Arriva a Milano, al Teatro i, dal 21 al 26 marzo, Trainspotting

Arriva a Milano, al Teatro i, dal 21 al 26 marzo, Trainspotting, un titolo cult, affresco di un’epoca, quella degli anni ‘90, di una generazione alla deriva tra disoccupazione, eroina e AIDS.

Per l’occasione presentando alla cassa questa mail potete beneficiare della PROMOZIONE // BIGLIETTI A 8 EURO CAD. (anziché 18 euro)

 

ORARI:

mercoledì e sabato ore 19.30

domenica ore 17.00

giovedi, venerdì e lunedì ore 21.00

Teatro I: via Gaudenzio Ferrari 11 20123 Milano

Tratto dal romanzo di Irvine Welsh, presentato nella versione di Wajdi Mouawad.

Traduzione di Emanuele Aldrovandi
uno spettacolo di Sandro Mabellini
con Michele Di Giacomo, Riccardo Festa, Valentina Cardinali, Marco Bellocchio

costumi Chiara Amaltea Ciarelli
drammaturgia scenica Riccardo Festa, Michele Di Giacomo, Marco Bellocchio, Valentina Cardinali
coproduzione Viola Produzioni S.r.l. – Accademia degli Artefatti

Trainspotting è conosciuto al grande pubblico come il film di Danny Boyle, uscito nel 1993, e interpretato da Ewan McGregor; ma Trainspotting è soprattutto un romanzo scritto da Irvine Welsh poi adattato per il teatro, che è stato poi tradotto in francese e adattato dall’autore di origine libanese Wajdi Mouawad, qui tradotto da Emanuele Aldrovandi.

La storia di Trainspotting è la storia di quattro ragazzi e una ragazza.

Mark Renton (Michele Di Giacomo), disoccupato come la maggior parte dei giovani scozzesi della sua generazione, ha trascinato nella dedizione a ogni tipo di droga i suoi amici d’infanzia: Sick Boy, un appassionato di cinema e sciupafemmine, Begbie (Marco Bellocchio), un pericoloso outsider sempre alla ricerca della rissa, Tommy (Riccardo Festa), un seguace del bodybuilding, e Alison (Valentina Cardinale) fidanzata di Sick Boy, che cerca di conciliare la sua dipendenza dalla droga con il suo ruolo di madre. Per ingannare la noia, i personaggi rubano, e si distruggono di eroina, tutti tranne Tommy, che vive un’altra forma di dipendenza.

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