SANREMO 2018: IL RACCONTO DELLA PRIMA SERATA

Ha preso ufficialmente il via la 68a edizione del Festival di Sanremo targato Claudio Baglioni, una kermesse in cui il direttore artistico e conduttore con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino ha voluto rimettere al centro la musica. E in effetti musica e parole sono state le protagoniste della prima serata, che è stata aperta dallo show di Fiorello, che come un ciclone ha travolto l’Ariston con la sua verve e la sua simpatia, con battute a raffica su vari temi di attualità, da Erdogan “che sta venendo a Sanremo perchè ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi” al canone Rai “che pagano tutti perchè sta in bolletta e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky”, ed è stato anche interrotto da un uomo che ha eluso i controlli di sicurezza e dal palco ha chiesto di poter parlare con il Procuratore della Repubblica. Fiorello ha poi duettato con Claudio Baglioni sulle note di “E tu” mentre Laura Pausini, che ha dovuto rinunciare alla presenza come superospite nella prima serata a causa di una laringite acuta, ha telefonato in diretta e ha assicurato che salirà sul palco dell’Ariston per la finale.
Tra gli ospiti anche Gianni Morandi che ha duettato con Baglioni sulle note di Se non avessi piu’ te omaggiando Luis Bacalov e cantando Una vita che ti sogno con Tommaso Paradiso, e il cast stellare di A casa tutti bene di Gabriele Muccino che ha intonato in coro bella senz’anima.
Per quanto riguarda la conduzione Claudio Baglioni è apparso visibilmente teso ed emozionato, ma siamo sicuri che nel corso delle prossime serate sarà piu’ sciolto, Michelle Hunziker ha portato sul palco tutta la sua travolgente simpatia e ironia, nonchè la sua bellezza, entrando all’Ariston con in mano un narciso bianco, simbolo della campagna Io sono qui contro la violenza sulle donne. mentre Favino ha vestito i panni del mattatore, con un mix musicale fatto di musica, ironia, poesia.
La prima serata ha visto esibirsi tutti i 20 Big e alla fine è stata svelata la classifica per fasce in base al voto della giuria demoscopica: in zona blu ci sono: Noemi, Nina Zilli, Lo Stato Sociale che è stato accompagnato nell’esibizione da una eccezionale nonna ballerina, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Ron, Max Gazzè, Annalisa, in zona gialla ci sono Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e le storie tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico, mentre in zona rossa Decibel, Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

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