L’Inter risponde alla Lazio e con l’identico punteggio (2-1) si impone in rimonta sulla Fiorentina grazie al rigore di Zielinski al 93°
A Bergamo, l’Atalanta viene fermata sul 4-4 da un ottime Frosinone mentre il Genoa conquista tre punti fondamentali superando di corto muso il Venezia.
Nelle sfide serali ritrovano il successo Juventus e Milan imponendosi per 2-0 rispettivamente a Lecce e Udine.
Classifica Parziale dopo gli anticipi della 8°giornata:
22 pti Inter, Lazio
18 pti Roma, Milan
17 pti Como
14 pti Juventus, Frosinone
13 pti Torino, Cagliari
11 pti Napoli
10 pti Atalanta
9 pti Lecce,
8 pti Sassuolo, Bologna
7 pti Monza, Genoa
4 pti Udinese, Fiorentina, Parma
3 pti Venezia
Inter – Fiorentina 2-1
Soffrendo decisamente più del previsto l’Inter riesce ad imporsi per 2-1 sulla Fiorentina solo con un calcio di rigore di Zielinski al 97′ ma domina l’incontro che avrebbe comunque meritato di vincere ai punti. Il primo tempo si conclude a reti bianche ma non mancano le emozioni con la formazione viola che prova un pressing alto e mette in difficoltà Provedel con i tiri di Mastrantuono e Pellegrino.
I padroni di casa comunque mantengono il pallino del gioco ed impegnano severamente De Gea con Esposito, Thuram e Carlos Augusto. Nella ripresa arriva il vantaggio a sorpresa della Fiorentina che al 65′ va una rete con un destro di Jimenez che finisce sotto l’incrocio dei pali.
I nero azzurri si buttano subito in attacco alla ricerca del goal, ma trovano di fronte la solida difesa toscana. Carlos Augusto colpisce due clamorose traverse, ma proprio al 90′ Thuram realizza la rete del meritato uno a uno con un preciso sinistro.
L’arbritro concede sette minuti di recupero e proprio negli ultimi secondi arriva un penalty per un evidente trattenuta ai danni di Thuram. Dagli undici metri si presenta Zielinski che supera De Gea con una botta sotto la traversa facendo esplodere il pubblico di San Siro
Atalanta – Frosinone 4-4
Sfida quasi tennistica quella del New Balance Arena fra Atalanta e Frosinone, conclusasi con un pirotecnico 4-4 che sicuramente soddisfa maggiormente i giallo-blu ciociari che incamerano un punto importante su un campo fra i più difficili della massima serie.
Pronti via e al 2° minuto gli ospiti sbloccano il risultato con la rete di Romano Schmid abile a sfruttare un clamoroso errore di Ederson e superare Carnesecchi.
La reazione della Dea è immediata e al quarto d’ora di pensa Krstovic a riportare il match in equilibrio. De Ketelaere inventa l’assist vincente e l’attaccante montenegrino sigla l’uno a uno con un destro a giro.
La sfida continua ad un ritmo forsennato ed al 17° i ciociari sono nuovamente in vantaggio con la doppietta di Schmid che sfrutta una giocata sulla fascia di Ghedjemis e piazza il tocco vincente.
La partita resta accesa ed emozionante con continui capovolgimenti di fronte con gli orobici che insistono in attacco e poco dopo la mezz’ora conquistano il secondo pareggio su calcio di rigore. Un colpo di testa di De Ketelaere viene deviato dalla mano troppo staccata dal corpo di Cittadini e dopo una revisione al Var, il direttore di gara assegna il penalty. Sul dischetto si porta Ederson che trasforma la massima punizione.
Proprio al 45° i nero-azzurri riescono a ribaltare il risultato siglando il tre a due con Krstovic, che anticipa i difensori giallo-blu sul cross di Zappacosta superando Palmisani.
Si pensa che gli uomini di Sarri possano gestire il vantaggio, ma il Frosinone non intende arrendersi e al 48° raggiunge il pareggio con la rete di Giacomo Calò; ancora ottima la giocata di Ghedjemis e passaggio per Calò che con un destro a giro sorprende Carnesecchi.
Emozioni finite? Assolutamente no. Passano appena due minuti e questa volta Calò sbaglia la ripartenza dal basso e consente il recupero a De Ketelaere; appoggio rapido per Krstovic e successivamente per il solitario Elmas che segna facilmente il 4-3.
