“Foto di pura gioia”, il cofanetto speciale che celebra i 30 anni degli Afterhours: “Vogliamo arrivare alle persone che non ci hanno ancora ascoltato”

di Francesca Monti

Il 17 novembre esce “Foto di pura gioia” (Universal Music), l’antologia che celebra i 30 anni degli Afterhours, indubbiamente una delle rock band che ha scritto la storia della musica italiana. Il cofanetto contiene 76 tracce totali, tra le quali il duetto con Carmen Consoli in Bianca, brano degli Afterhours completamente riarrangiato, più un libro racconto di 150 pagine.

In occasione dell’uscita di Foto di pura gioia, Manuel Agnelli, frontman della band e attualmente impegnato come giudice a X Factor, e il violinista Rodrigo D’Erasmo hanno incontrato la stampa per raccontare il nuovo progetto, tra ricordi e sogni, passato e futuro.

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Manuel, partiamo dalla foto della copertina del cofanetto “Foto di pura gioia”. Quando è stata scattata?

“Questa foto me l’ha fatta mio padre tornato da un viaggio in Africa, dove la mia famiglia ha vissuto a lungo. Spesso papà mi comprava dei regali particolari, archi, tamburi e una volta mi portò quel cinturpne perché ero fan dei film western e io mi sono messo in posa con lo sguardo da duro. L’ho ritrovata qualche tempo fa e mi ha molto emozionato: quella foto ha ispirato Quello che non c’è, dove canto “ho questa foto di pura gioia è di un bambino con la sua pistola”, un disco dove cercavo di ritrovarmi dopo un periodo di crisi. È una foto molto importante per me”.

L’immagine sul retro del cofanetto è invece l’evoluzione di quella della copertina…

“E’ l’evoluzione o l’involuzione di quella foto e risale al periodo di Germi, quando abbiamo cominciato a picchiare duro. Sono le due facce della stessa medaglia: da una parte ci sono le radici e dall’altra la rivoluzione. Era un periodo di grande cambiamento”.

Un periodo di cambiamento che coincise con la scelta degli Afterhours di cantare in italiano…

“Non avevo mai sentito il bisogno di cantare in italiano, non mi dava ispirazione. Poi quando altri hanno insistito inizalmente l’ho visto come qualcosa di forzato ma anche sensato. Quando ho ascoltato Stefano Rampoldi dei Ritmo Tribale, ho capito che si poteva fare perchè c’era un pubblico che stava cambiando. E’ stata una figata pazzesca”.

Questo cofanetto cosa rappresenta per gli Afterhours?

Questo lavoro è un po’ un mattone, sia perché trent’anni di carriera non sono pochi sia perché è qualcosa di concreto che rende razionale il nostro percorso. Andare in tv è stata per me la scoperta di una situazione diversa da quella che vivo solitamente. Ho scoperto che abbiamo passato molto poco alla generazione successiva rispetto a ciò che hanno fatto i nostri padri prima di noi. Nonostante io faccia musica da trent’anni, arrivato a X Factor non ero nessuno, nessuno mi conosceva. All’inizio è stata dura, poi tutto questo mi ha fatto riflettere sul fatto che certe cose non devono essere date per scontate. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che, e io lo dimostro, si può esistere anche fuori dalla televisione, che la vita può essere sensata anche lontano da lì”.

Com’è nata la collaborazione con Carmen Consoli per il singolo “Bianca”?

“Per la nuova versione di Bianca cercavamo qualcuno che fosse più o meno della nostra generazione, ancora presente sulla scena, e che avesse alle spalle un percorso simile al nostro. Abbiamo pensato a Carmen Consoli perchè ha una voce forte, antica, riconoscibile, avrebbe dato alla canzone un tocco di eleganza in più. Volevamo un carattere femminile di un certo tipo e Carmen era perfetta. Non avevamo mai collaborato insieme pur essendoci incrociati in varie occasioni. Per i trent’anni era la persona adatta in questo percorso celebrativo”.

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Ci sono altri inediti chiusi nel cassetto?

“Sì, ma ci sembravano inadatti per questo lavoro. Promuovere un pezzo della nostra storia con un inedito non aveva senso. Il nostro obiettivo è arrivare alle persone che non ci hanno ancora ascoltato. Per chi ci conosce già invece c’è qualcosa di divertente, come alcuni inediti del primo periodo e demo particolari anche di brani molto conosciuti”.

Manuel, hai viaggiato spesso spostanoti da una città all’altra. Oggi ti senti più stabile?

