Nuovo appuntamento, venerdì 20 ottobre in prima serata su Retequattro, con “Quarto Grado”.
In primo piano, il colpo di scena sui due omicidi che hanno sconvolto Bergamo lo scorso anno: le tracce di DNA trovate nelle indagini sui delitti di Gianna Del Gaudio e Daniela Roveri sono legate da identiche porzioni di cromosoma Y.
La notizia – annunciata la scorsa settimana dalla trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero – attende conferme e verifiche che arriveranno solo dalle analisi più specifiche richieste dalla Procura. L’ipotesi di un serial killer è solo una delle piste battute dagli inquirenti, che finora hanno sempre trattato i due casi come vicende separate.
Aspettando l’esito di questi esami, “Quarto Grado” fa il punto della situazione con ospiti ed esperti in studio e in collegamento.
I giudici della Corte d’assise d’appello di Brescia hanno depositato le motivazioni della condanna all’ergastolo per Massimo Bossetti, ritenuto – anche in secondo grado – colpevole dell’uccisione di Yara Gambirasio: oltre alla «prova granitica» del DNA, contro di lui c’è «una serie di elementi indiretti che uniti tra di loro consentono di giungere a una sicura affermazione di responsabilità».
La trasmissione a cura di Siria Magri analizza quanto scritto dai magistrati e ripercorre la vicenda e le sue fasi processuali.
Per le segnalazioni da parte degli spettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.
Inoltre, prosegue #abbracciami, la campagna di sensibilizzazione che è fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie agli account social di “Quarto Grado”.