Inizia la solita girandola di sostituzioni per avere forze fresche in campo, ma i cambi favoriscono i ciociari che a otto minuti dal novantesimo trovano il meritato e definitiv0 4-4. Ennesima sgroppata di Ghedjemis sulla destra e assist per l’accorrente Terzic che supera Carnesecchi sul palo lungo.
Genoa – Venezia 1-0
Vittoria scaccia crisi per De Rossi e i suoi ragazzi che si impogono di misura nello scontro diretto contro i lagunari.
Il goal che decide la contesa arriva al 25° minuto del primo tempo con una autentica sassata dell’ ex di turno Ellertsson che si insacca all’incrocio dove Stankovic non può intervenire.
Il grifone continua la comoda gestione dell’incontro con il 65% di possesso palla, mentre il Venezia appare troppo rinunciatario e si presenta raramente dalle parti di Bijlow. Nella ripresa cambia l’inerzia della partita con il Venezia che si spinge costantemente nella metà campo ligure mettendo più volte in difficoltà Bijlow con Dagasso e Sohm. Gli ultimi minuti sono una autentica sofferenza per i tifosi rossoblu con il Venezia che si riversa nell’area ligure e guadagna corner su corner senza però trovare la deviazione vincente.
L’ultimo brivido arriva al 92° quando Bijlow devia una conclusione di Adams e poi i difensori locali salvano sulla linea di porta.
Il Genoa di De Rossi ritrova la vittoria e aggancia il Monza a sette punti, mentre i nero-verdi restano ultimi con una sola vittoria.
Lecce – Juventus 0-2
Torna al successo esterno la formazione bianconera che ritrova entusiasmo e cerca di mantenere il contatto con la posizioni alte della classifica.
Nonostante le numerose assenze, Spalletti conferma due punte in attacco con Woltemade e Kolo Muani, ma il vero protagonista è Douglas Luiz con un assist e la prima rete in maglia juventina che valgono il due a zero con cui i torinesi mettono al sicuro il risultato già nel primo tempo.
La sfida in terra salentina si sblocca alla mezz’ora grazie a un perfetto schema su calcio di punizione; finta di Koopmeiners e passaggio filtrante di Douglas Luiz che pesca McKennie nell’area di rigore. Lo statunitense gira in porta e sorprende Falcone.
La Juventus continua a macinare azioni offensive e al 41° raddoppia con un preciso tiro incrociato dal limite dell’area dello stesso Douglas Luiz che il portiere leccese non riesce a deviare.
Nella ripresa i salentini cercano di alzare il baricentro alla ricerca della rete che potrebbe riaprire la contesa.
Ci provano Maleh e Tiago Gabriel ma non inquadrano la porta di Vicario. La Juventus arretra la linea di azione, controlla il possesso palla e senza correre rischi particolari conquista una vittoria fondamentale per riprendere la corsa verso le zone alte della graduatoria.
Nell’ultimo minuto di recupero viene espulso per proteste il leccese Gaspar.
Udinese – Milan 0-2
Amorim e i suoi ragazzi rispondono prontamente alle critiche post Europa League conquistando una netta affermazione in casa di una Udinese sempre più in crisi di risultati e con le polveri bagnate in fase realizzativa. Bastano appena sei minuti alla compagine rossonera per sbloccare il risultato. Ci pensa Pulisic a sfruttare un lancio smarcante di Modric e freddare Okoye in uscita disperata.
Nonostante gli sforzi dei padroni di casa, il Milan non disdegna sortite offensive e si rende pericoloso con Bartesaghi e lo stesso Pulisic, mentre i friulani latitano in fase realizzativa
La ripresa è più equilibrata, l’Udinese cerca di mantenere il possesso palla, ma al 65° viene punita dalla ripartenza degli uomini di Amorim. Okoye non trattiene il tiro di Jashari e sulla ribattuta Hutchinson è lesto alla deviazione che vale il raddoppio.
Negli ultimi venti minuti i bianconeri locali assediano l’area del Milan, sfiorano il goal con Davis, ma non riescono ad evitare l’ennesima sconfitta che rende particolarmente a rischio la panchina di Kosta Runjaic.
di Fulvio Saracco
credit foto X AC Milan
