Simone Di Matteo ci presenta il suo nuovo libro “L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo”

Si intitola “L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo” (Diamond Editrice) il nuovo libro di Simone Di Matteo, il secondo capitolo, il sequel letterario di “No Maria, io esco!”, l’ironica e bizzarra biografia di Tina Cipollari, amletica Vamp-pop che ogni pomeriggio appare nel variopinto e frizzante programma di Maria De Filippi, Uomini e Donne.

L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo, sul modello delle conversazioni di Harvey Fierstein, che con noncuranza liquida la questione sociale del momento con poche lapidarie parole, mette tutti nel mirino, sotto l’occhio indiscreto di chi da anni osserva in silenzio quello che accade. Simone Di Matteo in modo irriverente racconta e si racconta sulla carta, senza filtri e misure, senza una dichiarata intenzione di rivelare scandali taciuti, ignorati o tralasciati. La Sacra Tv, i suoi personaggi, il mondo dei social, ma anche le mode e le manie del nostro XXI secolo, diventano lo spunto ideale per un’opinionista perfetto, capace, in ogni momento, di dire la sua. Otto capitoli tra cui l’inserto fotografico a colori “Gli Spostati”, raccolta delle più belle immagini del viaggio che la coppia Simone e Tina, che firma l’introduzione del libro, ha affrontato alla scoperta delle civiltà perdute, tra la Colombia, il Guatemala e il Messico, all’interno di uno spettacolo che non ha uguali, la quinta edizione del reality show Pechino Express.

Abbiamo incontrato Simone Di Matteo e ci siamo fatti raccontare qualcosa in più sul suo nuovo libro.

 

Simone, com’è nata l’idea di questo personaggio? 

“L’irriverente è un personaggio che nasce sulla carta, e vive sulla carta, sarebbe bello per me poter essere come lui, perché ha più successo di me in generale. E’ molto ironico e autoironico, se la prende anche con me, con la mia timidezza. L’irriverente nasce sul linguaggio di M Social Magazine, un mensile distribuito da Press di Mondadori con cui ho collaborato, ho voluto omaggiarli e mi sembrava interessante e carino che Monica Landro, direttrice del magazine potesse scrivere anche una nota. Il progetto di rubrica riprenderà nuovamente nel 2018, l’ho interrotto solo per dedicarmi al libro”.

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“L’irriverente” rappresenta uno specchio di una società senmpre più tecnologica ed è anche il naturale sequel di “No Maria, io esco!”, che è incentrato su Tina...

“Il libro dà molto spazio a quella che è la nostra società, è uno specchio irriverente di come i giovani e non solo vivono, ti fa sorridere, ridere, riflettere, scendere anche in una profondità diversa a cui non siamo abituati. Parla della tv, dei suoi programmi, dei suoi personaggi, è collegato al primo capitolo dal tipo di scrittura, la mia. Anche in No maria, io esco!, Tina è più personaggio piuttosto che persona visto il ruolo che riveste e lo spazio che occupa in tv, partecipando da più di 16 anni ad uno dei programmi più seguiti di Mediaset. Lei è riuscita ad entrare nelle case di tutti noi e le persone la vedono come una di famiglia, quindi il libro è la biografia di questo personaggio molto bizzarro. Da Tina non ci si può aspettare che la verità, lei dice quello che pensa. Una delle sue frasi più celebri è: “mi possono anche tirare pomodori in faccia, ma quello che ho sullo stomaco ce l’ho sulla bocca”.

Tu sei in realtà uno scrittore che scrive in modo diverso, più poetico, rispetto a L’irriverente…

“E’ vero, in realtà questa non è propriamente la mia penna che è invece molto diversa, poetica, ma le persone si divertono più con libri di questo tipo. A me piace molto alternare. L’irriverente fa un’analisi non leggera, va oltre la satira, ma è accessibile a tutti i tipi di lettori. L’ultimo libro che ho scritto, L’amore dietro ogni cosa, ha vinto due premi nazionali, ma interessa di meno alla gente, perchè siamo abituati ad altro. E’ come quando scrivi sui social, se posti una frase profonda in pochi mettono un like, se mandi qualcuno a quel paese ottieni molti mi piace. Mi sento uno scrittore, quindi ci saranno sempre queste due parti di me, quella più poetica e quella più ironica”.

