“Cara vita quotidiana” è il titolo dell’inchiesta che apre la puntata di “Tv7”, in onda venerdì 2 ottobre alle 23.40 su Rai 1. La corsa dei prezzi travolge il carrello della spesa e al rientro delle vacanze i prezzi raddoppiano. È l’effetto inflazione sulla vita di tutti i giorni. “Tv7” è stata nei mercati rionali di Milano dove i pomodori datterini, all’ingrosso, sono passati da 4 a 8 euro e i fagiolini sono arrivati a 12 euro al chilo. È stata la “tempesta perfetta” degli ultimi mesi: clima impazzito e caldo asfissiante a danno delle colture, ma prima ancora la guerra, la chiusura dello Stretto di Hormuz, le conseguenze sui prezzi di benzina e gasolio, sui fertilizzanti, su tutte le merci. Il costo della vita raccontato dai grossisti dell’ortomercato, dai camionisti, dagli ambulanti, dai clienti dei mercati rionali, dagli studenti del Politecnico. Il parere del docente di Economia aziendale dell’Università Bocconi, Vitaliano Fiorillo.
A seguire, “Ma che paura!”. A enumerare tutte le paure del nostro tempo non basterebbe una pagina: la guerra, in primis; il cambiamento climatico e i conseguenti disastri; le pandemie. Ma le paure mutano anche a seconda delle latitudini. Mentre c’è ancora nel mondo chi ha terrore della fame o della mancanza di acqua, si assiste – e con quanta impotenza – alle paure intangibili che stringono la gola delle nuove generazioni: l’ansia, la solitudine, il timore di fallire in un mondo sempre più competitivo. Quali erano le paure di 40 anni fa, quando nel 1986 usciva la prima storia di Dylan Dog? Incontro di “Tv7” con chi ha creato “l’indagatore dell’incubo”. Non un eroe invincibile, ma un eroe del dubbio, alle prese con mostri e fantasmi. Cosa avrà da dire alle nostre paure di oggi? Se negli anni ’80 e ‘90 le sue storie scaturivano dalle angosce per Chernobyl e per l’Aids, oggi la matrice delle paure si trova a portata di dita, si nutre di click e di scroll, ignorando quell’ansia sottile che invade nell’assistere ogni minuto all’accelerazione degli eventi – il potere fuori controllo, il rischio di conflitto “finale”, il razzismo, la violenza – con la paura inconfessabile di non essere “visibili”, mentre tutto è visibile. Decisamente, l’antieroe romantico ha ancora molto da dire sulla paura, sui demoni e su come guardarli negli occhi.
Poi, “Super, alter, intelligent”. L’intelligenza artificiale ha una caratteristica di cui si parla raramente: funziona, ma non si sa perché. Viaggio negli enormi vantaggi creati dall’IA, soprattutto nella ricerca scientifica e in medicina, che però comportano anche alcuni rischi. Con Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale, si cerca di distinguere i veri pericoli, a cominciare dagli allarmismi lanciati dalle Big Tech alla vigilia della quotazione in Borsa. Il fisico matematico Pier Luigi Contucci sostiene che l’Europa può assumere un ruolo centrale non nell’inseguimento, ma nella creazione di una scienza dell’IA solida, teorica e sostenibile che ne spieghi pienamente il funzionamento.
E ancora, “Ferite ancora aperte”. A tre anni dal massacro del 7 ottobre a opera di Hamas, “Tv7” è tornata nelle comunità di confine del Sud Israele che furono attaccate e che ora guardano al futuro, senza dimenticare la tragedia. Da tempo nel kibbutz di Nir Oz è cominciata la ricostruzione, come racconta Ron Bahat, riuscito a sopravvivere all’assalto terroristico, assieme alla famiglia nella stanza di sicurezza, e che dopo qualche giorno era già lì a cercare di rielaborare il trauma e riprendersi la vita di prima. Non è così, invece, a Gaza dove la vita è ferma per chi è scampato alle bombe di Israele. Quasi due milioni di sfollati vivono in tenda o tra le macerie degli edifici distrutti, da dove ancora riemergono poveri resti di corpi sepolti. Il premier Netanyahu da più parti è chiamato a rispondere del fallimento dell’apparato di sicurezza nel giorno più drammatico della storia di Israele. Proprio la tragedia del 7 ottobre è al centro di un’agguerrita campagna elettorale in previsione del voto, il prossimo 27 ottobre.
È la volta di “Cuba sotto assedio”. Un Paese allo stremo messo in ginocchio dal durissimo embargo americano: reportage da Cuba dove la popolazione è strangolata nella morsa della crisi economica. Il blocco energetico imposto dagli Usa lascia gli abitanti al buio con continui blackout. Frigoriferi e ventilatori fuori uso. Manca carburante anche per alimentare le centrali termoelettriche. Gli stipendi sono da fame, le medicine introvabili e gli ospedali hanno carenza di acqua e di elettricità. L’inviato di “Tv7” al seguito della missione umanitaria che ha portato a L’Avana i fondi raccolti dalla campagna di solidarietà “Energia per la vita, accendiamo la luce a Cuba”, organizzata da Cgil, Arci, Anaic e Nexus Emilia-Romagna Ets, a supporto del sistema energetico dell’isola, per aiutare scuole, luoghi di lavoro, ospedali e centri trasfusionali, portare farmaci e acquistare impianti fotovoltaici e batterie. Anche il turismo, che era la fonte maggiore di entrate, è in crisi. Varadero, da sempre considerata perla dei Caraibi con i suoi resort, ora è completamente vuota.
“Ecologista ante litteram”. Nella settimana delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, tornano di attualità i principali temi del pensiero francescano: dalla pace alla povertà, dal rispetto per l’ambiente a quello per gli animali. “Tv7” – grazie all’Intelligenza Artificiale – interroga il “poverello” di Assisi considerato un precursore del pacifismo e dell’ecologia per la sua visione radicale di fraternità universale e di rispetto per ogni creatura, annunciata nel Vangelo. Un contributo alla memoria del Santo viene dal vescovo di Assisi Felice Accrocca, dai Frati Minori conventuali, dai Frati Minori Cappuccini. E poi il pensiero della scrittrice Dacia Maraini.
“L’eterogenesi dell’arte”. Cinema e musica: quando gli artisti passano dal palco al set. L’ultima è Billie Eilish, anche se ormai la doppia carriera è consolidata per Lady Gaga, Jennifer Lopez, Bad Bunny. In quale rapporto sono questi due mondi? Uno ha bisogno dall’altro? Chi dei due seduce l’altro? E perché, invece, in Italia questa commistione non accade? Ne parlano Gino Castaldo e Federico Pontiggia.
Infine, “Come eravamo”: dagli archivi di “Tv7”, “Il conto della spesa” (1963), gioie e dolori del carrello della spesa oggi come oltre cinquant’anni fa. Tra gli scaffali dei supermercati, l’altalena dei prezzi e le prime analisi di mercato sulle preferenze dei consumatori. Spunta anche l’attenzione alla “linea” e ai prodotti salutari, anche se la pasta negli anni 60’ – quando ancora non si parlava di globalizzazione – era la regina della tavola.
