna nel quarto e decisivo parziale, le campionesse olimpiche ritrovano tutto il loro potenziale e salgono di livello specialmente in ricezione e a muro.
Egonu è incontenibile e Fahr sotto rete mette pressione alle schiacciatrici polacche che rischiano troppo e commettono troppi errori gratuiti.
Le biancorosse di Lavarini restano in partita fino al 9-12 prima di subire il parziale decisivo di 4-0 che in pratica chiude la pratica. Doppia Egonu, Danesi e il muro di Antropova siglano il 16-9.
Sylla in seconda linea difende palloni decisivi e Sarah Fahr chiude ogni varco alle centrali avversarie fino alla veloce finale di Anna Danesi che vale il 3-1 ed il meritato accesso alla finalissima in programma domenica pomeriggio alle ore 18.00.
Per la vincente, oltre al titolo di campionesse d’Europa, anche la qualificazione diretta alle prossime olimpiadi di Los Angeles 2028.
di Fulvio Saracco
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