“Io ho due anime contrapposte: una ereditata da mia madre, che era una profuga istriana, e viaggiava spesso, l’altra da mio padre, legato alla famiglia e alle tradizioni, ai pranzi di Natale con duecento persone. Per non impazzire vado a periodi: in alcuni momenti cambio spesso città, in altri mi fermo in un posto. Da quando sono padre tendo a essere più stabile. Ogni tanto però la mia compagna mi guarda e dice: “Basta, andiamo via”. Io penso che presto ricomincerò il periodo della transumanza “degli Agnelli” (scherza)”.

Quanto sono importanti per te le radici?

“Ricordare da dove vengo è molto importante per me. Nella sua autobiografia, Springsteen racconta che nei momenti di crisi prende la macchina e guida verso casa di suo padre. Anch’io ho sempre fatto così, già prima che lo raccontasse Springsteen. È una cosa che mi aiuta a ricordare che sono sempre esistito e che sono stata davvero felice in quei posti con la mia famiglia”.

Per chiudere la festa per i trent’anni della band farete per la prima volta un concerto al Forum di Milano. Cosa vedremo?

“Il live durerà almeno tre ore. Vorremmo creare dei momenti in cui rappresentare le fasi diverse della nostra carriera con qualche brano per ogni disco. Avremo molti ospiti, alcuni ex Afterhours, e vorremmo una scaletta ragionata. Non sarà però uno spettacolo, sarà un concerto vero, come quello che abbiamo visto fare a Nick Cave pochi giorni fa a Milano. Una messa blues con un contatto fisico tra l’artista e il pubblico, in un meraviglioso silenzio”.

Facendo un bilancio professionale, che cosa manca ancora?

“La Porsche! (ride). C’eravamo andati vicino… Sul piano musicale manca ancora tantissimo, uscire da un mondo ed esplorare cose completamente diverse. Ora ici concentriamo sul concerto al Forum che sarà una cosa nuova. La risposta del pubblico nelle prevendite è già stata entusiasmante per noi”.

Alla presentazione era presente anche Rodrigo D’Erasmo, da dieci anni violinista della band: “I primi due, tre anni, lo ammetto, ero un po’ geloso. Quando si parlava di tour americano, di ricordi, un pochino rosicavo perchè non ne avevo fatto parte. Oggi non più, oggi sono solo orgoglioso: con gli Afterhours ho vissuto dieci anni straordinari, che non sarebbero mai successi senza i venti precedenti”.

Ecco la tracklist completa dell’album:

CD 1

My Bit Boy (remastered)

Billie Serenade(remastered)

How We Divide Our Souls (remastered)

Confidence (remastered)

Glory-Of Soul Ignoring (remastered)

Slush (remastered)

Germi (remastered)

Dentro Marylin (remastered)

Siete proprio dei puclini (remastered)

Ossigeno (remastered)

Stategie (remastered)

Pop (remastered)

9.9.6. (remastered)

Male di miele (remastered)

Rapace (remastered)

Dea (remastered)

Pelle (remastered)

Veleno (remastered)

Voglio una pelle splendida (remastered)

Sui giovani d’oggi ci scatarro su (remastered)

CD 2

Non è per sempre (remastered)

La verità che ricordavo (remastered)

Non si esce vivi dagli Anni 80 (remastered)

Tutto fa un po’ male (remastered)

L’estate (remastered)

La sinfonia dei topi (remastered)

Quello che non c’è (remastered)

Bye Bye Bombay (remastered)

Sulle labbra (remastered)

Varanasi Baby (remastered)

Bungee Jumping (remastered)

La sottile linea bianca (remastered)

Ballata per la mia piccola iena (remastered)

Ci sono molti modi (remastered)

La vedova bianca (remastered)

Male in polvere (remastered)

Il sangue di Giuda (remastered)

CD 3

È solo febbre (remastered)

I milanesi ammazzano il sabato (remastered)

Riprendere Berlino (remastered)

Musa di nessuno (remastered)

Tutto domani (remastered)

Il paese è reale

La tempesta è in arrivo

Costruire per distruggere

Padania

Ci sarà una bella luce

Nostro anche se ci fa male

Io so chi sono

Grande

Il mio popolo si fa

L’odore della giacca di mio padre

Non voglio ritrovare il tuo nome

Oggi

Folfiri o Folfox

Né pani né pesci

Se io fossi il giudice

CD 4

Bianca feat. Carmen Consoli

Love on Saturday Night

Strategie (demo 1994)

Inside Marilyn Three Times

Male di miele (1° demo 1996)

Mio fratello è figlio unico (versione alternativa)

Something I Don’t Care About

Pelle (live acustico USA)

La canzone popolare

La canzone di Marinella

Springtime’s Forst Day

Shadowplay (mix alternativo)

9.9.6. (1°demo 1996)

Balald For My Little Hyena

Sparkle

Fifteen Seconds

Televisione

Senza Titolo

Adesso è facile (demo 2009)

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