“TV7”, dal cybercrimine ai talebani

Dalle nuove truffe online costruite con deepfake e intelligenza artificiale fino alle indagini sul “delitto perfetto”, passando per l’Afghanistan dei talebani, i desaparecidos messicani, la neurodivergenza, il turismo del futuro e l’incontro con Susan Sarandon. Sono alcuni dei temi al centro del nuovo appuntamento con “TV7”, in onda venerdì 16 ottobre a mezzanotte su Rai 1. Si parte con “Senti chi parla”, dedicato alle truffe online basate sui deepfake e sull’intelligenza artificiale, nuova e pericolosa frontiera del cybercrimine. “TV7” raccoglie le testimonianze di persone raggirate attraverso la clonazione vocale di personaggi noti o di parenti, utilizzata per manipolare psicologicamente le vittime e convincerle a investire somme apparentemente modeste, come i classici 250 euro, per poi estorcere decine di migliaia di euro attraverso falsi broker e operatori di call center. Un fenomeno che riflette un mercato criminale strutturato e transnazionale e che trova conferma nei dati del Viminale: nel 2025 le denunce sono state quasi 300 mila, con un aumento del 41 per cento rispetto al 2019. Con Mirko Lapi, docente di Open Source Intelligence al Campus Biomedico di Roma, viene simulata una finta chiamata realizzata con l’intelligenza artificiale, mentre con Giorgio Scura, direttore del sito “decripto.org”, si approfondisce la truffa in cui è incappato il presidente di Fideuram: dei 95 milioni estorti, circa la metà è stata recuperata, mentre 40 milioni sono andati persi, spostati rapidamente su banche estere e poi convertiti in criptovalute.
Dai nuovi strumenti utilizzati dal cybercrimine si passa a quelli sempre più sofisticati a disposizione di chi indaga con “Delitto perfetto (quasi)”, dedicato alla misteriosa morte delle due donne a Pietracatella, probabilmente avvelenate con la ricina. Il caso riaccende l’attenzione sulla possibilità che possa esistere davvero un delitto perfetto, da Sherlock Holmes ai giorni nostri. Con la Polizia scientifica nazionale e il Centro antiveleni dell’Università di Napoli Federico II, “TV7” cerca di capire come funzionano le indagini e le analisi di laboratorio, mentre con il professor Massimiliano Lega dell’Università Parthenope esplora la possibilità e i limiti di un crimine che non lasci tracce. Il risultato è che, in realtà, è soprattutto una questione di tempo: prima o poi le prove emergono e oggi chi indaga può contare su un alleato in più, proprio l’intelligenza artificiale. Dalla tecnologia applicata alle indagini lo sguardo si sposta poi su una realtà in cui diritti e libertà sono sempre più limitati. Con “Nel mondo dei talebani”, “TV7” entra, attraverso lo sguardo di una donna, nell’Afghanistan costruito negli ultimi cinque anni dopo il ritorno al potere dei talebani, un universo distopico e tutto al maschile. Il 5 ottobre la Corte penale internazionale dell’Aja ha pubblicato mandati di arresto per quattro esponenti del governo afghano ritenuti responsabili di persecuzione di genere. Quando finirà il divieto di istruzione superiore per le donne? E quali rapporti vuole oggi Kabul con l’Europa, mentre la Russia resta l’unico Paese a riconoscere formalmente il governo talebano? A queste domande risponde direttamente il viceministro per l’Informazione e la Cultura talebano. Dall’Afghanistan al Messico, dove la violenza assume il volto delle sparizioni forzate. In “Los Buscadores” madri e familiari cercano i corpi dei figli scomparsi nel nulla e scavano anche a mani nude, nella speranza di ritrovare i resti dei propri cari fatti sparire dai cartelli della droga. Il reportage racconta una crudele realtà quotidiana e raccoglie anche la testimonianza di uno dei sicari del Cártel de Jalisco Nueva Generación, uno dei più potenti del Paese: “In queste fosse le madri possono trovare qualche dente, pezzetti d’ossa, ma i corpi non li troveranno mai – racconta – io faccio il sicario per 800 euro al mese. Posso ammazzare anche cinque persone al giorno ma la mia paga resta sempre la stessa. Una vita qui non costa molto”. Dalle periferie più violente del mondo alle nuove élite economiche e tecnologiche, “Potere divergente” esplora invece un fenomeno sempre più evidente: perché i vertici delle Big Tech e le grandi istituzioni finanziarie cercano e valorizzano sempre di più leader e profili con un funzionamento neurologico atipico, come disturbi dello spettro autistico ad alto funzionamento, ADHD o dislessia? Alla base ci sarebbero precise ragioni competitive, biologiche e tecnologiche, legate anche alla capacità di concentrarsi in modo intenso e prolungato su attività complesse. “TV7” approfondisce il tema con esperti di tecnologia neurodivergenti, psichiatri, docenti universitari e ricercatori. L’intelligenza artificiale torna protagonista anche nel settore dei viaggi con “Sì, viaggiare”, dedicato alla 63ª edizione del TTG Travel Experience di Rimini. La geografia internazionale della manifestazione si è ampliata con la partecipazione di 11 nuovi Paesi espositori, mentre tra le presenze storiche più sensibili ai temi dell’IA e della cybersecurity spiccano Malta e Romania. In fiera ha debuttato come relatore ufficiale anche “Agibot A2 Ultra”, robot umanoide. “TV7” racconta così le novità del settore, dal turismo mondiale ridisegnato dalla convivenza tra umani e umanoidi alle vacanze scelte con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, in una manifestazione che ospita 75 Paesi e 2.800 brand.
Dal futuro del turismo al grande cinema con “Sarandon la pasionaria”. Ottant’anni appena compiuti, cinque candidature all’Oscar e una vittoria come miglior attrice protagonista nel 1996 con “Dead Man Walking”, Susan Sarandon torna dopo dieci anni in un ruolo da protagonista in “The Accompanist” e alla Festa del Cinema di Roma riceve il Womenland Award di Alice nella Città. Con lei “TV7” parla di cinema, ma anche di impegno civile e battaglie politiche: “Essere un’attivista – dice – significa preoccuparsi anche degli altri, non solo di sé, e lavorare per un bene comune, per il futuro, per le nuove generazioni. Capire che un mondo migliore è possibile”.
A chiudere la puntata, “Come eravamo” torna infine al 1963 con “Piazza Giudia”, dalle Teche di “TV7”, e con le testimonianze dei sopravvissuti raccolte vent’anni dopo il rastrellamento del ghetto di Roma, la retata antiebraica compiuta all’alba del 16 ottobre 1943, nel cosiddetto “sabato nero”, dalle SS con la collaborazione dei fascisti.

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