C’è un capitolo molto divertente dedicato ai casi umani della tv…

“Ogni capitolo si apre con divertenti paragrafi prima di scendere nello specifico, l’irriverente parla di cose che non si dicono, e che qualcuno deve pur dire, si è preso la responsabilità. Tra i casi umani della tv ci sono la Lecciso, Gemma Galgani, Costantino Vitagliano, e lo stesso irriverente, che si definisce come un antipatico scrittore prestato alla tv. C’è anche un capitolo che si chiama Chi l’ha (s)visti? dedicato alle persone un tempo celebri e poi sparite nel nulla, come Gianfranco D’Angelo, Wendy Windham, Claudio Lippi, Lubamba, Uan, Alessandra Pierelli, Arianna David. E si conclude con la Befana e Babbo Natale e una riflessione sul successo”.

Non temi che qualcuno degli artisti che hai inserito nel libro possa risentirsi nell’essere definito caso umano della tv?

“Credo che sappiano di esserlo, ognuno conosce il proprio posto nel mondo, magari ho aiutato qualcuno a comprendere il suo. Si dice che leggendo si riscopra anche un po’ se stessi…”.

simone e tina

Il capitolo finale è fotografico ed è dedicato a Pechino. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“E’ una trasmissione che ci ha regalato tanto, nel testo ci sono dialoghi surreali ma accaduti realmente tra me e Tina, con una sorta di commento e racconta cose che magari in tv non si sono viste. Siamo l’unica coppia a cui è stata dedicata una canzone, Gli spostati, firmata dai Remida. Ci sono poi vignette realizzate da un illustratore presente anche in No maria, io esco!. La galleria fotografica si chiude con un’immagine a me molto cara, che ritrae Tina, io e Cristiano Rinaldi, l’autore di Pechino, il capo progetto, per me un po’ un padre spirituale e televisivo”.

Stai già lavorando al terzo e ultimo capitolo della trilogia?

“Sì, si chiamerà “Signore e Signori, Business”, tornerà ad essere a firmato sia da Tina che da me e saremo entrambi in copertina”.

Che programmi guardi alla tv?

“Li ho messi quasi tutti nel capitolo chiamato Tempi moderni-Zapping, la sera guardo Focus, perché sono un appassionato di storia, amo molto gli egiziani e le civiltà antiche, da piccolo sognavo di fare l’archeologo. Poi mi piacciono Quarto Frado, Vite al limite su Real Time e C’è Posta per te perchè adoto Maria De Filippi. E poi Telebugatty, il canale web di Cristina Bugatty”.

Secondo te cosa bisognerebbe cambiare nella tv di oggi?

“Bisognerebbe cambiare la mente delle persone, Pechino Express ad esempio è un programma formativo, che dà al pubblico la possibilità di sognare di stare in posti che magari non vedrà mai dal vivo, poi non punta a scontri verbali, non è trash. Il Grande Fratello potrebbe essere definito tale ma è vero anche che se le persone lo guardano è perché piace. Oggi la nostra generazione necessita e si nutre di trash. L’irriverente nasce per questo, è un antidivo per eccellenza perché spara su tutti compreso se stesso, analizzando le situazioni con l’occhio di chi le osserva da spettatore ma con la voglia di prendervi parte. Oggi la tv è in continuo cambiamento, è una lavatrice gigantesca, il pubblico richiede il trash perché forse nel caos in cui viviamo è il modo migliore per azzerare il cervello e uscire dai problemi. Certi programmi non ti fanno pensare e ti fanno sorridere. In tv ci sono tanti personaggi e poche grandi persone, Tina è tra queste ultime, ha un’anima bellissima, sarebbe bello che anche i media che si interessano a lei scoprissero la vera Tina”.

di Francesca Monti

 

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