Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018: una stratosferica Sofia Goggia conquista uno storico oro nella discesa femminile

Semplicemente stratosferica. Sofia Goggia è la Regina della discesa femminile, dopo aver conquistato un oro splendido ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018, regalando la nona medaglia all’Italia, una in più di quelle conquistate a Sochi 2014, al termine di una discesa perfetta, sensazionale, in cui Sofia ha dosato col contagocce velocità e talento, tecnica e precisione tagliando il traguardo in 1’39″22, mettendosi alle spalle la norvegese Ragnhild Mowinckel (+0.09) e l’americana Lindsey Vonn (+0.47). Sfortunate  Nadia Fanchini, Federica Brignone e Nicol Delago, uscite quando avevano ottimi tempi.

Un capolavoro quello di Sofia, costruito con sacrifici e determinazione, un oro storico che arriva sedici anni dopo quello di Daniela Ceccarelli (prima nel SuperG di Salt Lake 2002) e otto anni dopo il titolo olimpico di Giuliano Razzoli nello Slalom di Vancouver 2010. Prima di Sofia Goggia solo un italiano aveva vinto l’oro nella discesa libera: Zeno Colò nel 1952 a Oslo.

Avvolta nel tricolore che con la sua impresa ha portato sul tetto del mondo, Sofia Goggia si è detta felicissima per questo oro olimpico che sognava fin da quando era una bambina: “Mi sono allenata per tutta l’estate e anche se negli ultimi giorni non sono riuscita a fare quello che avrei dovuto, l’importante è quello che vuoi al cancelletto e il risultato che vuoi ottenere. Sapevo che avrei potuto farcela. Ho fatto riscaldamento di gigante e mi sono detta: “Dai che oggi è la tua giornata”. Poi è chiaro che al traguardo ci devi arrivare. Sono contentissima, anche se ancora non mi sono resa conto di avere la medaglia d’oro. E’ stata la discesa della maturità. Quello che mi aiuta in discesa è fidarsi dei propri piedi, e io oggi ho avuto questa sensazione da metà in poi. Quella bambina che sciava a Foppolo e che sognava di diventare una campionessa olimpica ha realizzato il suo sogno. Ma non cambia nulla, chi mi vuole bene, mi vorrà bene lo stesso. Mi fa molto piacere essere la prima italiana a vincere la medaglia d’oro olimpica in discesa, ma siamo una squadra che sta riscrivendo la storia: Brignone, la tripletta di Aspen… Oggi avevo talmente tanta concentrazione su quello che dovevo fare e che ho fatto, e ancora adesso che tutto è finito non riesco a rendermi conto realmente di quello che è successo. Il mio livello di attenzione è ancora troppo alto. Lindsey Vonn è sicuramente partita per vincere, ma io volevo fare lo stesso. A Garmisch l’avevo detto: “Korea, Korea”. E questa volta la vittoria è mia“.

credit foto Fisi

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