SEED 2026: MAX CASACCI, GABRIELLA GREISON E RAFFAELE SALVOLDI A PERUGIA TRA MUSICA, TEATRO E PERFORMANCE

Dal 14 al 17 ottobre, il festival Design Actions for the Future porta a Perugia tre esperienze artistiche che raccontano il rapporto tra essere umano, natura, scienza e futuro. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Perugia, ottobre 2026 – La natura che diventa musica, la storia della scienza raccontata attraverso il teatro e un’opera che prende forma, si trasforma e scompare davanti al pubblico. Dal 14 al 17 ottobre 2026, Seed – Design Actions for the Future torna a Perugia con un programma che affianca al confronto tra scienziati, architetti, filosofi e ricercatori anche i linguaggi dello spettacolo e della performance.
Protagonisti di questa dimensione artistica sono Max Casacci, musicista dei Subsonica, Gabriella Greison, fisica e divulgatrice scientifica, e Raffaele Salvoldi, artista e autore di installazioni performative. Tre esperienze differenti che interpretano il tema scelto per la quarta edizione del festival, “Umanità”, attraverso il suono, la narrazione teatrale e la materia.
In un presente attraversato dall’intelligenza artificiale, dalla crisi climatica e dalle nuove frontiere della ricerca scientifica, Seed invita a interrogarsi su cosa significhi oggi essere umani. Una riflessione che non riguarda soltanto il rapporto con la tecnologia, ma anche quello con l’ambiente, con la memoria e con gli altri. È in questa prospettiva che musica, teatro e arte diventano strumenti per esplorare le trasformazioni del nostro tempo e immaginare nuovi modi di abitare il futuro.

MAX CASACCI: LA NATURA DIVENTA MUSICA CON EARTHPHONIA
Mercoledì 14 ottobre, Max Casacci porta a Seed Earthphonia, progetto sonoro e visivo che trasforma i suoni degli ecosistemi terrestri in materia musicale.
Versi di animali, rumori degli oceani, vibrazioni delle radici, suoni dei vulcani e altri fenomeni naturali diventano gli elementi di una composizione che nasce dall’ascolto del pianeta. Un’esperienza che supera la tradizionale distinzione tra musica e ambiente, mettendo al centro la natura non come semplice fonte d’ispirazione, ma come protagonista del processo creativo.
Con Earthphonia, Casacci propone un diverso modo di ascoltare il mondo e di riconoscere le relazioni che legano l’essere umano agli altri sistemi viventi. Un approccio che incontra uno dei temi centrali di Seed 2026: la necessità di ripensare il nostro posto sul pianeta, superando una visione esclusivamente antropocentrica.

GABRIELLA GREISON: LA STORIA DELLA SCIENZA DIVENTA TEATRO
Sabato 17 ottobre, a chiudere il festival sarà Gabriella Greison con La donna della bomba atomica, spettacolo scritto e interpretato dalla fisica e divulgatrice scientifica, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato da Mondadori nel 2024.
Al centro della narrazione c’è Leona Woods, la più giovane scienziata coinvolta nel Progetto Manhattan, il programma di ricerca che portò alla realizzazione della prima bomba atomica.
Attraverso il linguaggio teatrale, Greison restituisce voce a una protagonista femminile della storia scientifica del Novecento, intrecciando la dimensione personale con le grandi questioni della ricerca, del progresso tecnologico e delle sue conseguenze sull’umanità.
Lo spettacolo si inserisce nella riflessione di Seed sul rapporto tra conoscenza, responsabilità e potere: interrogativi che, dalla rivoluzione nucleare del secolo scorso alle attuali trasformazioni legate all’intelligenza artificiale, continuano ad accompagnare lo sviluppo scientifico e tecnologico.

RAFFAELE SALVOLDI: UN’OPERA CHE SI COSTRUISCE E SI TRASFORMA DAVANTI AL PUBBLICO
Dal 14 al 17 ottobre, per tutta la durata del festival, Raffaele Salvoldi presenta Build / Unbuild, progetto artistico nato dalla collaborazione con Listone Giordano.
La performance si sviluppa attraverso un processo di costruzione e decostruzione che coinvolge anche architetti e ospiti del festival. Le strutture prendono forma, vengono modificate e progressivamente disfatte, trasformando l’opera in un’esperienza collettiva e in continua evoluzione.
Costruire e disfare diventano così gesti attraverso i quali riflettere sul rapporto tra individuo, materia e ambiente, ma anche sulla natura temporanea delle forme e sulla possibilità di immaginare nuove configurazioni.
Con Build / Unbuild, Seed porta la propria riflessione sul futuro fuori dalla dimensione del dibattito, rendendola un processo visibile e condiviso, nel quale l’azione artistica diventa occasione di partecipazione.

SEED 2026: L’UMANITÀ AL CENTRO DEL DIALOGO TRA ARTE, SCIENZA E PROGETTO
Giunto alla quarta edizione, Seed – Design Actions for the Future si conferma una piattaforma culturale multidisciplinare che mette in relazione architettura, design, scienza, tecnologia, filosofia, arte e musica.
Il tema Umanità attraversa quattro grandi traiettorie di ricerca: il rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale, le nuove forme di convivenza sul pianeta, le prospettive della vita oltre la Terra e le trasformazioni del potere nell’era degli algoritmi.
In questo contesto, la presenza di Max Casacci, Gabriella Greison e Raffaele Salvoldi amplia il confronto attraverso linguaggi capaci di coinvolgere il pubblico anche sul piano sensoriale ed emotivo. Perché immaginare il futuro significa anche imparare ad ascoltare, raccontare e interpretare diversamente il presente.
Tutti gli appuntamenti di Seed 2026 sono gratuiti e aperti al pubblico.

credit foto Paolo Ranzani

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