di Francesca Monti
Il 2017 è stato un anno d’oro per Francesco Gabbani: la vittoria tra i Big al Festival di Sanremo con “Occidentali’s Karma” (Quintuplo Platino/166 milioni di views), la pubblicazione del disco “Magellano” certificato platino, la partecipazione all’Eurovision, la vittoria del premio Rtl come tormentone dell’estate con “Tra le granite e le granate” e un tour di grande successo, con più di 140.000 persone che si sono emozionate, hanno applaudito, hanno ballato, cantato in coro con lui. Il capitolo finale di questo splendido viaggio musicale è un disco live, pubblicato il 17 novembre da Bmg Rights Management (Italy), dal titolo “Magellano Special Edition”, un doppio CD che contiene, oltre al disco originale “Magellano”, il CD live dal titolo “Sudore, fiato, cuore”, tre parole che rappresentano al meglio il percorso che ha portato il cantautore a questo incredibile e meritato successo. Venerdì 24 novembre uscirà nelle radio il nuovo singolo “La mia versione dei ricordi”, accompagnato da un video molto speciale girato in Alta Badia. Il 20 gennaio, al Mandela Forum di Firenze, Francesco Gabbani si esibirà, per la prima volta, in un palazzetto.
Con la sua spontaneità e consueta simpatia, Francesco Gabbani ci ha raccontato il nuovo disco e i prossimi progetti, regalandoci anche qualche perla di filosofia “gabbaniana”.

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Ciao Francesco, come stai?
“Sono parecchio stanco dopo quest’anno che al di là delle soddisfazioni, è stato una corsa continua. Sono reduce dalle riprese del videoclip de La mia versione dei ricordi, il quarto singolo estratto da Magellano, che arriverà in radio il 24 novembre, l’abbiamo girato in montagna, abbiamo fatto alcuni giorni di shooting a -7 gradi e sono un po’ provato anche per questo. Al contenpo però sono sereno e molto felice”.
Qual è la soddisfazione più grande che ti sei tolto in questi ultimi due anni?
“La soddisfazione più grande per me oggi è essere riuscito a vivere facendo quello che mi piace. La vita è fatta di lavoro, per riuscire ad avere una propria posizione all’interno della società, ad essere indipendenti e mi sento privilegiato da questo punto di vista”.
La vittoria a Sanremo, la partecipazione all’Eurovision, il singolo estivo premiato come tormentone, un tour di grande successo. Hai avuto tempo di pensare a com’è cambiata la tua vita?
“Non ho avuto il tempo di fermarmi a pensare a come è cambiata la mia vita proprio perchè la mia vita è cambiata. In relazione alla fama e al successo, tendenzialmente dentro di me per quanto sia quello che ero prima non posso non ammettere che le esperienze fortunate ti segnano, ti cambiano la vita con lati positivi e negativi. Ad esempio l’esposizione pubblica ti porta a dover rinunciare banalmente a poter camminare per la strada e stare tra te e te. Sembra poco ma non lo è”.

Sudore, fiato e cuore è il titolo del cd live contenuto nel mini cofanetto di Magellano Special Edition. Come mai hai scelto queste tre parole?
“Sono tre parole che fanno parte del testo della canzone Magellano, ho scelto questo titolo perchè credo rappresenti bene lo stato d’animo e l’approccio a questo tour: sudore perchè è stato faticoso, fiato in quanto c’è voluta la resistenza e cuore perchè è stato pieno di emozioni. Rappresenta anche il percorso che ho fatto per arrivare fino a questo punto”.
Il 20 gennaio al Mandela Forum di Firenze ci sarà una grande festa per festeggiare tutti i successi ottenuti quest’anno. Hai già pensato a come allestire il concerto? Ci saranno degli ospiti?
“Al momento non so dire niente sugli ospiti, ci sarà un upgrade dal punto di vista dello show, lo spettacolo che ho portato in giro quest’estate sarà migliorato, essendo più grande la dimensione della location. Ci saranno più musicisti e una sorpresa a cui tengo molto, è una cosa che ho sempre sperato di portare in scena e sono contento di poterlo fare in questa data. E’ un concerto che avrà per me il valore di un esordio nei palazzetti, visto che finora non avevo mai cantato in questa location, quindi sarà molto emozionante, ma vorrei soprattutto che fosse una festa, una serata che possa rappresentare il festeggiamento di questo anno incredibile che deve essere tale non solo per me ma anche per il pubblico che mi ha seguito. E’ un modo per autocelebrarsi tutti insieme”.

