IL TEATRO DEHON INAUGURA LA QUARANTESIMA STAGIONE

La Stagione 2026/2027 del Teatro Dehon presenta quest’anno un cartellone di grande rilievo per celebrare il quarantesimo anno di gestione della Compagnia Teatroaperto, che nel 1986 apriva il suo primo sipario sotto la guida di Guido Ferrarini. Una programmazione che, come di consueto, spazia ampiamente includendo artisti affermati della scena teatrale nazionale, giovani esordienti, stand up comedian, divulgatori scientifici, teatro musicale, spettacoli di danza e concerti con importanti tributi ai grandi della musica italiana e internazionale.

Ad inaugurare la stagione di prosa sarà la compagnia Florian Metateatro, che porterà sul palcoscenico di via Libia “Settembre, andiamo”, uno spettacolo incentrato sulle radici territoriali, i personaggi e la lirica di Gabriele D’Annunzio. Un omaggio al Vate di Pescara, con la regia di Giulia Basel, che vedrà in scena – dal 16 al 18 ottobre – alcuni tra i migliori artisti abruzzesi, musicisti e cantanti della compagnia Sansisto, il gruppo di danze popolari della Compagnia della Pescara e i musicisti dell’Abruzzo EtnOrchestra “La Figlia di Iorio”, i quali interpreteranno brani di artisti cari a D’Annunzio come Debussy, Wagner e il pescarese Vittorio Pepe.

Sarà poi la volta del trio composto da Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti, che portano sulla scena italiana la quanto mai ambiziosa (e celebre) rappresentazione de “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti” (23 ottobre), anticipando un secondo trittico di artiste quali Manuela Massimi, Anna Zago e Lia Zinno con “Happy birth+day” (30 ottobre), commedia che interroga la storia attraverso tre figure femminili iconiche del Novecento, in dialogo tra loro: Maria Callas, Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy.

La rassegna autunnale proseguirà con il monologo fortemente autobiografico di Silvia Salemi (7 novembre); Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz in “Carta straccia”, portano in scena frizzante commedia ambientata nella Capitale nel tumulto della rivoluzione sessantottina (13 novembre); Maddalena Emanuela Rizzi e Alessandra De Pascalis riporteranno poi sul palcoscenico il successo senza tempo di “Thelma & Louise” (14-15 novembre). A seguire il nuovo lavoro di Tiziana Foschi e Antonio Pisu, “Spettinati”, interpretato insieme a Debora Caprioglio e Giancarlo Ratti (27-28-29 novembre). In scia, lo spettacolo di Francesco Procopio – che vedrà la partecipazione di Teresa Del Vecchio – in “Nemici come Prima” (9 dicembre), che precederà il doppio appuntamento del 12 e 13 dicembre con protagonista Martina Colombari insieme a Gianmarco Cro e Federico Maria Isaia nella commedia “Venerdì 13”.

Il 2026 si chiuderà con lo spettacolo di Capodanno di Marco Dondarini e Davide Dalfiume “Ridendo verso il nuovo che arriva”. Nell’ambito della danza, il 5 gennaio salirà sul palcoscenico la Compagnia Almatanz ne “Lo schiaccianoci” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con la coreografia di Luigi Martelletta.

Importante conferma nel cartellone del quarantennale per Roberto Mercardini e il suo nuovo monologo per la cittadinanza planetaria “Noi siamo il suolo, noi siamo la Terra”, sul palco nel weekend di Ognissanti del 31 ottobre e 1° novembre. Rimanendo nell’ambito della divulgazione scientifica, tornerà sul palco del Dehon anche Gabriella Greison con “La lunghezza d’onda della felicità” (13 marzo).

Restando nell’ambito della prosa e della commedia contemporanea, il nuovo anno vedrà sul palco artisti del calibro di Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi in “Gin Game” (8-9-10 gennaio); Riccardo Rossi e Leonardo Colombati; a seguire lo spettacolo del giovane gruppo de I Centouno formato da Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli “Ci pensiamo domani” (21 gennaio); altro atteso ritorno per Iva Zanicchi con Samuel Peron, Milena Miconi e Diego Ruiz – che firma la regia – in “Viva la mamma!” (23-24 gennaio); il poliedrico spettacolo di Rosalia Porcaro in “Donne da buttare” (30 gennaio); Sergio Sgrilli e Corinna Grandi nel personalissimo racconto di coppia con “Rapsodia d’amore” (6-febbraio); l’omaggio tra musica e racconto al grande Renato Carosone di Enzo Decaro accompagnato dal complesso degli Ànema (13 febbraio); la nuova commedia scritta e diretta da Marco Cavallaro con Olimpia Alvino, Marco Maria Della Vecchia Valentina Stredini “Un amore di peso” (19-20-21 febbraio). Chiude la rassegna invernale lo spettacolo “Abbiamo fatto un casotto”, con la regia di Andrea Bizzarri, sul palco assieme a Alida Sacoor, Giuseppe Abramo e Guido Goitre (5-6-7 marzo).

