GLI INCONTRI DELLA CIVICA: Paolo Turro, Elio De Capitani e Cristina Crippa sono i protagonisti dell’appuntamento di Giovedì 1° febbraio che sarà dedicato alla figura del video maker nello spettacolo dal vivo

Paolo Turro, Elio De Capitani e Cristina Crippa sono i protagonisti dell’appuntamento di Giovedì 1° febbraio che sarà dedicato alla figura del video maker nello spettacolo dal vivo.

L’incontro prende le mosse dallo spettacolo L’Acrobata in scena al teatro dell’Elfo, diretto da Elio De Capitani, interpretato da Cristina Crippa e per il quale Paolo Turro ha curato la regia degli inserti video che circondano la scena su tre lati, ampliando la narrazione.

Con Elio De Capitani e Cristina Crippa si parlerà dello spettacolo e dei vantaggi del video applicato alla scena, mentre Paolo Turro – ex allievo della Civica Scuola di Cinema – racconterà più nel dettaglio come è nata e come si è strutturata la sua collaborazione riguardo la parte video.

Oltre ad alcuni inserti video e al documentario che costituisce parte integrante dello spettacolo, saranno proposti degli estratti di altri lavori di Paolo Turro.

L’incontro sarà moderato da Ira Rubini, giornalista e docente della Scuola e vedrà la partecipazione di Alessandro Frigerio, ex allievo e aiuto regista nello spettacolo.

L’ACROBATA di Laura Forti

regia di Elio De Capitani,

con Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña

regia video di Paolo Turro

In scena all’Elfo Puccini fino al 4 febbraio 2018

L’Acrobata racconta la vita tragica e avventurosa di José, detto Pepo, ucciso in Cile per aver attentato al dittatore Pinochet. Un lungo viaggio nella storia famigliare dell’autrice, Laura Forti, ma anche un omaggio alla madre di Pepo, a cui è ispirata la protagonista di questo spettacolo, e a tutte quelle madri che hanno perso un figlio perché ha scelto di morire per un ideale.

PAOLO TURRO è autore del primo documentario italiano sull’epigenetica, distribuito in scuole, università e festival internazionali. Tra i molti premi vinti il RAW Science Film Festival di Los Angeles e il Premio Filmagogia alla 74. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Ha realizzato La logica dell’approssimazione, sulla mostra di Gillo Dorfles per la XXI Triennale. Fra i cortometraggi diretti: Qualcosa di noi, omaggio al primo film di Antonioni, e Baby one more time, semifinalista ai 43rd Student Academy Awards®, categoria del Premio Oscar dedicata ai giovani registi. Il 2017 è l’anno del suo incontro con il Teatro dell’Elfo e con Elio De Capitani, con cui collabora all’allestimento dello spettacolo L’Acrobata, curandone la regia video. È diplomato in regia alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e laureato in Lettere Moderne alla Statale di Milano. Specializzato sul primo Cinquecento, sogna di portare la letteratura rinascimentale sul grande schermo.

ELIO DE CAPITANI si è unito alla tribù dell’Elfo poco dopo la fondazione, complice l’amore per l’attrice Cristina Crippa, che è poi diventata sua moglie. Da allora il Teatro dell’Elfo è la sua casa, con qualche incursione cinematografica, tra cui il ruolo del Caimano nel film di Moretti. Dalla sua prima regia, Nemico di classe del 1982, ha firmato più di quaranta spettacoli – da solo o a quattro mani con Ferdinando Bruni – concentrandosi da ultimo sulla drammaturgia americana e inglese, da Tony Kushner a Tennessee Williams fino a Miller, passando per il ruolo del presidente USA in Frost/Nixon. Ha diretto, tra gli altri, Mariangela Melato, Umberto Orsini, Toni Servillo, Lucilla Morlacchi.

CRISTINA CRIPPA, fondatrice del Teatro dell’Elfo, è stata interprete di alcuni degli spettacoli che hanno segnato la storia dell’Elfo. Ma oltre che attrice è anche ideatrice di diversi progetti drammaturgici nati in seno alla compagnia tra cui la versione teatrale di Tre donne di Silvia Plath (‘79). Tra tanti lavori di cui è stata protagonista negli ultimi vent’anni uno spettacolo connotati in modo molto personale, grazie a un’estrema vicinanza spaziale ed emotiva tra attori e spettatori ricordiamo Lola che dilati la camicia, diretto da Marco Baliani e riproposto più volte dal 1995 fino al 2006, anno questo in cui ottiene un nuovo successo in versione di regista di Libri da ardere di Amélie Nothomb. Nel 2012 è riuscita a portare in scena, come protagonista diretta da Elio De Capitani, un progetto che ha coltivato per anni: il primo allestimento italiano della Discesa di Orfeo di Tennessee Williams. È stato un successo di critica unanime.

 

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