La Lazio di Rino Gattuso si confema la grande sorpresa di questa prima parte di stagione e conquista tre punti pesantissimi anche allo Stadium di Torino imponendosi nettamente per 3-0 su una Juve ancora alla ricerca di sé stessa nelle sfide che contano.Decidono le reti di Provstgaard nel primo tempo e della coppia Isaksen-Dele-Bashiru nella ripresa.
Gli uomini di Spalletti escono tra i fischi assordanti dei tifosi che sicuramente aspettavano una prestazione di ben altro livello.
Nel primo pomeriggio arrivano due importanti affermazioni esterne con Lecce e Como che confermano il loro buon momento di forma espugnando i campi dell’Udinese e della Fiorentina, due compagini in un evidente periodo di crisi.
A San Siro un ottimo Milan, conferma i miglioramenti in fase realizzativa e segna tre reti all’Atalanta nella prima ora di gioco. Il finale però è tutta di marca orobica con i nero-azzurri che sfiorano l’incredibile rimonta, fermati solo dalle parate di Maignan.
Classifica Parziale dopo gli anticipi della 7° giornata:
19 pti Inter, Lazio
17 pti Roma
15 pti Milan
14 pti Como
13 pti Cagliari, Frosinone
11 pti Juventus
10 ptiNapoli
9 pti Atalanta, Lecce
8 pti Sassuolo
7 pti Torino
5 pti Bologna, Genoa
4 pti Udinese, Monza, Fiorentina, Parma
3 pti Venezia
Udinese – Lecce 0-3
Friulani sempre più in difficoltà, dopo la quinta sconfitta consecutiva patita in casa contro il Lecce, fra i fischi del delusissimo pubblico locale.
Dopo le sconfitte con il Cagliari e il Torino, ci si attendeva una pronta reazione da parte dei bianconeri ed invece i pugliesi hanno dominato il primo tempo segnando due goal su azione di calcio d’angolo ed amministrato senza problemi la ripresa di fronte ad un Udinese senza energie.
I giallorossi di Eusebio Di Francesco sbloccano il risultato già all’undicesimo minuto con il colpo di testa di Gaspar che anticipa gli avversari sul corner di Gallo e sorprende Okoye. L’Udinese non reagisce, anzi con una difesa troppo alta concede delle praterie per il contropiede del Lecce che alla mezz’ora raggiunge il meritato raddoppio. Tutto nasce ancora da un corner di Gallo, ma questa volta è N’dri a trovare la deviazione vincente a due passi dalla porta.
La prima frazione si conclude con altre azioni importanti degli ospiti che sfiorano addirittura il tris con la traversa scheggiata da una conclusione di Fatah.
Nella ripresa cambia tutto l’allenatore Kosta Runjaić, inserendo in campo Palma, Arizala e Piotrowski nel tentativo di ribaltare l’esito della contesa.
I bianconeri sembra più propositivi, ma le ripartenze pugliesi sono sempre pericolose anche se Geubbels e N’dri sprecano due clamorose occasioni facendo arrabbiare mister Di Francesco.
Goal sbagliato (e tanti) e goal subito, la solita regola del calcio che avrebbe potuto essere confermato anche al Blu Energy Stadiumquando al 59° i padroni di casa vanno in rete con la spaccata di Piotrowski. Il controllo Var è lungo e laborioso, ma alla fine la marcatura viene annullato per un fuorigioco millimetrico.
I bianconeri provano un disperato forcing, ma i giallorossi sono attenti in difesa e colpiscono un palo clamoroso con Paco Esteban.
Il meritato 3-0 arriva finalmente all’85° con l’ennesima ripartenza sulla fascia destra di Siebert che entra in area e di esterno indovina l’incrocio dei pali dove Okoye non può intervenire.
Fiorentina – Como 1-3
Torna a brillare la formazione lariana che sbanca il Franchi di Firenze con un convincente 3-1 e mantiene il contatto con le zone alte della classifica.
Prima fase della partita piuttosto equilibrata con due formazioni attente a non scoprirsi poi dopo la mezz’ora il match si infiamma e arrivano goal ed emozioni.
Al 32′ il Como passa in vantaggio con uno splendido tiro a giro di mancino da parte di Liberali che non lascia scampo a De Gea.
Passano appena quattro minuti e gli ospiti raddoppiano. Splendida azione sulla fascia sinistra di Valle e cross pennellato in area dove Nico Paz piazza il pallone all’incrocio dei pali. Per i viola è un brutto colpo, ma Vanoli incita i suoi uominiche al 42° riducono le distanze grazie al tocco ravvicinato di Pongracic che appoggia il pallone in rete dopo la corta respinta di Ramon sul colpo di testa di Viery.
La Fiorentina prova ad iniziare al massimo la ripresa, ma proprio nel suo momento migliore il Como piazza il colpo del 3-1: solita giocata di forza da parte di Nico Paz vince il contrasto con Mastantuono e appoggia per Douvikas, abile di destro a mettere la sfera alle spalle di De Gea, siglando il suo terzo centro stagionale.
