Le buone intenzioni di Amorim e Spalletti ad inizio stagione sembrano solo uno sbiadito ricordo e mentre l’Inter vola al comando, Milan e Juve arrancano a centroclassifica con un distacco importante.
A Sassuolo partita piuttosto noiosa con i rossoneri che passano con Rabiot, ma vengono subito ripresi da Odenthal.
Il Cagliari sfiora il successo contro la compagine torinese (già sconfitta l’anno scorso) con la rete nel primo tempo di uno scatenato Daniel Maldini. I bianconeri si confermano poco incisivi in fase offensiva, costruiscono diverse situazioni interessanti, ma vengono costantemente bloccati dall’attenta difesa dei sardi e devono ringraziare una deviazione sotto porta di Kolo Muani che vale almeno un sofferto pareggio.
Classifica dopo le partite della 6° giornata:
16 pti Inter, Lazio
14 pti Roma
13 pti Cagliari
12 pti Milan
11 pti Juventus, Como
10 pti Napoli, Frosinone
8 pti Sassuolo
6 pti Atalanta, Lecce
5 pti Bologna
4 pti Udinese, Torino, Monza, Genoa, Parma, Fiorentina
0 pti Venezia
Sassuolo – Milan1-1
Ancora un mezzo passo falso per i rossoneri di Amorim che non riescono a dare continuità ai loro risultati e perdono ulteriormente contatto con la vetta della classifica.
Avvio di partita al Mapei Stadium decisamente vibrante con i padroni di casa subito molto aggressivi sui portatori di palla ospiti.
Al 17° Gabbia deve uscire dal campo in barella per un brutto infortunio muscolare e viene sostituito da De Winter. Dopo un buon inizio le squadre rallentano il ritmo e la partita si trascina stancamente fino all’intervallo senza nessun squillo degno di nota.
La ripresa si apre con un Milan più determinato anche se Maignan deve fare attenzione per sventare una azione di Adzic. Si arriva così al 63° minuto quando la coppia Modric-Rabiot inventa la rete del vantaggio; il centrocampista croato pesca in area il francese che di sinistro sorprende Muric apparso piuttosto distratto in questa occasione.
La formazione nero-verde si fionda subito in attacco e raggiunge il pareggio nel giro di cinque minuti. Da un corner di Laurienté la palla finisce nell’area milanista dove Odenthal può realizzare con un tiro a botta sicura, sfruttando una difesa rossonera decisamente troppo distratta.
I due allenatori provano alcune sostituzioni per raggiungere il successo, ma la sfida si adagia sul pareggio fino al triplice fischio arbitrale.
Cagliari – Juve1-1
La fase iniziale del match all’Unipol Domus sembra la continuazione dell’ultima sfida nella passata stagione. La Juventus (in divisa rosa) gestisce con ordine il pallone senza però trovare varchi nell’attenta difesa dei rossoblù che sono pronti a scattare in contropiede con Maldini e Mendy.
Al quarto d’ora i bianconeri costruiscono una buona azione ma su tiro cross di McKennie, Nico Gonzalez non trova la deviazione vincente.
Sembra davvero di rivedere la fotocopia dell’ultimo incontro tanto è vero che al 20° i sardi passano in vantaggio; Daniel Maldini recupera un pallone a centrocampo, imposta la ripartenza sulla fascia sinistra e, dopo un rimpallo favorevole riceve l’appoggio di Mendy e fulmina Vicario siglando il suo quarto goal consecutivo in campionato.
La manovra dei giocatori di Spalletti è sempre lenta e prevedibile con Douglas Luiz che non riesce a dare ritmo alle azioni offensive.
Nell’intervallo Spalletti cambia subito la fisionomia della propria squadra inserendo Zhegrova e Alajbegovic al posto di Conceiçao e dell’ammonito McKennie. La speranza del tecnico toscano è quella di dare maggiore fantasia ed incisività allo sterile attacco bianconero.
Proprio il fantasista kosovaro cerca una conclusione rientrando dalla destra, ma Caprile è sempre attento e devia di pugno.
Pisacane e Spalletti continuano a sbracciarsi davanti alle rispettive panchine dando continue indicazioni ai propri giocatori. Per la Juve resta un mistero la prestazione di Kolo Muani sempre più disorientato e fuori posizione in un ruolo da prima punta che probabilmente non rispecchia le sue caratteristiche. Al 58° da un errore a centrocampo di Nico Gonzalez nasce l’ennesima ripartenza dei padroni di casa, ma Vicario si supera sulla deviazione di Mendy.
Spalletti prova la carta della disperazione mandando in campo Woltemade al posto di Gonzalez provando a giocare con due torri nell’area avversaria.
Zhegrova continua a cercare la soluzione personale, ma trova sempre Caprile pronto a difendere la propria porta.
La sfida sembra destinata ad arrivare stancamente al novantesimo ed invece all’80°, dopo un lunghissimo giro palla, Alajbegovic trova il cross giusto dalla sinistra dove Kolo Muani riesce ad anticipare per la prima volta l’avversario diretto e devia di testa nell’angolo basso alla sinistra di Caprile.
All’84° si ripete lo stesso schema, ma su cross del bosniaco Kolo Muani spreca incredibilmente il pallone del 2-1 colpendo la traversa da pochi metri.
Il direttore di gara Mercenaro concede quattro minuti di recupero nei quali la Juventus chiude all’attacco, ma proprio sull’ultimo cross Woltemade non trova la coordinazione per il tiro e la sfida termina in pareggio.
Al triplice fischio tensione in panchina fra Pisacane e Spalletti con i due tecnici che vengono espulsi dall’arbitro.
di Fulvio Saracco
credit foto Juventus.com
