a cura di Francesca Monti
Si intitola “Ovunque tu sia” il nuovo singolo del giovane cantautore Ultimo (vero nome Niccolò Moriconi), prodotto da Honiro Label. Il brano, che farà parte del nuovo disco in uscita in inverno, è una richiesta d’aiuto per evadere dalla quotidianità. Il 26 maggio Ultimo ha aperto il concerto di Fabrizio Moro al Palalottomatica di Roma.
Ecco cosa ci ha raccontato Ultimo riguardo il suo nuovo singolo e i suoi prossimi progetti.
Niccolò, è uscito il tuo nuovo singolo “Ovunque tu sia”, una sorta di richiesta di aiuto. Ci racconti com’è nato questo pezzo?
“E’ una richiesta d’aiuto che faccio a una persona, a cui chiedo di aiutarmi ad evadere da questo posto perché ho scritto questo pezzo in un momento in cui era diventato tutto troppo monotono, anche le piccole cose. A un certo punto è nato il bisogno di chiedere a questa persona di portarmi via, in realtà non conosco il destinatario di questa richiesta d’aiuto, non è nessuno in particolare, è una persona ipotetica”.
Questa necessità di cambiare, di spezzare la monotonia emerge quando canti “Portami via dove il mondo è un’idea”…
“Quando una persona si tuffa troppo nella quotidianità e ne rimane intrappolata c’è questa necessità di andare via, di cambiare. Non bisogna per forza vivere una vita brutta, spesso anche quando si ha tutto si sente comunque che manca qualcosa per stare bene, questa canzone è dedicata proprio a quelle persone che non riescono più a trovare un senso nelle cose che fanno e hanno bisogno di qualcosa in più”.
Il 26 maggio hai aperto il concerto di Fabrizio Moro al Palalottomatica di Roma. Che esperienza è stata?
“Fabrizio Moro è uno dei cantautori della scena italiana che mi ha influenzato di più, quindi aprire un suo concerto è stato come andare a cena a casa del tuo idolo a mangiare una pizza insieme. Fantastico e incredibile. Cantare davanti a così tante persone mi ha regalato una strana sensazione, non sai dove guardare e così guardi te stesso. E’ stato tutto molto figo”.
Il singolo sarà contenuto in un disco?
“Sì, stiamo lavorando al disco e credo uscirà questo inverno”.
Come mai hai scelto Ultimo come nome d’arte?
“Da sempre mi schiero dalla parte di chi non può parlare, di chi vive ai margini, così ho scelto il nome Ultimo. Io vivo a Roma, sono cresciuto non nei quartieri lussuosi dove le persone sfoggiano auto costose, ma con gente semplice che non ha pretese, che crede nei valori veri. Ecco, è un bisogno che ho, far capire da subito chi sono a coloro che mi ascoltano, far vedere che sono una persona vera”.
Come ti sei avvicinato alla musica? Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
“Mi sono avvicinato alla musica fin da piccolo, mia madre è fan sfegatata di Renato Zero e mi faceva sempre ascoltare le sue canzoni…Poi a 8 anni ho iniziato a suonare il pianoforte e sono andato al Conservatorio e ho continuato a studiare fino a 19 anni. Nel frattempo ho cominciato a scrivere canzoni, poi crescendo in una famiglia che ha sempre ascoltato musica mi sono appassionato a Vasco, Cremonini, Moro, Venditti, a tutto il cantautorato italiano, ma ascolto anche la scena hip hop”.
Quest’estate farai dei live?
“Ci stiamo lavorando, comunicherò tutte le date dei live sulle mie pagine social Instagram (mi trovate come Il vero ultimo), Facebook e Twitter”.
