Cyberbullismo: quando i leoni da tastiera sfogano le loro frustrazioni sugli altri

E’ sempre più diffuso il fenomeno degli haters, o webeti come li ha definiti Enrico Mentana. Insomma i cosiddetti cyberbulli, i leoni da tastiera che non hanno nulla di meglio da fare se non sfogare le loro frustrazioni, la loro noia, la loro cattiveria, attraverso il web con offese e frasi violente nei confronti di altre persone, che siano comuni cittadini o personaggi famosi, vedi i recenti attacchi a Emma per non aver potuto partecipare a un concerto a Palermo essendo in concomitanza con le nozze del cugino, a Vanessa Incontrada per le sue curve burrose (Vanessa non ascoltarli, sei bellissima così, ndr) o ad Alessandro Gassmann costretto a chiudere i suoi profili social dopo essere stato pesantemente insultato per aver espresso la sua opinione a favore dello Ius Soli.

Nel recente passato alcuni ragazzi sono arrivati a togliersi la vita, non vedendo vie d’uscita, stanchi e umiliati per le offese gratuite ricevute o per i video compromettenti che sono stati fatti circolare in rete a loro insaputa.

La scorsa settimana bersaglio degli attacchi dei cyberbulli sono state due ragazze diversamente abili. Sì perchè è facile prendersela con le persone più indifese.

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La prima, Ilaria Bidini, youtuber affetta da osteogenesi imperfetta, che da anni cura il suo canale con video nei quali mostra la sua vita e dà voce ai suoi pensieri, affrontando i temi più diversi, seguita da tantissime persone che la stimano per il suo coraggio, è stata pesantemente insultata con commenti offensivi, cattivi e umilianti. Ilaria ha realizzato un video con il giornalista Saverio Tommasi per Fanpage, in cui legge tutte le cattiverie che le sono state scritte, da persone, se così possono essere definite, rimaste ovviamente anonime. Ecco alcuni messaggi veramente allucinanti: “Ciao Cyber nana – Così ti chiamiamo ad Arezzo – ma lo vedi quanto fai schifo? Tu sei il mostro di Arezzo. Quando passi facciamo gli scongiuri, ci tocchiamo le palle perché porti male. Sei la miss Toscana della bruttezza e della deformità, sei un cesso inutile”, “Nanoide, sai che nessuno si innamorerà di te?”, “Ma ti guardi allo specchio? Tutti hanno pena di un essere deforme come te”, “Chissà i tuoi genitori quante volte si sono pentiti di non aver potuto vedere se avevi osteogenesi imperfetta, altrimenti avrebbero abortito ed ora avrebbero una vita” .

Alla pubblicazione di questo video agghiacciante, sono stati tantissimi i messaggi di solidarietà verso Ilaria, che ha ringraziato tutti per il supporto.

Il secondo caso è quello di una ragazzina disabile di Parma, esclusa dalla cena di classe con un messaggio su WhatsApp da parte delle compagne. La sua presenza non sarebbe stata gradita perché avrebbe dovuto essere accompagnata da un genitore. Lei ha spiegato alle “amiche” che mamma o papà sarebbero rimasti in disparte senza interferire nella cena, ma le compagne di classe hanno replicato con messaggi brutali e insulti.

E’ stata approvata una legge contro il cyberbullismo, ma ancora tanto c’è da fare. A cominciare dai social che dovrebbero mettere dei controlli e dei filtri maggiori per contrastare questo fenomeno. Purtroppo viviamo in una società in cui valori come il rispetto e l’educazione vengono sempre meno, e il risultato è il fiorire sul web e non solo di questi imbecilli che si nascondono dietro a uno schermo, senza avere nemmeno il coraggio delle proprie azioni meschine. Persone che si credono superiori a tutto e tutti, onniscienti, che si credono perfette quando sono loro le prime ad essere imperfette, che criticano gli altri secondo canoni estetici di perfezione da loro creati, che commentano le opinioni altrui senza nemmeno averne una propria. Persone che dovrebbero solo vergognarsi dei loro vili e meschini comportamenti e imparare da ragazze come Ilaria e tante altre, che con la loro forza e determinazione danno ogni giorno una lezione di vita.

 

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