Neanche l’euforia per il derby appena vinto aiuta il Milan a decollare in Europa ed allora anche il Ferencvaros si impone a San Siro con un 2-0 che mette seriamente a rischio la qualificazione per la squadra di Amorim.
In terra olandese la Juventus gioca un ottimo primo tempo chiuso sul 2-0 con le reti di un ritrovato Koopmeiners e Kolo Mauni, ma nella ripresa si chiudono troppo in difesa, e nel finale rischiano di subire una clamorosa rimonta.
Notizie piuttosto negative in Conference League dove l’Atalanta viene bloccata sull’1-1 dal Kairat ed esce fra i fischi del pubblico orobico, deluso per questa fase di stagione.
Milan – Ferencvaros 0-2
I rossoneri steccano ancora nei giovedì di coppa subendo la seconda sconfitta stagionale a San Siro di fronte alla storica compagine ungherese che nella sua bacheca può vantare la conquista di una Coppa delle Fiere, vinta nel 1964-65 superando la Juve per 1-0 nella finale di Torino.
Fin dalle battute iniziali gli ospiti si rendono pericolosi dalle parti di Torriani, ma per fortuna del Milan, gli attaccanti Joseph e Birmancevic non sono precisi nelle conclusioni.
Il primo tempo prosegue con diversi capovolgimenti di fronte, ma nessuna vera occasione da goal anche se Joseph continua ad essere una costante spina nel fianco della retroguardia milanista.
La pressione offensiva del Ferencvaros porta i suo frutti al settimo della ripresa quando De Winter e Torriani non si intendono, consentendo a Zachariassen di recuperare la sfera e regalare proprio a Joseph una comoda conclusione a porta vuota. Gli uomini di Amorim avrebbero subito l’occasione di pareggiare con Hutchinson che di fronte a Dibusz incrocia troppo il mancino mandando il pallone sul fondo. Amorim prova a mandare in campo Modric, ma al 65° gli ungheresi raddoppiano: rapida ripartenza dopo un pallone perso da Gila e pallone in verticale per Zachariassen che di fronte a Torriani ha la lucidità di appoggiare per Joseph che segna senza difficoltà. Il Milan si butta all’attacco e al 77° può sfruttare la superiorità numerica per l’espulsione diretta di Bamidele che allarga il gomito su Gila.
Il Ferencvaros si chiude nella propria metà campo e si affida alle parate del suo portiere per conquistare una preziosa vittoria, mentre i rossoneri dovranno cambiare mercia se vuole evitare brutte sorprese.
AZ Alkmaar – Juventus 1-2
Spalletti ripropone la coppia Woltemade – Kolo Muani a guidare l’attacco bianconero con il supporto di Alajbegovic e Koopmeiners. I padroni di casa provano a tenere un ritmo basso per aprire la difesa avversaria e sfruttare eventuali varchi a centrocampo, ma l’undici torinese prova a tenere alto il proprio baricentro.
Al 20° la Juve trova il goal con una bella azione sulla destra di Kolo Muani che mette in area un preciso assist rasoterra sul quale Koopmeiners (ex della partita) apre il piatto sinistro e indovina l’angolino basso alla destra di De Busser.
Esultanza contenuta per l’olandese che oggi gioca per la prima volta contro il fratello nella squadra in cui è cresciuto calcisticamente.
La Juventus cerca di mantenere il possesso palla e non disdegna ulteriori soluzioni offensive anche se passata la mezz’ora l’AZ intensifica il gioco in attacco costringendo i bianconeri a chiudersi nella propria metà campo.
Spalletti richiama i suoi che rispondono prontamente al 37°; Kolo Muani recupera di forza il pallone al limite dell’area avversaria, scambia con Woltemade e indovina il rasoterra incrociato che vale il raddoppio.
Ripresa decisamente interessante con l’AZ che fa la partita e Juventus che recupera diversi palloni a centrocampo senza però riuscire ad assestare il colpo del ko con troppi errori nell’ultimo passaggio.
Dopo un’ora di gioco entrano in campo Cabal e Boga per Cambiaso e Alajbegovic. L’allenatore Echteld risponde addirittura con un triplo cambio alla ricerca della disperata rimonta.
Al 73° arriva una clamorosa palla goal per Smit che controlla bene, ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa. È un segnale d’allarme per i bianconeri che stanno rallentando troppo i ritmi della partita.
La partita si riapre all’88° con un grande recupero di Oufkir che ruba la palla a Kelly e appoggia a Dijkstra; rapido assist rasoterra per il comodo tap-in di Meerdink che deve solo appoggiare la sfera in rete.
Adesso lo stadio è una bolgia e la Juventus non riesce più ad uscire dalla propria metà campo. Al 91° arriva il pareggio olandese con Hoedt dopo un miracolo di Vicario, ma l’arbitro annulla per un evidente fuorigioco di Meerdink.
Gli ultimi minuti sono una autentica sofferenza, ma la linea “Maginot” bianconera regge l’urto conquistando un successo fondamentale in ottica qualificazione.
Atalanta – Kairat 1-1
Dopo la pesante sconfitta in campionato contro il Parma, i tifosi della Dea si aspettavano una pronta reazione almeno in Conference League, ma anche contro la formazione kazaka è arrivata una prestazione piuttosto deludente e un misero pareggio che non soddisfa di certo l’ambiente nero-azzurro.
Prima frazione con l’Atalanta che non trova varchi nella difesa avversaria e sprecano una clamorosa occasione con Pasalic che sbaglia la conclusione davanti a Anarbekov.
Il Kairat comunque non bada soltanto alla fase difensiva e quando ne ha le possibilità cerca di rendersi pericoloso dalle parti di Carnesecchi.
La beffa sembra nell’aria e infatti al 52° gli ospiti passano in vantaggio con una splendida giocata di Gual che sorprende i difensori orobici e sigla lo 0-1.
L’Atalanta attacca a testa bassa, sfiora il pareggio con Ederson ed Elmas, raggiungendo il meritato uno a uno con Krstovic che all’81° indovina la zampata vincente sul secondo palo in una azione da calcio d’angolo.
Ci sarebbe ancora il tempo per conquistare la vittoria, ma la Dea non riesce più a pungere e la partita si conclude con un amaro pareggio.
di Fulvio Saracco
credit foto X Juventus FC
