Il 14 dicembre arriva nei cinema “Natale da chef”, il nuovo divertente film di Neri Parenti, con Massimo Boldi, Dario Bandiera, Rocío Muñoz Morales, Paolo Conticini, Francesca Chillemi, Enzo Salvi, Barbara Foria, Maurizio Casagrande, Biagio Izzo e la partecipazione di Milena Vukotic e Loredana De Nardis.
La commedia ha per protagonista Gualtiero Saporito, un grande chef ma solo nella sua testa, infatti con i suoi arditi mix di ingredienti, cucina solo schifezze! Gualtiero però non demorde e insiste a proporre la sua cucina in ogni occasione, ricevendo solo insulti e porte in faccia. Ma la sua tenacia, un giorno, viene premiata. Sarà il Natale alle porte? Furio Galli, proprietario di una famosissima ditta di catering, gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d’appalto indetta per “sfamare” il prossimo G7. Finalmente il sogno diventa realtà! Ma il disegno di Furio ovviamente è losco.
Per salvare la sua azienda sull’orlo della bancarotta infatti, ha promesso al suo avversario di lasciarlo vincere in cambio di un “cospicuo regalo”.
Gualtiero si troverà così alle prese con un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera che esce dalle torte anziché prepararle. Tra scambi di persona, di piatto e “dissapori” il mal di pancia è garantito dalle risate.
Era il 1995 quando Neri Parenti diresse il primo film di Natale, e questo è il suo tredicesimo “cinepanettone”. Ecco cosa ci ha raccontato il grande regista, a margine della proiezione stampa di “Natale da Chef”.
Il suo nuovo film è incentrato su un tema molto attuale, visto che soprattutto in tv si vedono sempre più chef e programmi di cucina. Da dove nasce l’idea?
“Quando si fa un film, soprattutto comico si cerca un aggancio a una realtà più popolare possibile, a un argomento attuale e quello dei cuochi negli ultimi anni è stato quello che ha imperversato di più in tutte le forme di comunicazione, di spettacolo. Chiaramente noi l’abbiamo preso un po’ in giro, quindi abbiamo creato chef pasticcioni, che non sanno cucinare ma che con la buona volontà e la simpatia alla fine riescono anche a raggiungere i traguardi prefissati”.
Quale pensa sia il segreto del successo di questo genere di commedie?
“Innanzitutto questi film devono far ridere, essendo delle farse, poi escono solitamente in un periodo in cui c’è una frequentazione del cinema più allargata quindi devono essere popolari, non devono avere anagrafe o collocazione geografica ma devono essere film per tutte le età e che si possono vedere dappertutto”.
In “Natale da chef” rispetto alle precedenti commedie natalizie le donne hanno un ruolo predominante…
“Sì, c’è stato questo cambiamento e le donne sono assolutamente dominanti nei rapporti di coppia, ne fanno di tutti i colori agli uomini e prendono in giro il loro maschilismo fino a farli diventare dei buffoni”.
Com’è cambiato il cinema oggi rispetto a quando ha esordito come regista?
“Oggi si fanno meno film, ci sono meno soldi, c’è la pirateria dilagante che allora non esisteva ed è quindi una forma di espressione che in questo momento fa molta fatica perchè ci sono tanti concorrenti e tutti molto agguerriti”.
Ecco la video intervista integrale a Neri Parenti:
a cura di Francesca Monti
