Intervista con Rocco Cosentino, direttore del GeoFilmFestival

Seconda edizione per il GeoFilmFestival che animerà Cittadella (PD) fino al 3 marzo 2018. Quest’anno il festival internazionale, organizzato da Associazione Officina delle Idee e diretto da Rocco Cosentino, si è spostato al Cinecentrum di Via dell’Artigianato, e proporrà al pubblico dell’alta padovana tutti i giovedì sera (tranne che nel periodo delle feste natalizie) una selezione dei migliori cortometraggi inviati da tutto il mondo.

Gli organizzatori hanno infatti ricevuto in questi mesi 6.470 corti da 90 paesi, di cui ne sono stati selezionati oltre 1.000.

Ambiente, territorio, Energie Rinnovabili, Benessere, Agricoltura sostenibile, Alimentazione: il GeoFilmFestival punta a far diventare Cittadella la capitale internazionale del mondo Green. Le tematiche affrontate nelle serate del festival toccheranno temi di forte interesse per il pubblico e di fortissima attualità.

L’obiettivo dichiarato del GeoFilmFestival and Expocinema è quello di diventare un polo di attrazione sulle tematiche ambientali, le nuove tecnologie, il territorio e le energie rinnovabili a livello italiano e internazionale.

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Buongiorno Rocco, il 9 novembre ha preso il via a Cittadella la seconda edizione di GeoFilmFestival: ci racconta com’è nata l’idea di questa importante kermesse?

“L’idea di questa manifestazione nasce sicuramente dalla necessità di una maggiore richiesta di spazio da parte di migliaia di registi, che non potendo accedere al circuito ristretto del mercato nazionale e internazionale del cinema si trovano a non poter realizzare i soggetti, le proprie sceneggiature, che molto spesso rimangono nei cassetti o che se realizzate low budget non hanno alcun circuito, né di cinema né tantomeno di spettatori. Un’opera audiovisiva ha bisogno di essere vista e ascoltata, se ciò non accade non esiste. Con questa premessa e rispettando lo statuto dell’associazione  che presiedo, che prevede la divulgazione di opere artistiche di vario genere, ho deciso di realizzare GeofilmFestival  e di inserire dei temi green a me cari da sempre, che sono di strettissima attualità come ambiente, territorio, energie rinnovabili, i quattro elementi, terra, acqua, fuoco e aria, innovazione tecnologica, alimentazione sana, benessere, questa è un po’ l’idea. Io stesso sono regista e attore, mi occupo di cinema e teatro da molti anni. I temi di questo festival hanno colpito nel segno”.

Quali sono le novità di questa edizione?

“Le novità di questa seconda edizione sono molto interessanti: la prima è la location con un luogo sicuramente più deputato a questa manifestazione che è il cinema, le proiezione sono state spostate dalla Sala Consiliare di Villa Rina che è splendida alla multisala Cinecentrum, sempre a Cittadella in viale dell’Artigianato 4. E’ stato bellissimo, 150 poltrone, proiettore di ultima generazione, dolby surround, biglietteria online, questa decisione è stata voluta fortemente dall’amministrazione comunale, che ha deciso di supportare questa scelta, come la Regione Veneto che sostiene il festival, oltre a partner importanti, e allo stesso gestore, Luca Cardinale, che ha colto il potere di questa operazione cercando di incentivare e ottimizzare il multisala. Io come direttore artistico ho preso la palla al balzo. La novità di questa edizione è che dà il via a Expo Cinema, uno spazio dedicato all’esposizione di idee, materiali, start up, di aziende, professionisti, associazioni, enti che sono legati ai temi green del Festival. C’è poi la Green Card, tessera che permetterà a ospiti e visitatori di usufruire di particolari sconti e agevolazioni nelle strutture alberghiere e turistiche del territorio, così come la GeOFFCARD, tessera che permetterà di approfittare di una serie di sconti esclusivi in tutti quei negozi e quelle attività commerciali del territorio che aderiranno al programma, con il beneplacito di ASCOM Padova che ci ha sostenuti”.

Il mondo green in tutte le sue sfaccettature è al centro del GeoFilmFestival…

“Il mondo green è al centro del Festival, grazie anche al fatto che i temi sono legati a doppio nodo con l’ambiente, il territorio, questo è quanto è stato chiesto ai vari registi che hanno presentato i film, e si ricollega all’idea stessa del festival che ha come sua forza ExpoCinema che vuole unire una serie di aziende del territorio e non, che si occupano di questo tipo di industria”.

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Al centro, con il microfono, il direttore Rocco Cosentino

Avete ricevuto 6.470 corti da 90 paesi nel mondo, e ne sono stati selezionati oltre 1.000. Quanto tempo è stato necessario per preparare la kermesse e per scegliere i film?

“L’arrivo di una quantità di film di questo genere ci ha spiazzato. Ha sparigliato le carte, 6470 corti da 90 paesi del mondo è un numero incredibile. Il tempo è stato di quasi un anno, un lavoro fatto specificamente su questi film, con anche 470 arrivi giornalieri su We transfer… una cosa pazzesca, per fortuna è arrivata la deadline per la selezione altrimenti diventava ingestibile. Abbiamo iniziato a guardarli, e sono riuscito a selezionarli in tempo utile ma ancora adesso sto scegliendo la programmazione. E’ stato un lavoro importante e impegnativo, però ci sta dando tante soddisfazioni, anche il pubblico sta rispondendo in maniera positiva e i registi sono collegati con noi da tutto il mondo e chiedono lettere di invito perché appartenenti a paesi extra Schengen. Sono stati da noi iraniani, bengalesi. Questo ci ha dato molto credito e fatto molto piacere”.

Quali sono le vostre aspettative per questa seconda edizione?

“Le aspettative per questa seconda edizione sono enormi, come enorme è il lavoro che si sta facendo e i risultati che si stanno ottenendo. Stiamo aspettando che la stampa e i media nazionali si accorgano di questa operazione che ha già contagiato la stampa estera, dai giornali sudamericani  a quelli asiatici. Sappiamo bene che si vanno a toccare meccanismi particolari, ma noi arriviamo alla gente, ai registi, sono già state attivate delle collaborazioni internazionali ed è partito fisicamente un progetto tra Italia e Bangladesh, tra Cittadella e Dacca, il regista è stato ipnotizzato dalla bellezza di Cinecentrum, dalla grandezza del progetto, dai contatti che si stanno attivando. Questo ExpoCinema vuole far attivare delle collaborazioni o un’attenzione a livello mondiale sul green. La stranezza di GeoFilmFestival è che si pone da un’altra parte rispetto ai festival internazionali più importanti del mondo, perché siamo all’interno di questo circuito, per i numeri che abbiamo, per le persone, per i temi stessi che andiamo a trattare. Stiamo aspettando dei risultati ancora più importanti. Stiamo attivando dei servizi di car sharing per portare la gente al cinema. Insomma le aspettative sono enormi come le possibilità e le contaminazioni professionali e intellettuali che possono nascere dal contesto. Noi ci crediamo fortemente”.

di Francesca Monti

 

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