La missione in Argentina e Brasile rappresenta la prima tappa internazionale di Neapolis 2500, il progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che punta a valorizzare il patrimonio e le grandi istituzioni culturali napoletane come leva per sviluppare relazioni
istituzionali, economiche e imprenditoriali. Il progetto, che sarà presentato ufficialmente il 17 settembre a Napoli alla presenza del Ministro Antonio
Tajani, nasce nell’ambito delle celebrazioni per i 2.500 anni dalla fondazione della città con l’obiettivo di trasformare l’anniversario in un’opportunità di internazionalizzazione. Cultura, diplomazia, ricerca e sistema delle imprese vengono messi in relazione utilizzando la cultura come vero e proprio volano, capace di tradurre la storia, l’identità e le eccellenze di Napoli in collaborazioni e nuove opportunità di cooperazione e sviluppo.
Nell’ambito della Missione Mercosur, Neapolis 2500 ha favorito la firma dell’accordo tra il Teatro Colón di Buenos Aires e il Teatro di San Carlo di Napoli, e tra i più antichi teatri al mondo. L’intesa prevede lo sviluppo di iniziative congiunte, tournée e produzioni.
«È da qui che nasce Neapolis 2500: dall’idea che un anniversario così straordinario non debba servire soltanto a celebrare il passato, ma possa
diventare un’occasione per costruire il futuro – sottolinea Marilù Faraone Mennella, imprenditrice, componente del Comitato Nazionale Neapolis 2500 e vicepresidente del Teatro di San Carlo –. Napoli è una città che ha costruito nei secoli la propria identità attraverso le relazioni. La sfida è
utilizzare oggi questa straordinaria eredità come leva capace di generare reputazione, cooperazione e nuove opportunità. L’accordo tra il Teatro Colón
e il Teatro di San Carlo va esattamente in questa direzione: due grandi istituzioni che trasformano una storia condivisa in un progetto comune per il
futuro. È questo il lascito che intendiamo costruire attraverso Neapolis 2500».
