In partenza il docufilm “Ti resto accanto” (Storie di cura e amore): i caregiver familiari diventano registi della propria vita

E’ in partenza il progetto senza scopo di lucro “Ti resto accanto” (Storie di cura e amore), un documentario sociale collettivo a struttura aperta, che verrà realizzato interamente con i contributi video inviati direttamente dai caregiver

Il progetto nasce da un’idea di EventiAvanti, realtà attiva nell’organizzazione di eventi e spettacoli, e di APS PartyVolontario, con il significativo supporto e la collaborazione di CFU- Coordinamento Nazionale Caregiver Familiari Uniti.

La rete nazionale di caregiver CFU-Caregiver Familiari Uniti, fondata nell’ottobre 2025 da Alessandra Corradi (portavoce nazionale), Rosa Maltese e Vincenza Zagra, si adopera attivamente per l’ottenimento di diritti, tutele ulteriori e di un reale riconoscimento istituzionale della figura del caregiver. La sinergia con EventiAvanti, che sovrintende allo sviluppo e alla realizzazione tecnica del docufilm, e APS PartyVolontario, che si occupa della parte organizzativa, amministrativa e dei contenuti sociali e solidali, ha l’obbiettivo di portare all’attenzione pubblica realtà e storie spesso poco conosciute, costruendo un racconto affidato direttamente a chi le vive nel quotidiano.

In Italia, i caregiver familiari rappresentano un welfare invisibile ma vitale, composto da milioni di persone che scelgono, o si trovano costrette, a dedicare la propria vita all’assistenza di un familiare con disabilità, malattia o non autosufficienza.

Si tratta di una condizione sociale complessa, spesso segnata dall’isolamento, dal burnout emotivo e da una profonda mancanza di tutele legislative e riconoscimento pubblico.

Fino al 31 dicembre è possibile per i caregiver familiari aderire al progetto compilando l’apposito form nel sito dedicato.

I caregiver sono liberi di documentare- attraverso i propri  smartphone– frammenti personali di vita, immortalando ciò che ritengono significativo.

La forza di questo DocuFilm non starà nella regia patinata di riprese effettuate con una luce fotografica perfetta, ma nella verità dei dettagli “fermati” anche solo con il proprio smartphone: un’inquadratura mossa, un respiro pesante nella notte, un sorriso rubato in cucina, la fatica impressa sul volto fin dalle prime ore del mattino…

Momenti di vita filmati direttamente da chi, ogni giorno, presta attenzioni e cure. E tanto più questa realtà intima, autentica, verrà rappresentata in modo realistico, tanto più importante sarà il risultato.

Lasciare i partecipanti liberi, non fornendo indicazioni di regia, significa ottenere una “restituzione in video” pura della loro quotidianità, aprirsi ad uno sguardo soggettivo, non guidato, che rompe la barriera del pudore e crea un legame unico anche con lo spettatore finale.

Grazie a questa scelta i caregiver diventano, da “oggetti della narrazione”, “registi della propria vita da raccontare”, in piena autonomia, mediante l’utilizzo dello smartphone come strumento diretto e immediato, in grado di catturare la loro realtà nel modo meno invasivo-  anche per i familiari- e di restituirla immune da filtri retorici.

Il docufilm vero e proprio prenderà forma dopo la raccolta dei singoli contributi video grazie al prezioso intervento di uno staff tecnico di professionisti di montaggio video, sound design e color correction, coordinati da una esperta regia cinematografica.

Il montaggio non sarà dunque una semplice fase di assemblaggio, ma l’atto stesso di scrittura cinematografica dell’opera: un lavoro di tessitura narrativa e cinematografica dei video-diari inviati dai caregiver familiari; l’unione dei flussi visivi e sonori pervenuti alla produzione, accostati per analogia, contrasto o risonanza emotiva.

Che si tratti di un momento di fatica, di un gesto di infinita tenerezza, di un silenzio, di uno sfogo o della routine della cura e assistenza, ogni contributo video rappresenta una tessera unica, necessaria e imprevedibile di un mosaico audiovisivo che dà voce ad una realtà spesso invisibile.

Il minutaggio e la progressione drammaturgica del documentario si adatteranno fluidamente alla quantità e alla natura dei materiali raccolti. Saranno i video- stessi a stabilire il proprio ritmo, trasformando la diversità dei contributi spontanei in una sinfonia corale coerente e necessaria.

L’obiettivo finale sarà un documentario in stile cinematografico che possa partecipare a festival e rassegne tematiche, essere proiettato nelle sale cinematografiche ed entrare con le piattaforme video in tutte le case, nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sociale e culturale, anche attraverso incontri a tema.

Abdicando parzialmente ai canoni del racconto documentaristico classico, Ti resto accanto risponde alla necessità sociale di rappresentare la realtà, creare comunità e condivisione, attenuando la solitudine del caregiver e contribuendo a sensibilizzare un pubblico trasversale sull’altissimo valore umano, sociale ed economico di chi sceglie di restare accanto.

Un docufilm intimo, testimonianza autentica della dimensione dell’accudimento familiare nei confronti di soggetti fragili, diventa così dichiarazione collettiva e autentica, nel segno di un’estetica della verità che rifugge una fotografia patinata o idealizzante.

Storie invisibili alle quali è restituita voce e presenza in un lungo flusso di coscienza che si fa narrazione corale.

Volti, gesti, sguardi, la quotidianità sacrale di oggetti e spazi condivisi, scanditi da rituali  preziosi.

Ti resto accanto è una promessa di resistenza, di memoria, di dignità. 

Come  partecipare: 

Sito ufficiale: https://tirestoaccanto.it/

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