Viaggio Apostolico in Francia: La Santa Messa celebrata da Papa Leone XIV a Place de la Concorde davanti a 800mila fedeli e la preghiera a Lourdes alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle

Nel secondo giorno del suo viaggio apostolico in Francia, Papa Leone XIV ha fatto visita al Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita che promuove l’accoglienza, la formazione e l’inclusione delle persone migranti.

“Nessuno è così povero da non avere qualcosa da dare; nessuno è così ricco da non avere qualcosa da ricevere. C’è vita in abbondanza dove il limite di ciascuno si apre alla misteriosa presenza degli altri, nei quali è l’Altro per eccellenza, il Dio della vita, a farsi vicino. Questo non nega la fatica che il peccato ha introdotto nella storia, ma ci aiuta a non restarne prigionieri. Noi annunciamo che la redenzione è possibile, è iniziata, è in corso e ci coinvolge, come membra vive del Corpo di Cristo. E non dimentichiamo che «non può l’occhio dire alla mano: “Non ho bisogno di te”; oppure la testa ai piedi: “Non ho bisogno di voi”. Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie». Sono parole di San Paolo ai cristiani di Corinto, una delle più ricche e dinamiche metropoli del suo tempo. Là il Vangelo era stato accolto da persone di diversa provenienza ed estrazione sociale, fra cui molti poveri e schiavi, come alcuni di voi oggi. «Ma Dio – scrive ancora l’Apostolo – ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre». Vi ringrazio, dunque, del vostro lavoro, insieme a tutte le persone che, nella Francia intera, svolgono questo servizio in istituzioni simili. Continuate a testimoniare quella cura gli uni degli altri che, attraverso l’accoglienza fraterna, i percorsi formativi, il dialogo con la città, eleva lo spirito e umanizza il mondo”, ha detto il Pontefice, che nel pomeriggio ha celebrato la Santa Messa a Parigi, a Place de la Concorde, davanti a 800mila fedeli.

Nell’omelia il Santo Padre ha invitato i presenti ad avere sete di Dio, di vita, di pace, di verità e ad essere autentici: “Vedendovi qui riuniti, cari fratelli e sorelle, eredi di una lunga e bella storia santa in Francia, vi dico: abbeveratevi, a vostra volta, a questa fonte che è il Cuore trafitto di Gesù. Sì, avete sete di Dio, di vita, di verità, di unità, di pace, di comunione, di felicità. Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate. Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l’aridità spirituale. Infatti, è accettando di vivere nella verità sotto lo sguardo di Gesù che possiamo essere autentici, che possiamo guardare alle nostre vite con lucidità. Esse sono certamente fragili, vulnerabili, destinate al passaggio della morte, ma sono anche meravigliose, miracolose, capaci di rinnovarsi nelle loro relazioni e di aprirsi al vero amore”.

Infine Papa Leone XIV ha raggiunto Lourdes, seconda tappa del suo viaggio apostolico, recandosi in Preghiera alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle, accolto da due ali di folla. Dopo aver acceso un cero, ha letto la preghiera: “Nostra Signora di Lourdes, l’Immacolata Concezione, in questo luogo benedetto dove hai parlato, con tanta dolcezza e tenerezza, a santa Bernadette, umile figlia del popolo di Francia, per trasmettere al mondo un luminoso messaggio di preghiera, di conversione e di speranza, noi accorriamo a te con fiducia; perché tu sei la Madre che Gesù ci ha donato e sei attenta a tutti i nostri bisogni.

Ti preghiamo, Madre nostra, per la Francia, di cui sei la Patrona e che per tanti secoli hai circondato con la tua protezione. Ottieni per il suo popolo il dono della concordia fraterna. Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità. Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti. Ottieni per la Francia governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni. Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra.

Santa Vergine Maria, ti presentiamo il Popolo di Dio che cammina in questo Paese che tu hai tanto segnato con la tua vicinanza. Rinnova la fede e il fervore delle famiglie cristiane, così care al tuo cuore, affinché vivano giorno per giorno della presenza di Gesù, della sua grazia e del suo sostegno nelle difficoltà che attraversano. Che siano generosamente aperte alla vita e che Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose. Concedi alla tua Chiesa in Francia di indicare, specialmente ai più giovani, la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano.

Infine, Madre piena d’amore, ti affidiamo le nostre intenzioni personali più pressanti, in particolare quelle delle persone malate e sofferenti, come pure di tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme ad attingere forza e guarigione alla fonte di Massabielle. Ti affidiamo i nostri cari e i nostri defunti. Rimuovi, ti preghiamo, tutti gli ostacoli che ancora ci separano dal tuo amato Figlio e fa’ che Egli regni in tutti i cuori”.

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