Gianna Nannini racconta “GiannaGold”: “Questo album è una celebrazione della mia resistenza nel mondo musicale”

Cinquanta anni di rock e pura energia racchiusi in un unico, prezioso scrigno. Gianna Nannini torna a far sentire la sua voce graffiante con “GiannaGold”, il nuovo progetto discografico in uscita il 6 novembre. Presentato alla stampa nello storico Teatro Gerolamo di Milano, proprio lì dove tutto ebbe inizio a metà degli anni Settanta, l’album è il manifesto di una straordinaria resistenza musicale. Con 29 tracce che spaziano tra successi intramontabili, riletture orchestrali registrate ad Abbey Road, e quattro inediti, la rocker senese dimostra che per lei il tempo è solo un dettaglio anagrafico.

“Questo disco è una celebrazione della mia resistenza in questo mondo musicale. E’ una partenza, non un punto di arrivo. La curiosità che mi ha condotto a fare questo disco ha illuminato qualcosa dentro, ha fatto uscire fuori questa luce per accendere il messaggio di essere gold, che è poi la risposta adatta in un momento di amplificazione del dolore. Io sono gold”.

Il nuovo album ha il tarassaco come simbolo: “Ho scoperto che quando uno soffia sopra a questo fiore poi rinasce. Pertanto mi identifica molto”.

La presentazione del nuovo disco è iniziata con il video della versione live di “America Inc.”, cantata all’arena Waldbuhne di Berlino, per un’anteprima del progetto e del tour. Una canzone che all’epoca della sua uscita non era stata capita in Italia e che ora viene riproposta con un testo aggiornato e il featuring con Marracash: “Il sogno americano per me non è più quello raccontato quarant’anni fa e la nuova veste sonora racconta questo cambio di prospettiva. Quando è uscita “America” nel 1979 non è stata compresa in Italia, era considerata strana, fuori dai canoni, per anni quando la cantavo mi tiravano i pomodori… adesso tutti la conoscono a memoria”, ha raccontato Gianna Nannini.

Tra gli inediti c’è “Meraviglioso errore”, scritto con Brunori Sas e Dimartino, con il mixaggio di Manny Marroquin: “Dario parlava benissimo di me ed ero lusingata dalle sue parole di stima, così sono andata a vedere il suo spettacolo e ho notato che è un’artista con un’anima rock. Inoltre ho scoperto che ha vissuto per vent’anni a Siena, la mia città. Allora ho voluto fare una canzone con lui. Dario aveva un’idea di partenza che mi piaceva molto, scritta con Dimartino, con cui ho collaborato tempo fa. Successivamente ci siamo incontrati in Calabria, a casa sua, dove si mangiava, si beveva il suo buonissimo vino rosso, e dopo due giorni è nata la canzone, che poi abbiamo finito a Londra. Con Dario c’è stata un’affinità di anime“.

Tra le collaborazioni figurano anche quelle con Gazzelle nel nuovo singolo “Ricominciassimo” 8accmpagnato da un video in cui si ede anche la mano di Penelope, la figlia della rocker), in uscita il 13 novembre, e con Dardust in “Cani sciolti”: “Gazzelle è stato una piacevole scoperta, la sua sensibilità e malinconia mi ricordano la cultura popolare romana, dal Barcarolo alle atmosfere della Strada di Fellini. “Cani sciolti”, realizzata con Dardust ed Ettorre, nasce dalla voglia di confrontarmi con linguaggi contemporanei. È stato un bellissimo incontro. Abbiamo creato un suono europeo, ma siamo tornati in Italia. Dardust mi ha invitato a cantare con il pianoforte ad un evento nel suo paese e fin dal primo istante c’è stato un bell’affiatamento”.

Tra le hit arrangiate in veste GOLD, impreziosite dal sound design di Wil Malone, con l’orchestra Sinfonica di Londra diretta da Gavin Greenaway, ci sono Latin lover, Sei nell’anima, Ogni tanto, I maschi, Aria, La differenza, Ti voglio tanto bene, Mama, Possiamo sempre e America.

Gianna Nannini ha scelto di celebrare al Teatro Gerolamo di Milano la nascita di GiannaGold, chiudendo simbolicamente un cerchio che racchiude cinquant’anni di musica, libertà e successi internazionali: “In questo teatro speciale ho cantato per la prima volta agli inizi della mia carriera, avevo 22 anni e tra il pubblico c’era anche Ornella Vanoni che parlando con alcuni amici disse: “Mi sa che queste cantautrici non faranno molta strada“. Con il tempo ha cambiato idea e siamo diventate amiche”.

Gianna Nannini ha svelato che nel suo prossimo album il pianoforte avrà un ruolo centrale e che ha intenzione di portare questo strumento anche nel GIANNAGOLD – CELEBRATION TOUR – LIVE 2027, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, che partirà nella primavera del prossimo anno da Livorno, sabato 13 marzo 2027, con la data zero prevista al Modigliani Forum, per proseguire con il debutto ufficiale il 15 marzo dall’Unipol Forum di Milano, e attraversare poi l’Italia, passando dalle città di Firenze, Padova, Jesolo, Roma, Eboli, Bari, Bologna e Torino. A seguire le date europee, a partire dal 14 ottobre con il debutto ad Amburgo, il 16 ottobre a Leipzig, il 18 ottobre a Francoforte, il 20 ottobre a Stoccarda, il 22 ottobre a Monaco, il 23 ottobre Norimberga, il 26 ottobre a Düsseldorf, per chiudere il 29 ottobre a Zurigo.

“Il palco è il mio habitat naturale, quando canto condivido la mia emozione con il pubblico. Quindi non provo paura, sono perfettamente a mio agio. Alla base però c’è una preparazione, cantare è una missione, non vado a cercare applausi. Mi alleno per avere il respiro sul palco”, ha raccontato l’artista il cui allenamento passa anche dallo sport. E’ infatti reduce da una gara di triathlon in Spagna, a Ibiza: “Non ho fatto degli errori, ma hanno cambiato il regolamento e mi hanno squalificata. Ero la più grande come età del gruppo. Mi sono impegnata tanto e quindi ho preteso di avere anch’io la medaglia, e me l’hanno data (ride). Il mio allenatore è Alex Schwazer, un ragazzo d’oro. Mi piace praticare sport diversi, dal kitesurf allo snowboard. Mia figlia Penelope invece pratica equitazione, che io non posso fare essendo allergica al pelo di cavallo”.

Ad arricchire il progetto GiannaGold” dal 10 novembre sarà disponibile un libro fotografico dall’omonimo titolo, edito da La nave di Teseo, che è insieme autobiografia, racconto, viaggio nei ricordi di un’avventura lunga cinquant’anni. Le parole di Gianna Nannini, intime, dirette, elettriche della stessa energia della sua musica, accompagnano le immagini di una vita fuori dagli schemi: “È un bellissimo libro visivo, per ogni foto ho fatto un audio con i ricordi o gli stati d’animo legati a quello scatto. Quando ero piccola mi piacevano tanto i libri con le figure da guardare, non solo da leggere”.

di Francesca Monti

credit foto Francesco Prandoni

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