Vanoli prova a cambiare qualcosa inserendo Gnonto per Goncalves, ma l’undici di Fabregas mantiene il comando delle operazioni, anestetizza il gioco e conduce in porto una vittoria di vitale importanza.
Milan – Atalanta 3-2
Oltre un’ora di gioco da prima della classe, tre goal e diverse occasioni sprecate per una formazione rossonera che domina il derby lombarda facendo sognare i propri tifosi. Poi all’improvviso la Dea esce alla distanza, riduce il vantaggio e sfiora il clamoroso pareggio, fermandosi solo di fronte ad un Maignan in serata di grazia.
Fin dalle prime giocate sono i padroni di casa a mostrare maggiore incisività ed al 23° una conclusione di Musah dal limite dell’area viene deviato con la mano da Obric. Il Var e l’arbitro verificano le immagini e decretano la massima punizione.
Goncalo Ramos si occupa della realizzazione e sblocca il risultato, spiazzando Carnesecchi.
L’Atalanta non trova il cambio di passo e a due minuti dal termine della prima frazione il “diavolo” piazza il raddoppio. Moreira è sempre l’ispiratore e appoggia per il francese Rabiot che si libera degli avversari e supera Carnesecchi con un destro imparabile.
Al 57° il Milan ha l’occasione per chiudere la pratica con un secondo penalty, ma questa volta il portiere atalantino intuisce l’angolo e devia la conclusione. Neanche l’ottimo intervento di Carnesecchi riesce a dare motivazioni ai suoi compagni ed allora sono gli uomini di Amorim a siglare il tris con il colpo di testa di Mario Gila sul corner tirato da Modric e spizzato da Rabiot.
Partita finita ? Sembra di sì, ma incredibilmente i padroni di casa staccano la spina e lasciano il campo all’Atalanta. I bergamaschi approfittano della situazione e riducono le distanze al 66° con un destro ravvicinato di Gaetano servito da Zalewski.
Adesso è il Milan a disunirsi mentre i nero-azzurri provano ad insistere in attacco ed all’81° Krstovic ammutolisce San Siro con un violento destro su passaggio di Bellanova.
I minuti finali sono da cardiopalma con la Dea che sfiora il clamoroso 3-3 con una conclusione di Zappacosta bloccata a terra dall’attento Maignan.
Juventus – Lazio 0-3
Allo Stadium di Torino si assiste al solito primo tempo con l’undici di Spalletti lento e poco propositivo mentre la Lazio gioca a viso aperto con la consapevolezza di essere la prima della classee la determinazione di chi vuole continuare a dimostrare il proprio valore.
Le difese fanno buona guardia e le emozioni sono davvero pochese si escludono due tiri di Gonzalez e di Isaksen. Quasi a sorpresa al 37° arriva il vantaggio dei bianco-azzurri che sfruttano un cross di Zaccagni sul quale Provstgaard anticipa i distratti difensori bianconeri e supera Vicario.
All’inizio del secondo tempo, Woltemade al posto di un deludente Alajbegovic è la prima mossa di Spalletti per recuperare il risultato.
I fischi dei tifosi bianconeri spronano la Juventus che prova subito a portarsi in attacco con Nico Gonzalez e McKennie che si spostano nel ruolo di esterni nel nuovo 4-4-2.
La Lazio però non si fa chiudere in difesa, continua a pressare molto alta e recupera diversi palloni sulla metà campo.
La Lazio conferma le sue migliori caratteristiche, parte spesso in contropiede e continua a rendersi pericolosa con diversi cross “in the box” dove Vicario deve spesso uscire per risolvere le mischie.
La Juventus invece prosegue con il suo giro palla alla ricerca del cross per le due torri Woltemade e Kolo Muani, ma le azioni sono lente e prevedibili.
Ed allora arriva l’inevitabile raddoppio della Lazio che al 65° colpisce con un perfetto diagonale di Isaksen, che approfitta di un movimento errato di Celik, per piazzare la sfera nell’angolo lontano sul quale Vicario non riesce ad intervenire.
Spalletti prova la mossa della disperazione con Conceicao e Zhegrova al posto dei deludenti Douglas Luiz e Gonzalez.
L’esterno kosovaro prova a dare brio e fantasia allo spento attacco bianconero, ma anche i suoi tentativi si infrangono sul muro difensivo dei laziali mentre i minuti passano inesorabilmente.
All’88° la Lazio realizza addirittura il terzo goal con una spettacolare ripartenza del neo entrato Dele-Bashiru che fa tutto da solo e in diagonale trafigge inesorabilmente Vicario. Al triplice fischio arbitrale, Gattuso e i suoi giocatori possono festeggiare questa storica affermazione che conferma la Lazio come la più seria avversaria dell’Inter campione d’Italia.
di Fulvio Saracco
credit foto X SS Lazio
