I medici che seguono le malattie rare dell’ospedale Bambino Gesù stanno lavorando con altri esperti internazionali per mettere a punto un protocollo di trattamento sperimentale per il piccolo Charlie Gard, il bimbo di 10 mesi al quale i giudici hanno deciso di staccare la spina dei macchinari che lo tengono in vita, essendo affetta da una rara malattia che secondo i medici lo farebbe soffrire troppo. I medici, ha riferito la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, sono in contatto anche con alcuni esperti statunitensi. Il trasferimento del piccolo Charlie all’ospedale romano è però al momento bloccato per questioni legali.
“Se noi fossimo disposti a eseguire la sentenza della Corte Suprema l’ospedale inglese potrebbe accettare il trasferimento di Charlie a Roma. Ma l’ospedale Bambino Gesu’ non puo’ considerare questa opportunita”’, ha riferito Mariella Enoc. “La Farnesina ha ottenuto la stessa risposta che l’Ospedale di Londra ha dato a noi. Loro non possono trasportare il bambino a meno che non applichiamo il protocollo indicato dalla Suprema Corte, che prevede di non praticare nessuna cura al bambino e di staccare la spina. E’ ovvio che abbiamo risposto di no”.
