Intervista con il campione di sci alpino paralimpico René De Silvestro: “Ho raggiunto il mio grande obiettivo vincendo l’oro nel gigante ai Giochi di Milano Cortina 2026”

René De Silvestro è una delle punte di diamante dello sci alpino paralimpico italiano. Ai Giochi di Milano Cortina 2026 ha conquistato uno storico oro nello slalom gigante sitting, il primo per i colori azzurri in questa specialità, chiudendo al comando la prima manche con 84 centesimi di vantaggio su Niels de Langen, e ripetendosi nella seconda con 57 centesimi sull’olandese.

Inoltre ha vinto anche uno splendido argento nella combinata sitting, piazandosi secondo alle spalle per soli 11 centesimi di Jeroen Kampschreur.

Abbiamo incontrato René De Silvestro in occasione del FISI Media Day e parlato con lui dei ricordi legati ai Giochi ma anche della preparazione, degli obiettivi futuri e dell’importanza di avvicinare sempre più persone al mondo paralimpico.

René, facciamo un passo indietro di qualche mese e arriviamo a marzo, ai Giochi di Milano Cortina 2026 in cui hai conquistato un meraviglioso oro nello slalom gigante, l’unica medaglia che mancava al tuo palmarès, e un argento. Che emozione è stata vincere davanti al pubblico di casa?

“L’oro è proprio quello che mi mancava. Ero alla ricerca di questa medaglia già ai Giochi di Pechino, quattro anni prima, e vincerlo in casa è stato qualcosa di magnifico, di unico che non capiterà mai più. Sono felice di aver sfruttato questa occasione e di aver raggiunto il mio grande obiettivo. Ora si pensa alle prossime stagioni e tra quattro anni a Los Angeles vedremo di migliorare ancora di più”.

Quali sono gli obiettivi che ti poni per la prossima stagione?

“Siamo entrati a far parte della Fisi ed è già una cosa bellissima per noi atleti paralimpici. Questo passaggio ha richiesto un po’ di tempo perché bisogna avere gli allenatori e tutto il necessario, ma ripartiremo alla grande con le prime gare di Coppa del Mondo a dicembre e poi a marzo ci saranno i Mondiali e ovviamente si punterà in alto”.

Questo passaggio in FISI è sicuramente un passo ulteriore avanti per il mondo paralimpico ...

“E’ un grandissimo passo in avanti secondo me e vanno ringraziati il Presidente Flavio Roda e coloro che hanno permesso che tutto ciò avvenisse. Per me è motivo di orgoglio far parte di questa grande famiglia che è la Fisi e uno sprono per fare sempre meglio”.

Qual è la tua giornata tipo, quante ore ti alleni?

“Dipende dal momento dell’anno. In estate passo più tempo a casa, quindi mi alleno maggiormente in palestra un paio d’ore al giorno per sei giorni alla settimana alternando forza esplosiva e agilità. Man mano che l’autunno si avvicina e si inizia a sciare un po’ di più si alterna una settimana di sci e una di palestra, mentre in inverno sei praticamente sempre sugli sci e la palestra serve a mantenere la preparazione fatta”.

Sei un esempio per tante persone, se dovessi mandare un messaggio a quei ragazzi e a quelle ragazze che ancora non si sono avvicinati al mondo paralimpico, magari per timore di affrontare una nuova sfida, cosa diresti loro?

“Ci sono tante persone che in effetti ancora non fanno sport o magari hanno paura di praticarlo. La parte più difficile è iniziare, quando poi cominci capisci che è la cosa più bella del mondo e che lo sport ti fa bene. Il mondo paralimpico insegna tante cose, ad esempio che pensare troppo a quello che ti è successo, che hai o che non hai, non serve a niente, basta solo andare avanti e divertirsi. Questo deve essere l’obiettivo”.

di Francesca Monti

Foto di Ferdinando Mezzelani GMT/CIP

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