Il Milan International Rights Center a Tempo di Libri

La seconda edizione del MIRC, all’interno di Tempo di Libri e che si chiude oggi, ha confermato e superato tutte le aspettative in termini di successo: i bilanci sono infatti ottimi su tutti i fronti, con soddisfazione sia da parte degli organizzatori che degli addetti ai lavori coinvolti. Il MIRC si inserisce a pieno titolo come appuntamento annuale nel calendario delle fiere internazionali e, nelle agende di lavoro di tutti gli editor, agenti e scout, si colloca proficuamente tra Francoforte e Londra.

Oltre 500 i partecipanti, da 32 Paesi – Albania, Algeria, Australia, Cina, Costa Rica, Danimarca, Egitto, Federazione Russa, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Grecia, Haiti, Indonesia, Italia, Libano, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Turchia, Ucraina, Ungheria – e più di 6.500 gli appuntamenti gestiti dalla piattaforma multilingue di matchmaking b.square. I 170 operatori stranieri e gli oltre 330 italiani hanno avuto agende fitte e numerose occasioni di consolidare rapporti già avviati ed esplorare nuove opportunità di business. Inoltre, all’apertura del MIRC l’8 marzo sono arrivate numerose richieste di iscrizione last minute da parte di editori italiani non espositori (a pagamento), interessati a incontrare i colleghi stranieri. Novità importante di quest’anno è stata poi la partecipazione al MIRC dei giovani editor e rights manager del Frankfurt-Milan Fellowship: il nuovo progetto di Tempo di Libri nato dagli stretti rapporti tra l’Associazione Italiana Editori e la Buchmesse. Una delegazione di operatori stranieri è arrivata a Milano nei due giorni precedenti l’inizio di Tempo di Libri per incontrare e conoscere meglio alcune case editrici e librai.

Come l’anno scorso, raccogliendo le testimonianze di alcuni fra gli operatori italiani e stranieri presenti, è emerso l’altissimo gradimento per la collocazione dell’area diritti non solo all’interno della Fiera ma, quest’anno, nelle immediate vicinanze delle sale del Centro Congressi, cosa che ha consentito agli agenti ed editori italiani di incontrare i propri autori e in alcuni casi presentarli direttamente alle controparti straniere e ha offerto l’opportunità, agli operatori di altri Paesi, di seguire vari incontri e scoprire così autori e storie interessanti per i propri mercati nazionali. Un altro elemento di continuità con la prima edizione del MIRC, è l’attenzione dimostrata nei confronti della narrativa italiana e dell’Italia come Paese, come identità. Accanto alla richiesta frequente di gialli e thriller, infatti, risultano particolarmente apprezzati i romanzi e le storie dalla spiccata “italianità”, così come le ambientazioni in luoghi precisi del nostro Paese.

Sul fronte degli incontri, poi, sia i partecipanti italiani che quelli stranieri hanno avuto agende fittissime di appuntamenti, nei quali hanno proseguito e anche concluso trattative avviate in precedenza come pure avviato la semina per progetti da proseguire in futuro. In più, molti operatori hanno partecipato a iniziative off, si sono cioè incontrati anche fuori dalla Fiera, in mostre e librerie in giro per Milano, instaurando rapporti con colleghi che non avrebbero altrimenti incontrato e ottenendo una visione più ampia, rispetto alla prospettiva individuale, del panorama editoriale italiano e di altri Paesi.

 

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