MITO SettembreMusica 2017: il 12 settembre serata rovente in compagnia dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Al pianoforte la venezuelana Gabriela Montero

Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno al Teatro Dal Verme, qui a Milano, per l’edizione 2016 di MITO SettembreMusica, l’Orchestra Filarmonica di Torino torna nella città meneghina per il concerto serale di martedì 12 settembre, alle ore 21, in Sala Shakespeare al Teatro Elfo Puccini. Tutto esaurito un anno fa per il concerto dell’OFT, allora diretta da Mario Brunello: un concerto trasmesso in diretta per Radio3 e diventato parte del docufilm Padri e Figli prodotto da Rai5. Quest’anno alla guida dell’orchestra ci sarà Giampaolo Pretto, direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino e direttore docente dell’Orchestra Giovanile Italiana, musicista d’eccezione, per trent’anni primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e membro del celebre Quintetto Bibiena.

Protagonista della serata, accanto a Pretto e all’Orchestra Filarmonica di Torino, sarà la pianista venezuelanaGabriela Montero, talento musicale fin dall’età di otto anni, quando debuttò a Caracas, sua città natale. Pianista e compositrice di fama internazionale, si è esibita in tutto il mondo con artisti del calibro di Claudio Abbado, Lorin Maazel, Leonard Slatkin o Paavo Järvi senza mai dimenticare, però, le sue origine. Impegnata da sempre nel sociale, nel 2015 è stata nominata Primo Console Onorario di Amnesty International, per gli sforzi sostenuti per i diritti umani in Venezuela. Tratto distintivo di Gabriela Montero è il suo impressionante estro per l’improvvisazione: «Mi collego al mio pubblico in modo del tutto unico e il pubblico si collega con me perché l’improvvisazione è una parte enorme di ciò che sono, è il modo più naturale e spontaneo in cui posso esprimermi». Per questo invita regolarmente il pubblico a scegliere i temi sui quali improvvisa.

Per l’edizione 2017 di MITO SettembreMusica, accompagnata dall’OFT, Gabriela Montero suonerà il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16 di Edvard Grieg (1843-1907), una delle pagini musicali più bollonti del romanticismo, che non poteva mancare in un programma dedicato al Fuoco. Composizione del periodo giovanile di Grieg, che nel 1868, quando lo compose, aveva 25 anni, fu sottoposta, nella parte orchestrale, a continue revisioni, alcune suggeritegli anche da Liszt, incontrato durante un viaggio a Roma nel 1870. Poco abituato alle grandi forme, Grieg aveva preso a modello il Concerto di Schumann, creando una forma ricca di contrasti drammatici, con una scrittura raffinata, piena di sottili relazioni tematiche e di pennellate dal carattere descrittivo, con alcuni riferimenti folklorici, con venature nordiche ed elementi popolari norvegesi che affiorano di tanto in tanto.

In programma, oltre alle roventi note del concerto di Grieg, nell’infiammata interpretazione della venezuelana Gabriela Montero, anche il fuoco rubato agli dei da Prometeo quello di Stravinsky, per un concerto che si presenta davvero ardente. Ad aprire la serata sarà L’Ouverture del balletto Le creature di Prometeo op. 43 di Ludwig van Beethoven. Nato nel 1801 come brano d’esordio del balletto in tre atti Die Geschöpfe des Prometheus (Le creature di Prometeo) del coreografo Salvatore Viganò, fu l’unico brano del balletto a non essre stato mai dimenticato, forte di una vita indipendente come pezzo da concerto. Partitura potente e drammatica, è esemplare del primo stile beethoveniano, ricalcata sui modelli delle ouverture mozartiane.

Anche il balletto l’Oiseau de feu di Igor Stravinskij, di cui verrà eseguita la suite nella versione del 1919, nacque per iniziativa di un’importante figura legata al mondo della danza: Sergej Djagilev, mecenate, impresario, fondatore della compagnia dei Ballets Russes, deciso a mettere in scena un nuovo lavoro basato su un’antica fiaba popolare russa, L’Uccello di fuoco: storia di un uccello magico che aiuta il principe Ivan a sconfiggere il malvagio Kašej e a conquistare l’amore di una delle fanciulle prigioniere nel suo giardino incantato. Stravinskij, allora ventisettenne, compose la partitura tra il 1909 e il 1910, e il balletto andò in scena il 25 giugno 1910 all’Opéra di Parigi, con enorme successo. Una musica smagliante, ricca di rimandi a canti popolari russi, piena di invenzioni armoniche, di variopinte soluzioni timbriche, che sfruttavano un vastissimo organico orchestrale, di grande dinamismo ritmico, basata su temi concisi, plastici, molto adatti al gesto coreografico. Da questo balletto Stravinskij ricavò tre diverse suite: la seconda, e più diffusa, è datata 1919, e mette insieme i numeri più melodiosi e trascinanti di tutto il balletto (Introduzione, L’Uccello di fuoco e la sua danza, Variazioni dell’Uccello di fuoco, Ronda delle Principesse, Danza infernale del re Kascej, Berceuse e Finale), numeri dai colori sgargianti, nonostante l’organico orchestrale ridotto.

Il concerto sarà preceduto da una breve introduzione di Gaia Varon.

Il contributo musicologico da cui attinge questo testo, edito sul programma di sala, è a cura di Gianluigi Mattietti.

Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.

La biglietteria di MITO a Milano, presso il Teatro Dal Verme, in via San Giovanni sul Muro, 2 è aperta da martedì a sabato, orario 11-19. I tagliandi di ingresso dei concerti a ingresso libero saranno distribuiti contestualmente all’apertura della sala, presso la sede del concerto e fino a esaurimento dei posti. La distribuzione dei tagliandi inizierà 45 minuti prima dello spettacolo.

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Ouverture del balletto Le creature di Prometeo op. 43

Edvard Grieg (1843-1907)
Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16
Allegro molto moderato
Adagio
Allegro molto e marcato

Igor Stravinskij (1882-1971)
L’oiseau de feu, suite dal balletto op. 20 (versione 1919)
Introduzione
L’Uccello di fuoco e la sua danza
Variazioni dell’Uccello di fuoco
Ronda delle Principesse
Danza infernale del re Kascej Berceuse
Finale

Orchestra Filarmonica di Torino
Giampaolo Pretto direttore
Gabriela Montero pianoforte

In collaborazione con
Orchestra Filarmonica di Torino

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