Dal 13 al 21 marzo 2018 nelle sale del MIC – Museo Interattivo del Cinema saranno esposti oggetti di set e personali di Stanley Kubrick

Dal 13 al 21 marzo 2018 nelle sale del MIC – Museo Interattivo del Cinema saranno esposti oggetti di set e personali di Stanley Kubrick provenienti dalla collezione del suo ex assistente Emilio D’Alessandro e di sua moglie Janette, che Aste Bolaffi venderà all’incanto martedì 27 marzo a Torino.

In occasione della mostra, Fondazione Cineteca Italiana propone una rassegna di 10 lungometraggi realizzati dal grande regista e 2 documentari sulla sua vita e carriera, eccezionalmente anche in programmazione serale. Una personale che permetterà a tutti gli appassionati di rivedere su grande schermo e per la maggior parte dei film in pellicola 35 mm l’opera di un maestro della settima arte come Stanley Kubrick.

Autore di un cinema che va oltre il cinema, e che in tal modo lo nobilita, come in un atlante della filosofia, i film di Kubrick tracciano un viaggio nello spazio e nel tempo muovendosi in un territorio vastissimo, inseguendo un’idea di laicismo, imperniato in quel gesto di sfida che l’uomo primitivo di 2001 Odissea nello spazio compie lanciando l’osso contro il cielo.

Attraverso la rivisitazione e la reinvenzione dei principali generi cinematografici  (il noir con Il bacio dell’assassino, il gangster movie con Rapina a mano armata, la satira politica con Il dottor Stranamore, la commedia nera con Lolita, la fantascienza con 2001 Odissea nello spazio, la fantascienza sociologica con Arancia Meccanica, l’horror con Shining, il genere bellico con Full Metal Jacket, il dramma erotico- psicologico con Eyes Wide Shut e quello storico con Barry Lyndon), il regista americano ha costruito mondi, inventato luoghi-non-luoghi in cui lo spazio fisico sembra la diretta proiezione di uno spazio mentale dalle abissali profondità. Il suo uomo, l’eroe di questa traiettoria del pensiero, è l’uomo solitario, il nuovo Ulisse che si propone come l’uomo moderno, in un continuo transfert nella paura di un ignoto da conquistare, in una scrittura dai segni indecifrabili, in una enigmatica messa in scena dell’identità.

A completare il programma 2 documentari: Room 237 (2012) diretto da Rodney Ascher, che indaga le infinite interpretazioni fornite da quanti credono di aver decodificato i simboli nascosti e i messaggi sepolti nel grande capolavoro Shining, e S is for Stanley (2015) di Alex Infascelli, che racconta la storia di Emilio D’Alessandro, autista e factotum personale di Stanley Kubrick per oltre trent’anni.

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