Dopo le edizioni 2022, 2023 e 2024, che hanno consolidato relazioni artistiche e un pubblico fedele nel Municipio XI, il Festival Le Ali della Città – Festival diretto da Luigi Cinque – torna negli spazi del Centro Polivalente e Punto Ristoro Nicoletta Campanella, affiancato dalla Biblioteca Renato Nicolini, con un programma speciale di spettacolo dal vivo. Nell’insieme una vera e propria drammaturgia cucita su quel Fronte della Città che è appunto Corviale.
La novità della edizione 2026 consiste nel fatto che le produzioni teatrali e musicali hanno come ideatori e protagonisti entità e associazioni presenti sul territorio e questo è un obbiettivo prefissato e perseguito già nelle edizioni precedenti.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che la periferia contemporanea – luogo fluido, attraversato da processi di riconversione urbanistica e da una partecipazione sociale in crescita – abbia bisogno di una cultura di primo livello al fine di attivare un dialogo e rinnovare i linguaggi tradizionali del teatro e della poesia a contatto con le storie, le memorie e le diversità del quartiere. Corviale per un mese una fucina in cui la parola poetica, la musica e la scena si intrecciano con il patrimonio immateriale del territorio, capaci di attrarre spettatori da tutta la città e di restituire dignità culturale a uno spazio a lungo segnato da stereotipi.
Il programma si sviluppa intorno a cinque produzioni originali. Professionalità di alto livello lavorano in stretta sinergia con artisti e compagnie che risiedono e operano a Corviale, favorendo un processo creativo aperto e una presenza prolungata sul territorio.
InCorti – “IL DIVERBIO” testo di Renato Capitani adattamento Rocco Ditella
3 ottobre – ore 18,00
Che cos’è un diverbio? Non è solo un litigio. È l’arte sublime di avere ragione a tutti i costi, un balletto di malintesi, un match di boxe verbale dove le parole diventano guantoni e la logica… Beh, la logica viene lasciata fuori dal teatro.
LE CITTÀ INVISIBILI di Maurizio Donadoni & Nicola Alesini
3 ottobre ore19,00
Musica e letteratura si intrecciano attraverso le parole di Italo Calvino, interpretate da Maurizio Donadoni e il personale suono onirico di Nicola Alesini (sassofoni, clarinettino, elettronica).
InCorti – “MONOLOGANDO” di Rocco Ditella
9 ottobre – ore 18,00
Breve rassegna di monologhi a cura di Rocco Ditella
VIENTO di Canio Loguercio, Maria Grazia Calandrone
9 ottobre – ore 19,00
Un concerto/dialogo originale tra canzone e poesia. Il vento è memoria, richiamo, presagio. È nel respiro delle canzoni d’ammore di Canio, nella poesia di Maria Grazia Calandrone, una delle più affermate scrittrici degli ultimi anni. Un vento di terra e di mare, un vento di crinale, forza e suono della natura che ci accarezza e ci avvolge. Un vento di resistenza. Canio Loguercio, Maria Grazia Calandrone, Giovanna Famulari (violoncello), Massimo Antonietti (chitarra), Ermanno Dodaro (contrabbasso).
InCorti – “PROVINI” di Rocco Ditella
16 ottobre – ore 18,00
Il maestro è seduto di profilo rispetto alla scena, esegue degli esercizi con la voce camminando per la stanza interpretando anche personaggi. Poi si va a sedere, si mette di profilo rispetto alla scena e apre le scartoffie… è l’inizio dei provini.
IL FRONTE DELLA CITTÀ – PP. Pasolini nei giorni del suo non compleanno e il folle volo dantesco di Odysseus di Francesco Guccini a cura di Luigi Cinque.
16 ottobre – ore 19.00
Il fronte della città, oggi, può essere quello sul quale ci si batte per ridare voce a chi – poeti, musicisti e artisti della scena e dell’immagine – intenda ridisegnare proprio negli scenari della periferia, una città a venire.
