Papa Francesco celebra la Messa di canonizzazione di 35 nuovi Santi, tra cui il frate italiano Angelo D’Acri

In Piazza San Pietro, il Papa celebra la messa di canonizzazione di 35 nuovi Santi, tra cui 30 martiri brasiliani e tre del Messico, oltre a due preti europei, con l’italiano Angelo da Acri. Questi i nomi: Andrea de Soveral, Ambrogio Francesco Ferro; il laico Matteo Moreira e 27 compagni martiri; Cristoforo, Antonio e Giovanni, adolescenti martiri; i sacerdoti Faustino Míguez e Angelo da Acri.  Tra i record di queste canonizzazioni, il fatto che entrino nell’albo dei santi i protomartiri di Messico e Brasile.

Ad arrivare per primi in Brasile nello stato di Rio Grande do Norte furono nel 1597 i missionari gesuiti e preti diocesani dal cattolico Regno del Portogallo. Nei decenni successivi, l’arrivo degli olandesi di religione calvinista diede inizio alla persecuzione dei cattolici. E’ in questo contesto che avviene il martirio dei beati brasiliani, in due episodi. Il primo il 16 luglio 1645 a Cunhau: mentre il parroco, padre André de Soveral, celebrava la messa, soldati olandesi irruppero nella cappella e massacrarono i fedeli. Il secondo, il 3 ottobre dello stesso anno, quando i cattolici di Natal furono fatti prigionieri e insieme al loro parroco, padre Ambrosio Francisco Ferro, furono mutilati e lasciati morire. Padre André de Soveral, don Ambrosio Francisco Ferro, il laico Mateus Moreira e i loro 27 compagni sono stati beatificati da Giovanni Paolo II il 5 marzo 2000.

Si svolge in Messico invece la vicenda di Cristoforo, Antonio e Giovanni, uccisi in odio alla fede, ancora adolescenti, nel 1527 e nel 1529, protomartiri del Messico e dell’intero Continente americano. Educati dai francescani, avevano abbandonato il culto locale degli idoli. Cristoforo, cercando di portare il Vangelo tra familiari e conoscenti, trovò la forte opposizione del padre che giunse ad ucciderlo gettandolo su un rogo acceso. Antonio e Giovanni, accompagnando in un viaggio dei missionari, furono uccisi a bastonate da un gruppo di indios. Fu papa Wojtyla a beatificare i tre ragazzi, nel Santuario di Guadalupe, il 6 maggio 1990.

Per quanto riguarda l’Europa, Faustino Míguez nacque il 25 marzo 1831 in Galizia, Spagna. Sacerdote nel 1856 tra i padri Scolopi, l’anno successivo fu inviato alla prima fondazione scolopica a Cuba. Si spostò poi in diverse comunità della Spagna. Visse oltre 50 anni tutto votato all’educazione: serviva e amava il Signore nei bambini, specialmente i bisognosi, deboli o malati. Fondò l’Istituto Calasanzio, Figlie della Divina Pastora per l’educazione delle bambine. Padre Faustino morì l’8 marzo 1925, all’età di 94 anni a Getafe e fu proclamato Beato il 25 ottobre 1998 da Giovanni Paolo II.

Tra i nuovi Santi anche un italiano, Angelo d’Acri, al secolo Luca Antonio Falcone che nacque ad Acri (Cosenza) il 19 ottobre 1669. A 18 anni decise di farsi Frate Minore Cappuccino, ordinato sacerdote si diede alla predicazione. Dal 1702 al 1739, anno della sua morte, percorse instancabile tutta la Calabria e buona parte dell’Italia meridionale, predicando e tenendo esercizi spirituali e missioni popolari. Ad Acri un grande Santuario custodisce il suo corpo. Papa Leone XIII lo beatificò il 18 dicembre 1825.

(Fonte Ansa)

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