Energia, emozioni, colori e libertà: sono questi gli ingredienti del Lorenzo Live 2018, il nuovo tour di Lorenzo Jovanotti, che ha debuttato ieri sera, 12 febbraio, in un Forum di Assago completamente sold out. Un live pazzesco, una festa coinvolgente, in cui si canta e si balla dalla prima all’ultima canzone, oltre due ore e mezza di musica, con visual che spaziano da spezzoni di film a immagini astratte realizzati in collaborazione con Carlo Zoratti e Sergio Pappalettera, e scenografie incantevoli.
Il salone della festa è impreziosito da 13 grandi lampadari ideati da Lorenzo e progettati da Claudio Santucci di Giò Forma, con pendagli di vero cristallo e 120 macchine laser ciascuno. Il pubblico nel parterre e sugli spalti è pronto a scatenarsi. Si spengono le luci e si accende la magia del concerto di Lorenzo Jovanotti, con un cartone introduttivo con protagonista il Jova/Don Chisciotte, un’opera realizzata da Manuele Fior, uno dei più grandi fumettisti italiani che per la prima volta collabora a uno spettacolo. Tre minuti d’immagini accattivanti che introducono l’adattamento teatrale di Corrado D’Elia, recitato in spagnolo dalla intensa voce di Miguel Bosé: una dedica ai disillusi, ai visionari, a chi nonostante tutto crede nella purezza dell’amore.
Il live si apre con la travolgente “Ti porto via con me” ed effettivamente Lorenzo porta il pubblico in un viaggio musicale attraverso mondi sonori diversi, dal pop alla dance all’hip hop, in un vortice di note e parole. Si passa poi a “Le canzoni” e “Penso positivo”, con i camei dei giornalisti Cristina Bianchino, Alberto Bilà, Emma D’Aquino, Monica Gasparini, Piergiorgio Giacovazzo, Alberto Matano, Maria Concetta Mattei, Guido Meda, Manuela Moreno, Pierluigi Pardo, Alessio Viola che hanno prestato la loro immagine per la lettura di “un’edizione speciale” del telegiornale in cui cantano le parole della canzone. Si prosegue con i nuovi trascinanti brani “In Italia”, “Oh, vita!”, “Sbam!”, che il pubblico conosce già a memoria, per arrivare a “Gli immortali”, in cui Lorenzo appare nello storico costume originale che fu del Don Chisciotte di Vittorio Gassman, e “Mi fido di te”. Jovanotti introduce “Sbagliato” dicendo che il motore dell’evoluzione sono le cose sbagliate al momento giusto e le cose giuste al momento sbagliato, lanciando un messaggio che fa riflettere: “Il razzismo è una cosa sbagliata nel momento sbagliato. La complessità in cui siamo immersi va compresa. Se faccio musica è perchè sono cresciuto in un mondo aperto”. Dopo due romantiche ballad come “Baciami ancora” e “Chiaro di luna” è la volta di “Fame”, eseguita su un ponte che si alza sopra il pubblico ad introdurre un dj set, che trasforma il Forum in una discoteca, in cui Lorenzo canta sulle basi delle hit del passato per poi fare ritorno sul palco sulle note di “Libiam nei lieti calici” con la voce di Luciano Pavarotti.
Crediti Michele Lugaresi
Una dopo l’altra si succedono altre grandi hit, da “L’ombelico del mondo” alla dolcissima “A te”, da “Ti sposerò” a “Ragazza magica”, passando per “L’estate addosso”, “Tutto l’amore che ho”, “Safari”, “Tensione evolutiva”, “Sabato”. Quindi il gran finale, tutto da ballare e cantare a squadrciagola, sulle note di “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, tra una pioggia di coriandoli colorati, “Ciao mamma”, “Ragazzo fortunato”, con Lorenzo che sullo schermo appare tra il pubblico mentre in realtà è sul palco, a rendere al meglio l’idea di un live immersivo, in cui ogni elelemento diventa un prolungamento di ciò che succede sulla scena. Il bis vede altre tre hit, l’emozionante “Le tasche piene di sassi”, “Mezzogiorno” e “Viva la libertà” introdotta da un’altra citazione tratta da Don Chisciotte di Miguel De Cervantes: “La libertà è uno dei doni più preziosi dal cielo concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o che stanno ricoperti dal mare non le si possono paragonare: e per la libertà, come per l’onore, si può avventurare la vita”.
Libertà, quella sensazione mista a gioia ed emozioni, a romanticismo e voglia di divertirsi che si respirava ieri sera al Forum mentre Jovanotti cantava. Perchè la musica è arte, condivisione, positività, speranza, voglia di vivere. E con il suo live e le sue parole Lorenzo è riuscito a far arrivare al cuore del pubblico tutto questo.

Crediti Michele Lugaresi
Al termine del concerto Lorenzo Jovanotti ha raccontato alla stampa qualcosa in più sul nuovo tour e sull’allestimento dello show, partendo dall’idea del Don Chisciotte: “E’ la prima volta che apro un tour da Milano, dove 30 anni fa ho fatto il mio primo live. E’ iniziato tutto da una pagina di Don Chisciotte, mi sono accorto che lui aveva la mia età, 51 anni e che anch’io ho delle caratteristiche simili alle sue. Sono sempre stato affascinato dal personaggio inventato da Cervantes, uno dei miti fondamentali della storia dell’Occidente. Poi mi è capitato sottomano il testo che Corrado D’Elia ha scritto per il suo adattamento teatrale dell’opera di Cervantes e ho capito che tutto poteva partire da lì. Ho chiesto infine a Miguel Bosè se gli andava di essere la voce narrante del cavaliere errante e lui ha accettato. Sono le uniche parole dello show e raccontano come io vedo le cose. Attraverso Don Chisciotte racconto una storia, caratterizzata dal potere della musica e dalla forza dell’immaginazione. E’ un tentativo per opporsi alla cupezza attuale con il romanticismo”.