Pasolini, Roma e la Dopostoria (er Pasòla, Romma e la Doppoistoria)” – testo e voce di Marco Palladini, musiche e canto di Amedeo Morrone
Pane – trio acustico chitarra, flauto e voce presenta in anteprima alcuni brani del nuovo disco “La Fortezza”.
La serata vedrà infine in scena una star assoluta – ovvero il doppiatore di Robert de Niro, nonché attore importante Stefano de Sando che leggerà l’Ulisse di Dante e l’Odysseus di Guccini. Con Malabi: voce, sampler ed elettronica; Stefano de Sando: voce; Luigi Cinque: voce e sassofono.
InCorti – “L’ORSO”
23 ottobre – ore 18,00
L’orso è un celebre atto unico scritto da Anton Čechov nel 1888, considerato uno dei capolavori del teatro umoristico mondiale. Adattamento a cura di Rocco Ditella
“TRANSEUROPAE HOTEL” di Luigi Cinque
23 ottobre – ore 19,00
Proiezione del Film “Transeuropæ Hotel”.
Film vincitore di molti premi internazionali negli anni – premio Roma Film Festival, Festival Rio de
Janeiro, Paris Terre di Cinema, Salvador Bahia, ritorna in una nuova edizione per una serata di cinema teatro e musica intorno al tema teatralizzato della scienza e la magia.
InCorti – “LA VIOLENZA SULLE DONNE IN AMBITO FAMILIARE” di Rocco Ditella
30 ottobre – ore 18,00
Dopo aver visto il film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, Rocco Ditella riscrive la storia di Valentina e Giorgio e della evoluzione del loro rapporto, da bambini, adolescenti, fidanzati e infine coniugati. Infine, la violenza!
“PIRANDELLO PER VOCE SOLA” di Francesco Carassi e Stefano Di Battista
30 ottobre – ore 19,00
L’intento è quello di restituire al pubblico la forza letteraria e teatrale di Luigi Pirandello attraverso una forma essenziale e diretta. Con Francesco Carrassi e Stefano Di Battista (Sax).
Un Festival che aggrega personaggi importanti della letteratura come la scrittrice Maria Grazia Calandrone, jazzisti del calibro Dado Moroni, Stefano Di Battista, Marco Colonna, cantori/poeti come Canio Lo Guercio con Giovanna Famulari, le partecipazioni straordinarie di Peppe Servillo, Efren Lopez, Aldo Nove, Malabi, Pippo Delbono, Alex Balanescu.
Il festival non si limita alle serate di spettacolo. Attraverso percorsi di narrazione integrata e il riuso simbolico di spazi non convenzionali – cortili, aree adiacenti al “Serpentone”, luoghi di ritrovo del Comitato Inquilini Corviale – lo spettacolo dal vivo esce dai perimetri tradizionali e restituisce al quartiere i suoi stessi luoghi come palcoscenici di narrazione e socialità. I laboratori di teatro sociale e di comunità, curati con Rocco Ditella e la compagnia Oltretà, raccolgono le memorie dei residenti storici (storie di migrazione e radicamento dei nuovi cittadini) trasformandole in materia viva per le letture sceniche.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità: facilitazioni logistiche per le famiglie e un’offerta pensata per tutte le fasce d’età e le diverse culture presenti a Corviale.
Sul piano ambientale, l’allestimento è concepito in modo modulare e integrato agli spazi esistenti, riducendo al minimo interventi invasivi. Si privilegiano strumenti acustici e soluzioni tecniche a basso impatto, si sfrutta la luce naturale nelle fasce pomeridiane e si adottano pratiche di riduzione dei rifiuti e di uso di materiali sostenibili nel punto ristoro e nelle aree comuni.
Le Ali della Città 2026 vuole essere un’offerta culturale d’eccellenza capace di parlare alla comunità di Corviale e, allo stesso tempo, di attirare spettatori dal centro di Roma; capace di restituire alla città una periferia che non è più solo margine, ma luogo di creazione e di rinnovamento.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026” promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
credit foto Maurizio Chieregato
