Intervista con PierC: “Sul filo non sono mai stato così bene”

“Ogni esperienza è il tassello di un mosaico che compone la mia persona”. Dopo aver conquistato pubblico e critica a X Factor 2025, arrivando fino alla finale, PierC ha pubblicato il 2 ottobre per Atlantic Records Italy/Warner Music Italy il nuovo singolo “Sul Filo”, che rappresenta il primo passo di un nuovo percorso artistico destinato a prendere forma nei prossimi mesi.

Al centro del brano c’è quella sensazione di vivere costantemente in equilibrio tra passione e dovere, aspettative e libertà, cercando il proprio spazio e imparando a muoversi anche nella precarietà.

Un equilibrio fragile che PierC sceglie però di raccontare senza paura, trasformandolo in uno spazio di possibilità, in quella condizione sospesa in cui si può vacillare, cadere, ma anche scoprire qualcosa di nuovo di sé.

L’artista ha tenuto all’Hiroshima Mon Amour di Torino e alla Santeria Toscana 31 di Milano i suoi primi concerti da solista, entrambi sold out. Il prossimo appuntamento è in programma l’8 ottobre al Largo Venue di Roma.

A rendere ancora più speciale il concerto milanese è stata la presenza a sorpresa di Francesco Gabbani, che ha raggiunto PierC sul palco per un intenso duetto sulle note di “Buttalo via”.

PierC, è uscito il tuo nuovo singolo “Sul filo”, in cui racconti la sensazione di vivere in equilibrio tra la passione, il dovere, le aspettative e la libertà. Ci racconti com’è nato?

“Ho fatto diversi mesi di esperimenti, tentativi, mi sono prefissato di trovare una strada mia e scrivere delle canzoni che abbiano un valore in primis per me. Ho scritto “Sul filo” in due giorni con Matteo Baiardi, che è il mio braccio destro. Siccome sono un precisino abbiamo poi cesellato il testo ed è stato altrettanto bello, creativo e lungo il processo di produzione e arrangiamento. Ho chiamato anche i musicisti che hanno suonato dal vivo il brano, infine ho cercato di trasmettere qualcosa nella parte del take vocale. Quindi mi sono trovato una notte in studio, abbiamo reccato così di impulso e al quarto tentativo siamo rimasti soddisfatti di come era venuto il pezzo”.

In “Sul filo” racconti di questo equilibrio fragile come una possibilità di scoprire qualcosa di se stessi e di trasformare questa precarietà in un punto di forza. C’è stato un momento in particolare in cui ti sei sentito di più “sul filo”? C’è qualcosa che non sapevi di te stesso e che sei riuscito a scoprire?

“Essere sul filo è una condizione esistenziale che provo da un po’ di tempo, ancora prima di X Factor e dell’università. Non trovo grande stimolo nell’essere totalmente a mio agio e questo brano è sinonimo di una condizione di instabilità, di leggera precarietà che ho sempre sentito nella vita, vestito con un abito dance anni ’70-’80, un up-tempo. Ho imparato che probabilmente non sono io ad essere sbagliato sentendomi così ma semplicemente nel mio caso non c’è alternativa. Devo stare sul filo, devo imparare a ballarci, a stare in equilibrio e anche se ci sono delle cadute mi rialzo. Sul filo non sono mai stato così bene”.

credit foto Pantalena Luca

In passato hai preso parte a diversi musical, hai guidato una band, hai studiato finanza, sei arrivato in finale a X Factor, quanto queste esperienze ti sono servite nel percorso artistico?

“Sono fortunato ad aver avuto una vita estremamente varia. Nonostante la giovane età, ho vissuto tante cose in ambiti diversi, sono una persona molto curiosa e cedo molto spesso al fascino delle materie, delle esperienze. Sinceramente non sarei la stessa persona che sono oggi se avessi rinunciato ad alcune di esse. Ogni esperienza è il tassello di un mosaico che compone la mia persona, quindi non ho nessun rimpianto”.

Hai definito “Sul filo” come il primo passo del tuo nuovo percorso. Che cosa dobbiamo aspettarci?

“In questi otto mesi non ho scritto solo “Sul filo”, ci sono altri brani pronti, il mio obiettivo al momento è quello di finire i miei live. Ne ho già fatti due sold out, bellissimi, che mi hanno regalato delle emozioni incredibili, con il pubblico che tanto mi ha aspettato ed era finalmente sotto il palco a cantare con me e a condividere un momento di gioia. Dopo il terzo concerto in programma l’8 ottobre a Roma, essendomi ricaricato di energia, voglio scrivere altre canzoni e fare bella musica. In futuro mi piacerebbe comporre un album e portarlo live”.

Nella data di Milano hai avuto come ospite Francesco Gabbani, che ha cantato con te “Buttalo via”. Nei mesi scorsi hai aperto anche i suoi concerti, che emozione è stata? C’è un consiglio che ti ha dato Francesco e che ti è servito di più?

“Francesco Gabbani è il mio mentore, sono onorato di poterlo chiamare anche amico. Il nostro incontro è stato pazzesco, è davvero nato in maniera iperspontanea, e il fatto che la nostra amicizia duri ancora, un anno dopo che ci siamo conosciuti, testimonia che fosse molto vera. E’ stato un onore incredibile aprire i suoi concerti la scorsa primavera. Qualche giorno fa l’ho chiamato e gli ho chiesto, anche se mi vergognavo un po’, se volesse venire a cantare con me nel mio live a Milano, la città in cui vivo ora, dove ho tanti amici e persone a cui voglio bene. Sarebbe stato un regalo bellissimo condividere questo traguardo con lui. Francesco mi ha risposto di sì e ricordo che era sera inoltrata e ho svegliato i miei coinquilini perché ero molto felice e volevo dare loro la notizia. Francesco è una persona che ti fa star bene, che ti mette a tuo agio, mi dà consigli iper schietti, costruttivi e mirati, quindi si capisce anche che c’è stima perché mi fa notare cosa può essere migliorato. Ha assistito a varie fasi di lavorazione di “Sul filo” e quando gli ho mandato la canzone finita mi ha detto che devo essere molto orgoglioso di questo pezzo perché è davvero bello”.

credit foto Massimiliano Di Stefano

Partecipare al Festival di Sanremo è tra i tuoi sogni?

“Penso che per ogni artista sia un sogno partecipare a Sanremo, al momento però non mi prefisso obiettivi tangibili, il focus è sulla musica. Voglio scrivere dei bei pezzi, poi se qualcuno vorrà ascoltarli o selezionarli per un grande evento come il Festival sarò molto felice di prendervi parte e di condividere con un pubblico ancora più grande la mia musica e la mia passione”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Maryon Pessina

credit foto copertina Filiberto Signorello

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