Sempre per la prosa, in primavera andrà in scena l’adattamento del capolavoro di Molière “Il malato immaginario”, con la regia di Carlo Emilio Lerici, magistralmente interpretato da Edoardo Siravo, Francesca Bianco e la Compagnia del Teatro Belli (19-20-21 marzo); ancora su Shakespeare – ma con lo sguardo rivolto al femminile – Lucilla Giagnoni “A pelle nuda sul palco” (3 aprile); sarà poi la volta della commedia con Franco Oppini e Pino Ammendola “C’eravamo tanto odiati” (9-10-11 aprile); chiude la rassegna l’affiatato duo composto da Milena Miconi e Diego Ruiz, che scrive e dirige “La stranissima coppia” (16-17 aprile).

Analisi sull’attualità e inchiesta giornalistica saranno al centro degli spettacoli di Alessandro Di Battista (21 novembre) in “Epstein files” e il doppio appuntamento del 4 e 5 febbraio con Andrea Scanzi con lo spettacolo “Ora o mai più”.

Per ciò che attiene alla musica, la stagione 2026/27 si arricchisce con il concerto di Massimo Bubola e Of New Trolls, uniti sul palco dal legame con Fabrizio De Andrè condensato ne “La lunga strada tour” (11 dicembre)spicca il concerto-tributo al recentemente scomparso Francesco Guccini (29 gennaio)a cui seguiranno i tributi ad altri giganti della musica italiana quali Zucchero (10 febbraio), Lucio Battisti (17 febbraio), Lucio Dalla (4 marzo) e Franco Battiato (23 aprile). A questi si aggiunge il concerto della cover band Dark Side in omaggio ai leggendari Pink Floyd (9 ottobre).

Ampio spazio sarà dedicato al genere comico, a partire dal “Tris di Primi” di Duilio PizzocchiAndrea Preci Roberto Serra (3 ottobre); Gli Appiccicaticci con Tiziano Storti e Maria Pia Timo in Addue (19 novembre); Gianluca Fubelli e Federica Camba nella nuova versione di “Io Marte tu Mercole R-evolution” (2 dicembre); il grande ritorno di Gabriele Cirilli (15 gennaio) in “Vitality”; Francesca Reggiani e Chiara Becchimanzi con “A noi gli occhi por favor” (16 gennaio) e il nuovo spettacolo dei Pino e gli Anticorpi sul tema dell’intelligenza artificiale “Pino e gli I.A.nticorpi (12 marzo).

Tra i talenti più giovani ma già affermati tra televisione, palchi della stand up italiana e creator digitali, lo spettacolo generazionale di Daniele Ronco con “La parabola discendente di un padre ambientalista” (5 dicembre); il ritorno del pungente e irriverente Tiziano La Bella (14 gennaio); “La fricassea” di Alessandro Ciacci, volto popolare legato alla vincente edizione di LOL (22 gennaio); Laura Formenti (24 febbraio); Raffaello Corti (26 febbraio); Barutz e la sua nonna Marisa in “Due ore d’aria” (27 febbraio); Vincenzo Comunale (10 marzo); Maura Bloom (7 aprile) e Xhuliano Dule (13 aprile). Si chiude in bellezza con il ritorno al Dehon di Daniele Gattano in “Minimi sistemi e poco altro” (7 maggio).

L’attività propedeutica riservata al pubblico più giovane, alla quale il Teatro Dehon dedica da moltissimi anni grande attenzione, sarà condotta come di consueto da Fantateatro, che propone, in rassegna, dodici titoli per i ragazzi calendarizzati da ottobre ad aprile.

Ritorna, anche per la stagione 2026 – 2027, la Compagnia bolognese La Ragnatela, interprete dei musical “The full monty” di Terence McNally e David Yazbecke (19-20 dicembre); e del classico intramontabile “Grease” di Jonathan Larson (22-23-24 maggio).

Per il 21° anno consecutivo, prosegue, grazie all’impegno di Fulvio De Nigris e Maria Vaccari, la collaborazione con Casa dei Risvegli – Gli Amici di Luca, declinata nella rassegna “Diverse abilità in scena”.

Ricordiamo infine la rassegna autunnale in lingua bolognese Tótt i martedé a teâter, coordinata da Giampaolo Franceschini: appuntamento storico per gli appassionati del vernacolo petroniano (otto titoli in programma, da ottobre a dicembre).

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