Dischi da ascoltare in estate…e non solo: “Nel caos di stanze stupefacenti” di Levante

“Nel caos di stanze stupefacenti” (Carosello Records) è il nuovo album di inediti scritti e interpretati da Levante (vero nome Claudia Lagona), la cantautrice che con la sua particolare voce e i suoi testi veri, diretti e profondi ha conquistato pubblico e critica e che con la sua musica sta ridisegnando i confini del pop.

“Nel caos di stanze stupefacenti” segna il suo ritorno discografico, a distanza di due anni dal successo del precedente “Abbi cura di te”. Dodici canzoni, dodici storie, dodici stanze in cui Levante è entrata, che raccontano sentimenti e stati emotivi: amore, distanza, intimità, incomunicabilità, gelosia, complicità, solitudine, delusione e aspettative.

L’album trasuda energia e vita, è ironico e libero attraverso canzoni che hanno nell’immediatezza e nella profondità delle loro melodie il loro punto di forza e che sono rese ancora più emozionanti da arrangiamenti che sanno rendere al meglio i diversi mondi musicali che hanno ispirato la scrittura della cantautrice. Si spazia dunque dal simil rap anni ’90 come “1996 La stagione del rumore” o di una apparente filastrocca straniata come “Santa Rosalia” che affronta il tema dell’omosessualità; da “Non me ne frega niente”, con la sua ironica critica social a “Gesù Cristo sono io” che parla della violenza sulle donne, a “Le mie mille me” o “IO ero io”, passando per “Diamante”, “Sentivo le ali”. Tra le tracce c’è anche “Pezzo di me”, in duetto con Max Gazzé, singolo attualmente in radio, che gioca sull’ambiguità della pronuncia per sbeffeggiare il politicamente corretto radiofonico e “Di tua bontà”, con una chiusura passionale.

 

 

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