MITO SettembreMusica 2017: i concerti in programma il 19 settembre

Il penultimo giorno di programmazione del Festival MITO SettembreMusica, martedì 19 settembre si articola in tre appuntamenti: il concerto pomeridiano (ore 17) del Notos Quartett, al Teatro Litta, un primo concerto serale (ore 21) del Quintetto d’archi della Filarmonica di Torino, al Teatro della Cooperativa, e un secondo concerto serale (ore 21) all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. In quest’ultimo caso, sale in scena l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, sotto la bacchetta del giovane Andrés Salado, con la partecipazione di soliste affermate quali Chloë Hanslip, al violino e Lilya Zilberstein, al pianoforte, in un programma che spazia da Noches en los jardines de España, “impressioni sinfoniche” per pianoforte e orchestra di Manuel de Falla e dal Boléro di Maurice Ravel alla prima esecuzione in Italia del Concerto per violino e orchestra Al-Andalus, del giovane compositore americano di origini arabe Mohammed Fairouz.

CANYON E MONTAGNE – Formatosi nel 2007, e cresciuto all’elitaria scuola del Mandelring Quartett, dei Quartetti Alban Berg e Guarneri, e del Trio Beaux Arts, grazie alle sue rigorose interpretazioni il Notos Quartett assurge alla ribalta dei maggiori palcoscenici internazionali nella seconda decade degli anni duemila. A MITO SettembreMusica mette sui suoi leggii, incastonato tra l’Adagio e Rondò concertante in fa maggiore D. 487 di Franz Schubert e il Quartetto n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, la prima esecuzione italiana di El Chan del compositore americano minimalista, classe 1976, Bryce Dessner. Con una formazione di chitarrista classico ed elettrico, una band di musica pop fra le prime esperienze, un gruppo strumentale per l’improvvisazione (Clogs), Dessner ha già scritto musica per la Los Angeles Philharmonic, per l’Ensemble Intercontemporain, e il Kronos Quartet. Nel 2015 collabora con Alejandro Iñarritu per la colonna sonora di The Revenant (Redivivo), protagonista Leonardo Di Caprio. In tale occasione, scopre il piccolo canyon msessicano di El Chan, con una fonte di acqua pura, a cui la popolazione locale attribuisce poteri magici, connessi con la nascita della vita e con la conservazione della comunità, e che ispira la sonorità liquida della composizione, commissionata dalla Britten Symphonia di Cambridge. Il brano per quintetto con pianoforte prevede la partecipazione di Antonia Köster, al pianoforte.

TEMPESTE – Poche ore dopo, gli appassionati di musica da camera potranno completare il loro carnet di ascolti con il Quintetto per archi n. 4 in sol minore KV 516 di W.A. Mozart e il Quintetto per archi in do maggiore op. 29 di L. van Beethoven. Tra i vertici assoluti della musica di Mozart e del repertorio da camera del periodo classico, il Quintetto KV 516 è connotato da una qualità emozionale palpitante, e grandi squarci drammatici (particolarmente apprezzati da Čiajkovskij) contenuta entro profili formali e di scrittura al solito di assoluto rigore. L’op. 29 di Beethocen è l’unico contributo originale e di ampio formato di Beethoven nell’ambito del quintetto per archi (l’op. 4 è infatti una rielaborazione dell’Ottetto op. 103, mentre l’op. 104 è una trascrizione di un precedente trio con pianoforte). Se, a differenza di Mozart, Beethoven non sembra essere stato particolarmente ispirato dal genere, il Quintetto op. 29, composto nel 1801, manifesta comunque sicurezza di concezione e ricchezza di accenti.

PAESAGGI SPAGNOLI – L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta dal poco più che trentenne Andrés Salado, cresciuto alla scuola di Jorma Panula e Peter Eötvös, è interprete della prima esecuzione italiana del Concerto per violino e orchestra “Al-Andalus” dello statunitense Mohamed Fairouz. Al violino la brillante Chloë Hanslip, che imbraccia il suo Guarneri del Gesù del 1737. Classe1985, salutato da The New York Times quale “nuova importante voce artistica” e dalle BBC World News come “uno dei compositori di maggiore talento della sua generazione”, Fairouz prende spunto dai maggiori temi geopolitici e filosofici del nostro tempo, che sviluppa con una scrittura persuasiva e una marcata serietà concettuale. Innamorato e quasi ossessionato dal rapporto con il testo scritto, impegnato sui grandi temi sociali del presente e determinato a promuovere la comprensione reciproca fra culture, Fairouz rievoca un mondo storico e mitico assieme in Al-Andalus, inteso non solo come l’area della penisola iberica chiamata così dai musulmani che la governarono dall’ottavo secolo fino alla feroce cacciata da parte dei sovrani cattolici nel 1492, ma soprattutto come stagione felice in cui tre religioni e culture cooperarono per secoli in una straordinaria prosperità culturale. Il concerto è articolato tradizionalmente in tre movimenti, ciascuno dei quali si ispira a una figura storica. Il primo movimento è dedicato a Ibn-Firnas, poeta, filosofo e scienziato, che come un moderno Icaro e un millennio prima di Montgolfier e dei fratelli Wright, nell’875 costruì una macchina con cui riuscì a volare. Il secondo movimento, è ispirato a un trattato sull’amore del 1082 di un altro personaggio dal multiforme ingegno, Ibn-Ham. Il finale, spigliato e ricco di facezie musicali, rimanda a una poesia omoerotica del 1205 del poeta Ibn- Kharouf che descrive un danzatore virtuoso.

Completano il programma di questo penultimo sontuoso concerto orchestrale presentato da Gaia Varon (così come Canyon e Montagne, mentre Tempeste è presentato da Mattia Palma) la rigogliosa ”impressione sinfonica” Noches en los jardines de España, per pianoforte e orchestra di Manuel De Falla, con la straordinaria Lilya Zilberstein al pianoforte e il Boléro di Ravel.

Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.

La biglietteria di MITO a Milano, presso il Teatro Dal Verme, in via San Giovanni sul Muro, 2 è aperta da martedì a sabato, orario 11-19. I biglietti residui saranno messi in vendita presso la sede del concerto, il giorno stesso, a partire da 45’ prima dell’inizio dello spettacolo. Per i nati dal 2002 in poi, tutti i biglietti hanno un costo di 5 euro.

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