L’ARABESQUE INAUGURA LA SUA SECONDA BOUTIQUE A MILANO e SFILA CON LE SUE CREAZIONI UOMO E DONNA

L’ARABESQUE INAUGURA LA SUA SECONDA BOUTIQUE A MILANO e SFILA CON LE SUE CREAZIONI UOMO E DONNA.

“LA DINASTIA DELLA DONNA”

Un viaggio emotivo, un percorso coinvolgente di ispirazioni e riferimenti, che rappresenta la modernità in una immagine che non si lascia racchiudere in una singola definizione.

“Da un bozzetto di Giacometti nasce l’idea di un Arlecchino immaginario che osserva, spettatore silenzioso e attento, attraverso il quadro, lo scorrere delle idee, dei colori, delle costruzioni che caratterizzano i capi di questa collezione, che guarda il gioco dei colori e si colora lui stesso mentre la fantasie escono, come un ologramma, da un antico kimono giapponese e si moltiplicano trasformandone le sfumature”, racconta Chichi Meroni.

Giapponee medio oriente, arte e moda, si intrecciano anche in questa occasioneper dare vita ad una creatività che nasce spontanea dalle atmosfere orientali di raffinatezza, misura ed estetica priva di eccessi, stile intramontabilee dai colori ed emozioni richiamatedal legame indissolubile tra sogno e realtà,come nel surrealismo di Giacometti.

Armonia cromatica, linee rigorose ma che rispettano ed esaltano l’eleganza dellafemminilità,il richiamo agli elementi della natura si fondono in un linguaggio stilistico per creare una collezione che avvicina e tiene legati mondi lontanisolo apparentemente. Ecco che da una partela prova d’artistae il Giappone, attraverso il decoro di un antico Kimono e i nodi, richiamo dello Yukata, diventano i temi sostanziali di questa collezione.

Blu, bordeaux e bianco sono i colori della mente, il rosa che sfuma al blu e poi al verde, sono il gioco della fantasia.

L’arlecchino, prova d’artista di Giacometti,un’iscrizione in giapponese  scoperta in un antico tempio a Kyoto, omaggio alla “dinastia delle donne”, e il bambù, decoro di un prezioso kimono, sono come  parole impresse sulla carta di un romanzo e raccontano la collezione Primavera-Estate di Chichi Meroni per l’arabesque. Ne sono il tramite le sete, i cotoni, gli chiffon, e i taffetas, gli abiti longuette e le gonne a pieghe costruite con tessuti cangianti che si alternano al rigore dei capispalla ispirati alle giacche “Sashiko” o alle camicie bianche, capi iconici sempre presenti nelle collezioni de l’arabesque.

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L’UOMO ARABESQUE

REALTA’ E SENSO DEI NOSTRI TEMPI

“Per me è un discorso molto particolare. Mentre immagino la donna come un essere poliedrico, dalle mille sfaccettature in continua interconnessione fra loro, per me l’uomo non rappresenta la rivoluzione. Lo immagino sempre legato ai canoni della tradizione, senza perdere l’entusiasmo per la fantasia e il gioco dei colori, e che ritrova l’equilibrio senza mai eccedere; un uomo reale e concreto ma che nei momenti di svago non dimentica la voglia di creatività. Perciò le linee sono volutamente essenziali. Qui la semplicità è il valore assoluto”

Drill di cotone e tessuti tecnici per giacche Sashiko e pantaloni, costruiti con classiche pinces,  nei colori  bianco, verde, blu e nel beige. Cotone a fantasia  per i bermuda a stampa bambù o con l’Arlecchino caledoiscopicamente stampato. Knitwear e polo rigate in filo di cotone, camicie in popeline rese speciali da differenti dettagli che ne caratterizzano l’espressione.

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