credit foto Chiara Mirelli
Ti aspettavi tutto questo successo?
“Sinceramente no, non me lo aspettavo ma non perchè non credessi in quello che stavo proponendo, ma perchè alla base di un risultato come quello ottenuto da me c’è un insieme di componenti che non puoi prevedere soprattutto perchè non sono un artista che arriva da un’esposizione televisiva come quella dei talent. Analizzando lo scenario discografico degli artisti emergenti oggi in Italia era da un po’ che non capitava che uno della mia età, uscendo da Sanremo avesse questo successo. Ha spiazzato gli altri e ha spiazzato me. Mi auguro che attraverso la mia storia, la mia esperienza, possa comunicare entusiasmo agli altri ragazzi che sognano di fare questo mestiere e far arrivare il messaggio che credendo in se stessi si possono ottenere dei bei risultati”.
Quando a maggio sei andato all’Eurovision venivi dato come favorito per la vittoria. A distanza di mesi cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
“Nonostante il fermento che c’era intorno alla mia partecipazione e al fatto che fossi il favorito, è stata la conferma che ho avuto il giusto approccio, infatti non mi ero illuso di vincere, forse perchè avendo vinto Sanremo non da favorito ho pensato che se il destino, ammesso che esista, mi ha servito questa chance, all’Eurovision avrebbe fatto lo stesso con qualcun altro. E’ stata comunque una bellissima esperienza che mi ha dato la possibilità di dare a Occidentali’s karma un respiro internazionale. Quindi non ci sono rimasto male e poi sinceramente se avessi vinto avrei avuto il rammarico di non aver tanto tempo da dedicare al pubblico italiano che in quel momento era giusto assecondare. Ho un pubblico trasversale a livello di età e questo mi fa percepire che in quello che faccio c’è una sorta di valore universale perchè comunque fornisce istinti di gradimento diversi. Canzoni come Occidentali’s karma sono leggibili a più livelli, quindi possono arrivare per vari aspetti e questo mi fa piacere”.

credit foto Chiara Mirelli
Non ti dispiace che tanta gente abbia preso Le granite e le granate soltanto come una bella canzone estiva, senza andare a fondo del significato del testo?
“Un po’ mi dispiace, però mi devo prendere la responsabilità di questo, sono conscio del fatto che con le mie canzoni offro una leva emotiva a due tipi di pubblico, quello che capisce le canzoni e un altro a cui quelle canzoni sono dedicate”.
C’è un mercato musicale straniero a cui ti senti vicino?
“Forse l’America, ma è praticamente impossibile. Però non ci ho mai pensato davvero. Il primo grande limite è la questione della lingua, non ho mai pensato di scrivere in inglese, perchè è una lingua di cui non sono padrone tanto da poter rendere come in italiano le immagini in modo poetico. Come cantante ho dei limiti anche vocalmente, la natura mi permette di arrivare a una certa nota. Avere la consapevolezza del proprio limite non ti serve per superarlo ma per sguazzarci dentro. Ognuno ha dei limiti che non dipendono da noi, la determinazione di se stessi è capire quali sono, accettarsi per quello che si è, in una società in cui oggi tutti vogliono essere quello che non sono. Invece se capisci il tuo limite dai tutto quello che puoi dentro ad esso. Nel mio caso nella storia di Occidentali’s karma il mio limite e allo stesso tempo la mia libertà è stata la scimmia. Per strada capita che uno mi ferma e dice “quello della scimmia” e l’altro mi dice “grande hai citato Desmond Morris”… insomma c’è un bilanciamento”.
Un sogno nel cassetto che vorresti realizzare…
“Voglio sicuramente andare avanti nel mio percorso musicale, il prossimo step sarà un nuovo disco e poi continuare ad esprimere quello che sono, il mio sviluppo e la mia crescita che spero ci sia stata. Un sogno a livello pratico… mi piacerebbe andare a vivere in montagna dove ho girato il video di La mia versione dei ricordi”.

credit foto Chiara Mirelli
Hai già avuto modo di scrivere delle nuove canzoni?
“Ho scritto 400-500 note vocali sul telefono perchè il tempo pratico di scrivere brani non l’ho avuto. Ho segnato qualche idea ma scriverò prossimamente le canzoni vere e proprie”.
A febbraio ti vedremo al Festival?
“Come partecipante no, non sarebbe possibile organizzarmi adesso, poi se mi dovessero invitare ci vado volentieri…anche come valletto (scherza). Se penso a febbraio dico: cosa farò? Negli ultmi due anni ero a Sanremo, nel 2018 rivivrò febbraio per quello che è davvero, infatti quando sei al Festival vivi in una sorta di bolla che trascende dalla realtà”.
Questa la tracklist di “Sudore, fiato, cuore”: “Magellano”, “Software”, “Tra Le Granite E Le Granate”, “Occidentali’s Karma”, “A Moment Of Silence”, “Clandestino”, “Eternamente Ora”, “Susanna”, “Immenso”, “Spogliarmi”, “Amen”, “Vengo Anch’io”, “La Mia Versione Dei Ricordi”, “Il Vento Si Alzerà”, “Foglie Al Gelo”, “Pachidermi E Pappagalli”.
Francesco Gabbani sarà impegnato con un nuovo tour di firmacopie nei negozi che è partito da Firenze il 17 novembre. Questi i prossimi appuntamenti:
18 Novembre – La Spezia – CC Le Terrazze 17.00
20 Novembre Stezzano (BG) – Mediaworld c/o CC le Due Torri 17.30
21 Novembre Milano – Mondadori Piazza Duomo ore 18.00
22 Novembre Ravenna – CC ESP ore 17.30
23 Novembre Valmontone (RM) – Valmontone Outlet ore 17.30
28 Novembre Ascoli Piceno – CC Città delle Stelle ore 17.30
29 Novembre Catania – CC Katanè ore 17.30
Il videosaluto di Francesco Gabbani ai lettori di Sms News:
