ANTICIPI – 3° GIORNATA: “PAZZE” VITTORIE PER INTER E ROMA CHE VINCONO DI MISURA SUL NAPOLI (3-2) E SULL’ATALANTA (2-1) IN PIENA ZONA CESARINI. SUCCESSO IN RIMONTA PER IL TORINO SUL CAMPO DELLA FIORENTINA. GIA’ A RISCHIO LA PANCHINA DI GROSSO

Roma e Inter proseguono il loro percorso netto e restano in vetta a punteggio pieno, ma quanta fatica per superare nei minuti di recupero, il Napoli e l’Atalanta.
Per le formazioni di Allegri e Sarri resta il forte rammarico di non aver chiuso due partite che sembravano già vinte e adesso il margine dalla coppia di testa è già significativo.
Nel pomeriggio tre punti conquistati in rimonta anche per il Torino di Abate che conquista i primi tre punti al Franchi di Firenze.
Per i viola un avvio di campionato da incubo, decisamente inaspettato considerando la campagna acquisti e adesso la panchina di Fabio Grosso inizia a traballare.

Classifica Parziale dopo gli anticipi della 3°giornata:

9 pti ​Inter, Roma
7 pti​ Como
6 pti​ Milan, Juventus, Lazio, Atalanta
4 pti​ Udinese, Como
3 pti ​Roma, Lecce, Napoli, Cagliari, Frosinone, Sassuolo, Torino
0 pti ​Bologna, Parma, Genoa, Monza, Venezia, Fiorentina​

Inter – Napoli ​3-2
I nero-azzurri campioni d’Italia confermano la loro storica “follia” e conquistano un successo al cardiopalma, recuperando lo svantaggio di 0-2 e realizzando il goal della vittoria con un tap-in sotto porta di Lautaro in piena zona recupero.
Ai ragazzi di Allegri resta la soddisfazione di aver fatto soffrire la squadra favorita per il titolo, ma le disattenzioni finali sono costate carissime e il -6 dalla vetta dopo appena tre giornate sono già un fardello pesante da sopportare.
Nella prima frazione i padroni di casa dominano la partita, sfiorano il vantaggio in più occasioni, ma non riescono a superare il muro partenopeo.
Al 50° il risultato si sblocca, ma a favore del Napoli. Gli azzurri (oggi in maglia rossa) recuperano la sfera dopo un disimpegno errato dei locali e sul tiro respinto di Alisson, Politano indovina il varco giusto per superare Martinez.
Passano appena tre minuti e i campani raddoppiano grazie ad Hojlund che dal limite dell’area indovina un sinistro velenoso che si infila nell’angolo alla destra del portiere nero-azzurro.
Partita finita? Forse ma non per l’Inter; Dimarco recupera la sfera sull’out di sinistra e sul suo violento assist rasoterra, capitan Martinez trova la botta sottoporta che non dà scampo a Meret.
Il forcing dei locali diventa asfissiante ed all’82° arriva il meritato pareggio con il subentrato Thuram che anticipa Badiashile e supera Meret con un preciso colpo di testa.
I campioni d’Italia non si accontentano e continuano ad attaccare, ma così facendo si espongono alle ripartenze del Napoli che spreca due occasioni incredibili con Neres e Anguissa.
Ed allora si passa da un quasi-goal azzurro al 3-2 per i padroni di casa. Dalla tre quarti viene scodellato un morbido cross nell’area campana; si accende una mischia con Lucca che non riesce a spazzare via la sfera e consente ad Akanji di servire a Martinezun comodo pallone solo da scaraventare in rete.

Roma – Atalanta ​2-1

Sarri torna per la prima volta all’Olimpico da avversario e vive una sorta di derby contro la Roma, mentre sull’altra panchina Gasperini soffre contro il suo glorioso passato.
Anche nello stadio capitolino il primo tempo si chiude con un nulla di fatto, con la Roma che attacca con continuità e spreca due ottime occasioni con Mancini e Malen, Sull’altro fronte, la Dea si propone in attacco in una sola occasione grazie a Scamacca su appoggio di De Ketelaere.
Nella ripresa arrivano le emozioni vere; a sorpresa i primi ad andare in rete sono i nero-azzurri di Sarri con una botta ravvicinata di Ederson che finalizza una azione di De Ketelaere.
La reazione dei giallorossi è piuttosto sterile e l’Atalanta sembra in grado di portare a casa la vittoria specialmente dopo la girandola di sostituzioni.
All’89° però la formazione locale arriva al pareggio con il colpo di testa di Hermoso sul corner di Soulé.
L’arbitro concede cinque minuti di recupero ed al 93° la Roma colpisce ancora e raccoglie tre punti d’oro.

Il marcatore è Soulé che raccoglie il passaggio di Dybala e con un delizioso tiro mancino fa esplodere l’Olimpico.

Fiorentina – Torino​ 1-2

Per i tifosi viola sembra di rivivere l’incubo della passata stagione; tre partite e tre sconfitte di cui due casalinghe contro Frosinone e Torino.
Una situazione decisamente critica che mette già a forte rischio la posizione di mister Grosso.
Terzo anticipo di giornata e terzo zero a zero dopo il primo tempo.
Passano appena tre minuti e i toscani sbloccano il punteggio con un tiro dalla media distanza di Pellegrino sul quale il portiere granata Perri non è esente da colpe.
La squadra di Grosso sembra avere l’incontro in mano, sfiora il raddoppio, ma al 74° il Torino raggiunge sorprendentemente il pareggio con una splendida conclusione dell’ ex di turno Rolando Mandragora.
All’82° i piemontesi riescono addirittura a ribaltare l’esito dell’incontro grazie ad una giocata in acrobazia di Che Adams.
I quattro minuti concessi dal direttore di gara non sono sufficienti per riequilibrare il match con i viola che escono dal campo sconsolati e fra i fischi del pubblico presente.

di Fulvio Saracco

credit foto X Lega Serie A

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