Dopo il Don Chisciotte si è pensato alla scenografia e ai visual: “Poi è arrivato il lampadario, dopo averne visto uno bellissimo nella villa rinascimentale in Toscana in cui stavo registrando il disco. Cercavo un punto di partenza, un’immagine, una suggestione. E mi è venuta l’idea di un lampadario gigantesco che potesse diventare una macchina scenica. Volevo trasformare il palasport in una “ballroom”, un salone delle feste, modificare la percezione del luogo. Ne ho parlato con Giò Forma e loro hanno progettato questi lampadari che sovrastano il pubblico, lo scaldano, lo accolgono, le emozionano e durante il concerto si trasformano da oggetti classici in macchine da discoteca, astronavi, ufo, sparalaser, dischi volanti di luna park, lampioni di città. Il lavoro fatto sulle luci da Paul Normandale è meraviglioso. Il progetto visual di questo tour è nuovo, per far vivere una vera esperienza fisica a chi sta nel palasport. Non è un concerto a cui si assiste, è un concerto da vivere in modo immersivo e totale”.
Uno spettacolo diverso rispetto ai precedenti tour: “Volevo un concerto meno impostato, volevo che si sentisse la libertà, che fosse un rock’n’roll show, eccitante, pieno di energia, luminoso, allegro. Ho pensato di inserire nove pezzi del nuovo disco e grandi hit. Il pubblico stasera è stato meraviglioso, e conosceva anche tutti i pezzi inediti. Il messaggio di questo tour è racchiuso nello spettacolo, che è in se stesso una dichiarazione d’amore, una celebrazione della vita, della fantasia, della forza dell’immaginazione, dell’apertura, dell’incontro, della libertà. Si balla per quasi tutto il tempo e quando non si balla si può fare l’amore“.
In scena con Lorenzo c’è una band perfettamente oliata e fortissima, composta da Saturnino (basso) Riccardo Onori (chitarra) Cristian Rigano (tastiere e synth) Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica) GarethBrown (batteria) Leo di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (Trombone), Jordan MC Lean (tromba), Matthew Bauder (sax): “Il cuore di tutto è la band, è pazzesca, con una grande nuova sezione fiati e i miei musicisti di sempre ancora più a fuoco. Chiedo molto alla mia band perché in questo concerto le atmosfere cambiano di continuo e per un musicista si tratta di spingere sempre al massimo. La spina dorsale dello show è la musica”.
Per quanto riguarda i vestiti di scena, Jovanotti con Nicolò Cerioni ha scelto di indossare un intero guardaroba di abiti esclusivi alternandoli sera per sera.
C’è infine una bella iniziativa riservata al pubblico: nel parterre, grazie alla collaborazione con Canon, Digital Imaging Partner di Lorenzo Live 2018, sarà possibile farsi una foto ricordo della serata con un Jova. I fan potranno farsi scattare delle fotografie e riceverne immediatamente una copia stampata, ma anche realizzare il proprio scatto insieme a Lorenzo attraverso la tecnica del photo stitch, affiancando la propria immagine “live” a quella virtuale dell’artista.
Lorenzo live 2018 prodotto da Trident Music vede 120 persone in tour e 15 bilici che viaggeranno fino a luglio 2018. Sono completamente sold out le 6 date all’Arena di Verona, per complessive 72.000 presenze. Per il pubblico del triveneto resta disponibile la data del 12 giugno a Padova Fiera.
Ecco il calendario completo:
FEBBRAIO
12 Milano sold out*
13 Milano sold out*
15 Milano sold out*
16 Milano sold out*
18 Milano sold out*
19 Milano sold out*
21 Milano sold out*
22 Milano sold out*
24 Milanosold out*
25 Milanosold out*
27 Milano ultimi biglietti disponibili
28 Milano ultimi biglietti disponibili
MARZO
3 Rimini sold out*
4 Rimini sold out*
6 Rimini ultimi biglietti disponibili
10 Firenze sold out*
11 Firenze sold out*
13 Firenze
14 Firenze
16 Firenze sold out*
17 Firenze sold out*
19 Firenze
20 Firenze
22 Firenze
APRILE
3 Torino sold out*
4 Torino sold out*
6 Torino sold out*
7 Torino sold out*
9 Torino ultimi biglietti disponibili
13 Bologna sold out*
14 Bologna sold out*
16 Bologna ultimi biglietti disponibili
19 Roma
20 Roma sold out*
22 Roma sold out*
23 Roma
25 Roma
26 Roma
28 Roma sold out*
29 Roma sold out*
MAGGIO
8 Acireale sold out*
9 Acireale sold out*
11 Acireale NUOVA DATA
15 Verona sold out*
16 Verona sold out*
18 Verona sold out*
19 Verona sold out*
21 Verona sold out*
22 Verona sold out*
25 Eboli sold out*
26 Eboli sold out*
28 Eboli NUOVA DATA
GIUGNO
1 Ancona sold out*
2 Ancona sold out*
4 Ancona NUOVA DATA
12 Padova NUOVA DATA
16 Stoccarda
19 Vienna
21 Zurigo
23 Bruxelles
25 Londra
30 Lugano
