Dal 29 settembre al Serrone della Reggia di Monza, in anteprima nazionale, la mostra fotografica “Transavantgarbage. Terre dei Fuochi e di Nessuno” di Marisa Laurito

Dal 29 settembre al 31 ottobre il Serrone della Reggia di Monza ospita in anteprima nazionale la mostra fotografica “Transavantgarbage. Terre dei Fuochi e di Nessuno” di Marisa Laurito. Si tratta di un’esposizione coraggiosa di forte denuncia sociale che incrimina un sistema economico dove, in nome del profitto a tutti i costi, si produce inquinamento e morte. La mostra ha come scopo la divulgazione di questo  gravoso problema, che coinvolge 19 regioni d’Italia su 20, per risvegliare le coscienze e  denunciare l’insulto ambientale che lede il diritto dei cittadini alla salute e alla vita. Il percorso si articola attraverso 20 scatti fotografici e 6 istallazioni, con cui la celebre artista, nota per la sua poliedricità, mescola silicone, colori, tessuti e materiali vari, dando vita a oggetti-opere che generano e racchiudono un mondo variopinto che è al contempo motivo di evasione, distrazione, ma anche e, soprattutto, riflessione. Una denuncia coraggiosa della “connivenza scellerata tra malavita e Stato” che parte dalla terra dove sono abbandonati e sepolti rifiuti, residui e scarti inquinanti, pericolosi e cancerogeni e vuole esplodere davanti a tutti quelli che fanno finta di niente.

“Scorie nucleari, industriali, chimiche. Si salva solo la Val d’Aosta. Proprio questo è il messaggio finale: non c’è una sola Terra dei Fuochi. L’idea l’ho avuta mentre giravo il film di Social Movie “Il segreto di Pulcinella” e interpretavo la moglie di Schiavone, il pentito che già più di 20 anni fa aveva confessato dove erano seppelliti i rifiuti pericolosi”, ha raccontato Marisa Laurito all’Ansa. “Sono ancora lì dopo tutto questo tempo. Ecco io avendo toccato con mano queste storie, sono rimasta davvero sconvolta e ne è nato questo viaggio in questa Italia orribile talvolta creando dei set, talvolta semplicemente raccogliendo quello che trovavamo per strada. Non c’è solo la tristemente famosa Terra dei Fuochi: c’è Rosignano con le spiagge troppo bianche della Solvay, c’è la zona dell’Ilva di Taranto, c’è la costa di Agusta con più di 190 punti petrolchimici, c’è Pasquasia a Enna, c’è Brescia con i fumi dell’inceneritore. In questi luoghi accadono scempi e ci sono persone costrette a vivere lì, che poi si ammalano e spesso muoiono. Non hanno scelta: devono morire a causa dei rifiuti o scappare altrove a morire di fame”.

In questo coraggioso viaggio di denuncia, insieme a Marisa Laurito ci sono grandi personaggi della cultura e dello spettacolo come Renzo Arbore, clarinettista magico sul Tevere sommerso dai rifiuti e dai topi, Dacia Maraini e Piera Degli Esposti su un tappeto di libri che vola sull’immondizia orrenda di Malagrotta, Rosalinda Celentano, crocifissa davanti alle cave di Pasquasia, dove sembra che siano seppelliti residui chimici.

Marisa Laurito sarà impegnata anche a teatro con lo spettacolo “Due” con Iva Zanicchi, a Montecatini dal 20 ottobre, e poi con “Quattro donne e una canaglia” e con “Persone naturali e strafottenti” di Peppino Patroni Griffi, a Roma.

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