I primi cinque anni di Pontificato di Papa Francesco

Il 13 marzo 2013, esattamente cinque anni fa, iniziava il Pontificato di Papa Francesco. Era infatti il 13 marzo 2013 quando la folla in Piazza San Pietro e milioni di spettatori collegati attraverso la tv videro la fumata bianca che annunciava l’elezione del successore di Papa Benedetto XVI. Quella sera Jorge Mario Bergoglio si presentò ai fedeli come il Papa venuto dalla fine del mondo e salutò con le parole “Fratelli e sorelle, Buonasera” che lo fecero entrare subito nel cuore di tutta la gente.

Cinque anni in cui il Pontefice venuto dall’Argentina attraverso i suoi gesti, il suo sorriso e le sue parole ha cambiato radicalmente la Chiesa, riformandola, modernizzandola, insegnando la cultura dell’amore, della vita e della condivisione per contrastare la logica dello scarto, in cui la vita umana non è più considerata come un valore primario da rispettare, soprattutto se è povera o diversamente abile, se non serve ancora, come i nascituri o non serve più, come gli anziani lasciati soli. Si è preoccupato in primis delle periferie geografiche ed esistenziali, prendendosi cura degli ultimi, toccando con mano i problemi della gente, portando aiuto dove c’è bisogno, interessandosi alle problematiche ambientali, donandosi agli altri con tutto se stesso, creando un rapporto bellissimo di stima e amicizia con il Papa emerito Benedetto XVI. Ha portato inoltre l’attenzione su tematiche importanti come i migranti e la lotta alla pedofilia. Semplicità, umiltà, generosità, sono alcuni dei punti cardini del suo Pontificato.

La priorità assoluta per Papa Francesco è raggiungere la pace, in un mondo sempre piu’ diviso e frantumato, e per questo durante il suo prossimo viaggio internazionale, a Ginevra, il 21 giugno, potrebbe essere lanciata una grande iniziativa per il Medio Oriente e per la Siria.

Il Papa Emerito Benedetto XVI ha espresso e riconfermato la sua stima nei confronti di Papa Bergoglio, in una lettera per il quinto anno di pontificato resa nota a margine di un incontro dal Prefetto della Segreteria per la Comunicazione, mons. Dario Viganò: “Plaudo a questa iniziativa che vuole opporsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano di oggi. I volumi della collana “La Teologia di Papa Francesco” mostrano a ragione che è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento”.

 

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