Il Milan e la Juventus sfruttano al meglio il pareggio fra Roma e Inter e riescono a ridurre lo svantaggio dalla vetta, imponendosi piuttosto agevolmente nelle sfide casalinghe di fronte al Lecce (3-0) e all’Atalanta (2-0).
Pesante la battuta d’arresto per la squadra di Sarri, apparsa lontana dalle sue abituali prestazioni messe in mostra nelle ultime stagioni.
La sorpresa della giornata arriva però da Frosinone dove i ciociari hanno fermato la corsa del Como con un netto 2-0. L’undici di mister Massimiliano Alvini sale a dieci punti in classifica e compie già un notevole passo avanti rispetto alle rivali nella lotta per la salvezza.
Il Napoli si illude a Firenze, ma viene raggiunto nella ripresa e resta impantanato a centro classifica. Vittoria fondamentale per il Parma che al Tardini si impone 2-1 sul Genoa grazie alla rete decisiva di Almqvist a dieci minuti dalla fine dopo che Osmajic aveva pareggiato la rete iniziale di Romero. Posizione decisamente critica per l’allenatore rossoblù De Rossi, penultimo in classifica e già in odore di esonero.
Classifica Parziale dopo le partite della 5°giornata:
13 pti Lazio, Inter, Roma
12 pti Cagliari
11 pti Milan
10 pti Como, Juventus, Frosinone
7 pti Napoli, Sassuolo
6 pti Atalanta, Lecce
4 pti Udinese, Torino, Monza, Fiorentina, Parma
2 pti Bologna
1 pto Genoa
0 pti Venezia
Fiorentina – Napoli 1-1
Di fronte al presidente Commisso la formazione viola gioca un primo tempo a ritmi molto alti, ma non sono assistiti dalla fortuna. Al 18′ e al 19′ minuto i locali colpiscono due volte la traversa della porta partenopea, prima con Atta è poi con Fagioli.
Il Napoli reagisce immediatamente, al 22′ prende il palo con un colpo di testa di Olivera ed al 22′ sblocca il risultato con un tap-in di Gilmour su azione di calcio d’angolo.
Nella seconda parte del primo tempo gli ospiti amministrano il vantaggio e sfiorano il raddoppio ancora con Olivera e con Hojlund, bloccato da un intervento disperato di Dragusin. Al 51′ della ripresa arriva subito il meritato pareggio della Fiorentina con un tiro di Jimenez deviato da Rafa.
Nel resto del secondo tempo entrambe le formazioni cercano il goal della vittoria ma senza fortuna e la sfida si conclude con un pareggio che rallenta ulteriormente la corsa dei partenopei.
Parma – Genoa 2-1
Lo scontro salvezza del Tardini viene vinto dai gialloblù di Carlos Cuesta che conquistano finalmente la prima vittoria in campionato ed inguaiano il Genoa, relegato al penultimo posto in classifica.
Quattro sconfitte ed un pareggio casalingo rendono decisamente problematica la posizione di mister Daniele De Rossi che potrebbe già essere messo in discussione dalla dirigenza ligure.
L’avvio della sfida sembra favorevole al grifone che mantiene una buona iniziativa, ma al 38° sono i ducali a passare in vantaggio con un destro di Romero su passaggio di Touré.
Il secondo tempo vede gli ospiti costantemente in attacco ed al 70° arriva il meritato pareggio grazie ad Osmajic che si invola filo del fuorigioco e supera Corvi in disperata uscita.
La divisione della posta sembra segnata, ma a dieci minuti dal termine Almqvist, si libera di Marcandalli ed indovina la conclusione che sorprende per la seconda volta Bijlow, regalando tre punti fondamentali alla formazione emiliana.
Frosinone – Como 2-0
Colpo a sorpresa dei ciociari che si impongono sui lariani e li agganciano in classifica a quota dieci. Partita interpretata con troppa sufficienza dall’undici di Fabregas che regala praticamente il primo tempo ai padroni di casa.
Passano appena 14 minuti ed i padroni di casa sono già in rete grazie ad un comodo tap-in di Calò sul servizio di Schmid.
Si attende la reazione dei lombardi, ma il Frosinone non abbassa la guardia e continua ad effettuare un pressing alto che mette in difficoltà la costruzione del gioco dei biancoblu. Il primo tempo volge al termine, ma nel terzo minuto di recupero i gialloblu confezionano un perfetto contropiede, concretizzato dal destro del georgiano Kvernadze.
Fabregas cambia subito tre uomini, mandando in campo Kean, Rodriguez e Ricci, ma nonostante le diverse occasioni, il Como non riesce a riaprire la sfida anche per merito del portiere Palmisani che mantiene inviolata la propria porta.
Juventus – Atalanta 2-0
Ancora scottata dalla sconfitta di Sassuolo e rinfrancata dal successo europeo, la formazione di Luciano Spalletti ritrova il sorriso davanti al pubblico dello Stadium e liquida la Dea con un goal per tempo. Gli attaccanti latitano, ma Conceiçao e Bremer concretizzano due importanti azioni offensive e una attenta difesa mantiene inviolata la porta di Vicario per la terza volta consecutiva nelle gare interne.
Come da pronostici le due formazioni si studiano e cercano il varco giusto per sbloccare la situazione cercando di non esporsi oltre misura, ma al 28° la Juventus indovina la giocata con Celik che effettua un cross rasoterra dalla fascia sinistra e consente all’accorrente Conceiçao di realizzare un comodo tap-in con il piatto sinistro.
Passano due minuti e i bergamaschi protestano vivacemente per una trattenuta in area di Kalulu ai danni di Rowe, ma l’arbitro Zufferli fa segno di proseguire.
L’Atalanta si mantiene nella metà campo dei locali, ma il ritmo è troppo lento per impensierire Vicario e compagni.
Il tema non cambia nel secondo tempo, Vicario si oppone a Rowe al 50° ed al 62° Kolo Muani salva sulla linea di porta un colpo di testa di Kristensen. Iniziano le sostituzioni ed al 77° la formazione bianconera chiude i conti con un perfetto stacco di testa di Bremer sul corner di Zhegrova.
Milan – Lecce 3-0
La domenica di campionato si conclude con l’affermazione dei rossoneri su un Lecce apparso troppo remissivo fin dalle battute iniziali.
Dopo i pareggi contro Lazio e Juventus e la brutta sconfitta casalinga subita dal Benfica, il Milan non può fallire di nuovo davanti al pubblico amico ed anche Amorim ne è perfettamente conscio tanto da rimandare in campo dal primo minuto Modric e Pulisic.
Proprio il fantasista statunitense apre le marcature al 14°, controllando un lancio di Pavlovic e anticipando Falcone in uscita.
I salentini provano ad alzare il baricentro, ma non impensieriscono Maignan, mentre i rossoneri costruiscono almeno quattro palle goal (la più clamorosa sui piedi di De Winter) senza trovare il raddoppio.
Anche nella ripresa il Lecce pensa prevalentemente alla fase difensiva ed al 61° Adrien Rabiot mette al sicuro il successo con un tiro ravvicinato su appoggio di Ramos.
Il definitivo tris arriva al 74° con Diego Moreira che sfrutta la sponda di Gonçalo Ramos, e supera facilmente Falcone.
di Fulvio Saracco
credit foto X Juventus FC
