Intervista con Gianni Morandi, che torna alla lunga serialità come protagonista de “L’isola di Pietro”, la nuova fiction di Canale 5

“L’isola di Pietro” è la nuova serie in sei puntate, in onda dal 24 settembre su Canale 5. che segna, dopo 17 anni, il grande ritorno di Gianni Morandi, uno degli artisti più poliedrici e amati dal pubblico, alla lunga serialità.

In un progetto coprodotto da RTI e dalla Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei, Morandi veste i panni di Pietro, un pediatra affabile e protettivo che dopo essere rimasto vedovo, si dedica completamente al suo lavoro sull’isola. Pietro ha una figlia, Elena (interpretata da Chiara Baschetti), poliziotta, che arriva all’improvviso coinvolgendolo in un caso di cronaca nera.

Gianni Morandi, in testa alle classifiche musicali estive con Fabio Rovazzi e la loro hit due volte platino Volare, in passato ha recitato in importanti film, da “In ginocchio da te” a “Il provinciale”, da “Panni sporchi” di Monicelli, a “Padroni di casa” di Edoardo Gabbriellini fino al film del 2016 “The Pills – Sempre meglio che lavorare”, e in serie tv di successo come “La voce del cuore” e “La forza dell’amore”.

Abbiamo chiesto a Gianni Morandi di presentarci il suo personaggio, Pietro. Ecco cosa ci ha raccontato.

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Ciao Gianni, “L’isola di Pietro” segna il tuo ritorno alla grande serialità tv, cosa ti ha convinto maggiormente di questo progetto? Puoi presentarci il tuo personaggio, Pietro? 

“Era da tanto che non facevo una fiction, mi avevano fatto delle proposte ma una storia bella come questa, valeva la pena di farla. La Sardegna è una bellissima isola, abbiamo girato sull’isola di San Pietro che si trova nel Sulcis. Io sono Pietro, un pediatra, vedovo, che ha fatto nascere tanti bambini, li ha visti crescere, li ha curati, quindi divento una specie di riferimento per questa piccola comunità. Questo mi consente di attraversare tutte le storie dei vari protagonisti della serie, ma c’è anche una stioria sentimentale con una donna che potrebbe diventare la mia nuiova compagna. E poi c’è un fatto gravissimo che accade, lo scoppio di una tonnara in cui i ragazzi stanno facendo una festa. Io cerco di salvarli tutti, ma non riesco e questa cosa mi causa ansia e sensi di colpa. E poi c’è la ricerca del colpevole che ha provocato questo scoppio, quindi nella serie entra anche il filone del giallo”.

Ci sono delle caratteristiche di Pietro in cui ti rivedi?

“Mi rivedo in questa voglia di vivere che ha Pietro, di correre, di fare sport, di stare con gli altri, quello che lui fa nel suo mestiere di medico io lo faccio attraverso la musica”.

a cura di Francesca Monti

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