Sono passati venti anni da quel tragico 31 agosto 1997 in cui la principessa Diana perse la vita in un incidente stradale sotto il tunnel dell’Alma a Parigi, insieme al compagno Dodi Al-Fayed e all’autista Henri Paul. Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Dodi, gravemente ferito è invece sopravvissuto. La principessa triste resta ancora oggi una delle figure più amate della famiglia reale da parte del popolo britannico. Il 29 luglio 1981, data del matrimonio con il principe Carlo, la vita di Diana Spencer principessa del Galles, entrò in un vortice di pettegolezzi riguardanti la coppia, alternata a momenti di felicità come la nascita dei due amatissimi figli William e Harry.

L’avversione di Diana alla rigida vita di palazzo e all’etichetta rivelò le prime crepe con i reali, acuite dalle relazioni extra coniugali, come quella di Carlo con la vecchia fiamma Camilla Parker-Bowles, poi sposata nel 2005. Carlo e Diana si separarono ufficialmente nel 1996.
Da allora, Lady D si impegnò ancora di più nelle iniziative per il sociale in tutto il mondo, iniziando anche a frequentare il cardiochirurgo pakistano Hasnat Khan. Seguì poi la relazione con Dodi e l’ultimo viaggio a Parigi, dove è avvenuta la sua prematura scomparsa.
Ieri i suoi figli William e Harry e Kate Middleton si sono recati al White Garden di Kensington Palace a Londra, per la commemorazione e l’incontro con le associazioni sostenute da Diana negli anni.
Il ricordo della Principessa del popolo, la rosa d’Inghilterra come l’ha definita Elton John nella canzone a lei dedicata, una donna bella fuori e dentro, umile, generosa, anticonformista, una mamma che adorava i suoi figli, con quel suo sorriso dolce e malinconico allo stesso tempo, è ancora vivissimo nella memoria di tutti, inglesi e non.
