Paola Turci è stata la protagonista al Volvo Studio di Milano del nuovo appuntamento di “Vision 2020 Talks”, dal titolo “In viaggio tra passato e futuro”. Un incontro, moderato da Pier Andrei Canei, basato su 20 domande e 20 risposte, in cui la cantautrice ha raccontato con la consueta spontaneità e simpatia pensieri, riflessioni e anticipazioni sui prossimi progetti.
Tra le passioni di Paola c’è la fotografia: “Fotografo di tutto, anche se poi non pubblico quasi mai le foto, perché da una parte ho bisogno di ricordare, dall’altra quando qualcosa mi colpisce mi piace fermarlo con una foto. Certe immagini mi ispirano molto“.

Paola Turci, con la sua storia di rinascita e presa di consapevolezza di sé, raccontata attraverso il libro “Mi amerò lo stesso” uscito nel 2014 e poi con il brano “Fatti bella per te” portato a Sanremo 2017, è un esempio di resilienza e un modello per tante donne: “Sono reduce dal Premio Wondy, una serata bellissima dedicata alla cultura e alla pratica della resilienza, dove si è parlato di persone che sono state regine della resilienza. Un incontro dedicato a Francesca Del Rosso, una ragazza coraggiosa, che si è ammalata di tumore, e in un blog ha raccontato la sua storia di lotta contro la malattia. Quando ho vissuto questo mio processo di ricostruzione la parola resilienza ancora non si usava, ma posso dire che si può trovare la forza e la bellezza anche negli inciampi, nelle problematiche pesanti della vita. Io vorrei che tutte le donne fossero un modello per se stesse e per altre donne. Ogni donna che ha la possibilità di avere una telecamera, uno spazio in cui parlare, in cui esprimersi, deve pensare di poter essere un modello per le altre donne e dare l’esempio“.
La cantautrice ha poi parlato dell’attuale impegno in tv come prof di canto ad Amici e dei prossimi progetti: “Amici è una bella esperienza, a volte penso a come sarei stata io alla loro età in una scuola di questo tipo. Ci sono ragazzi con grande talento ma poca voglia e altri magari meno talentuosi dentro il quale brilla il sacro fuoco della musica. Sto imparando tante cose dai ragazzi di Amici, io racconto loro la mia esperienza. La musica è l’espressione di ciò che siamo, il nostro corpo, il nostro sentimento, le nostre sensibilità, siamo noi. Io sono una persona che sente la musica in questo modo. Uno può essere tecnicamente bravissimo ma quando canta deve provocare qualcosa, deve arrivare dentro, dare emozioni. La tecnica non basta. Quando ho preso questo impegno pensavo che fosse meno oneroso in termini di tempo e di dedicarmi ad Amici soltanto il sabato e durante la settimana lavorare sul mio terzo libro, ma non è così. Però sto lentamente andando avanti a scrivere, anche se al momento non ho una data di uscita“.
Paola Turci ha raccontato anche che le piacerebbe duettare con Nick Cave, che i suoi modelli di donna sono Patti Smith e Anna Magnani e che tra gli scrittori che piu’ apprezza c’è Goliarda Sapienza della quale avrebbe voluto scrivere il libro “L’arte della gioia”, e ha poi salutato il numeroso pubblico presente cantando a cappella Mi amerò lo stesso.
F.M.
