Il mistero di via Poma a “Misteri dimenticati – Blu notte”

Il mistero di via Poma torna al centro di “Misteri dimenticati – Blu notte”, il programma con Carlo Lucarelli dedicato ai cold case che hanno segnato la cronaca italiana dalla fine degli anni Settanta fino agli anni Duemila, in onda sabato 3 ottobre, alle 21.30 su Rai 3.
La puntata ripercorre l’omicidio di Simonetta Cesaroni e la morte di Pietrino Vanacore. Roma, 7 agosto 1990. La città è svuotata dalle vacanze estive. In un ufficio di via Poma, Simonetta Cesaroni, vent’anni, sta lavorando da sola. Poi una telefonata. L’ultima. Poco dopo, Simonetta viene uccisa con ventinove colpi. Da quel momento il suo nome entra nella memoria collettiva italiana e via Poma smette di essere soltanto un indirizzo: diventa il nome di un mistero. Sono trascorsi più di trentacinque anni e la domanda è ancora la stessa: chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? E perché? Un delitto consumato nel cuore di Roma, in un pomeriggio estivo quasi immobile. Un caso sul quale il tempo non è riuscito a mettere la parola fine. Vent’anni, un ufficio quasi deserto, ventinove colpi e un assassino che, dopo più di tre decenni, non ha ancora un nome. Via Poma continua a essere una domanda aperta. Una corda attraversa gli scogli. Da una parte è legata al tronco di un albero, dall’altra alla caviglia di un uomo che galleggia riverso nell’acqua. Quell’uomo è Pietrino Vanacore, il cui nome è legato per sempre a uno dei casi di cronaca nera più famosi d’Italia: l’omicidio di Simonetta Cesaroni. Nel 1990 Vanacore era il custode del palazzo di via Poma. Vent’anni dopo, la sua morte appare come un suicidio e sembra aggiungere un nuovo capitolo alla tragedia. Ma qualcosa non torna. Chi era davvero Pietrino Vanacore dentro questa storia? E quella morte, ancora oggi al centro di interrogativi, riesce davvero a chiudere il mistero di via Poma? Una corda, un corpo nell’acqua e un nome che riporta immediatamente a via Poma. A volte un mistero non finisce: cambia soltanto forma. Nel corso della puntata, Carlo Lucarelli si confronta con alcuni esperti per approfondire gli aspetti investigativi e criminologici emersi nel corso della narrazione: Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine, ex dirigente della Polizia di Stato; Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense; e Mirella Gherardi, medico legale.

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