Si intitola “Felice” il nuovo disco di Sister Cristina, in uscita il 23 marzo per Universal Music, anticipato dall’omonimo singolo, scritto da Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio e prodotto da Elvezio Fortunato.
“Felice” si compone di 12 tracce legate da un comune denominatore, l’amore universale, e allo stesso tempo è un invito a cercare la felicità che spesso risiede nelle piccole cose di ogni giorno, ad essere positivi in un mondo sempre più buio, a scavare nella nostra anima per trovare quella forza e quel coraggio necessari per affrontare le difficoltà e provare ad essere felici.
Sister Cristina con la sua straordinaria voce ci accompagna in un viaggio musicale variopinto, e come fa un pittore con una tavolozza di colori va a dipingere un disco variegato, con canzoni in italiano, portoghese e inglese, con un sound fresco e piacevole all’ascolto.
Parallelamente alla musica, Suor Cristina continua il suo cammino di vita spirituale e religioso presso la Congregazione delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia.
Abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con Sister Cristina a Milano per parlare di Felice e dei prossimi progetti.
Qui la nostra video intervista:
“Felice” è il titolo del tuo nuovo disco che arriva a quattro anni dal precedente. Un album da cui traspare la voglia di cercare la felicità, di essere positivi e di trovare la forza per affrontare gli ostacoli che la vita ci pone di fronte. Ci racconti com’è nato questo progetto?
“E’ nato da un’esigenza di esprimere qualcosa di mio, perché l’album di esordio era di cover, non di inediti. “Felice” è piu’ vicino a me, ho avuto la possibilità di collaborare con grandissimi autori della musica italiana e cercare un punto comune per trasmettere il mio punto di vista e quello dell’autore. Qualche brano è stato scritto ad hoc per me, perché volevo parlare dell’amore che provo per Gesù ma in maniera implicita per arrivare a quelle persone che ancora non hanno scoperto questo amore. E così è nato il brano La bellezza, una poesia stupenda, lo stesso discorso vale per Felice e gli altri pezzi. Il titolo Felice è il mio augurio a coloro che avranno la possibilità di ascoltare questo disco affinchè possano essere raggiunti dalla felicità. Io credo che ogni essere umano quando trova il suo punto di equilibrio tra ciò che è terreno e divino viene invaso da qualcosa di meraviglioso, da una sensazione di gioia immensa, la felicità è qualcosa che c’è dentro di noi ma va scoperta, vive dentro di noi anche nei momenti più difficili. Questo mio volere tanti colori anche nel video di Felice nasce dal desiderio di colorare un mondo troppo buio, cupo, afflitto da tante prove e violenze. Voglio credere in un mondo migliore e a colori”.

Un disco colorato anche per quanto riguarda le lingue presenti: italiano, inglese e portoghese…
“Sono molto legata al Brasile perché ho vissuto due anni in questo Paese, ho fatto lì la tappa di inizio del mio cammino di vita religiosa ed è stata l’esperienza più bella della mia vita. Quindi porto il portoghese e il Brasile ovunque. L’inglese è presente nel disco perché non comunico solo in Italia ma in tutto il mondo e ho avuto la fortuna di collaborare con Adam Anders che mi ha dato dei testi meravigliosi che parlano di luce. A love to hold me dice: tutto quello di cui ho bisogno è l’amore. Sono brani che hanno all’interno la ricerca di qualcosa di bello, che possa stupirci ogni giorno”.
Il fil rouge che lega le tracce del disco è l’amore universale, in tutte le sue sfumature. Penso ad esempio a “Piccole cose” che parla dell’amore verso una persona che non c’è più…
“Ho voluto dar voce anche a questo tipo di sentimenti, perché la morte esiste e dobbiamo fare i conti anche con lei e non sempre è facile affrontarla. Poi c’è il brano Come gli angeli che descrive la nostra società sempre più individualista, in cui ognuno è chiuso nel proprio mondo. Questa canzone dice: c’è sempre un primo passo per ritornare indietro, per tornare a guardarci negli occhi e comunicare, perché si è un po’ perso il contatto diretto con gli altri. E’ un disco variopinto”.

In questi quattro anni hai girato il mondo, sei stata in Giappone, in America per il Columbus Day, alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia, sei stata protagonista del musical Sister Act: quanto queste esperienze hanno influenzato il tuo percorso musicale?
“Ogni esperienza mi ha arricchito, mi ha aiutato a crescere, oggi sono una persona molto più matura, all’inizio, dopo The Voice, sono stata investita da un treno e non capivo cosa stesse succedendo nella mia vita. Mi sono fermata e ho avuto il tempo di capire che tra le mani ho un grande dono che il Signore mi ha affidato e che posso usarlo al meglio anche per lui. Il fatto di poter andare dall’altra parte del mondo a cantare è una ricchezza per me e spero anche per chi riceve questo mio semplice dono. Tramite la musica vorrei continuare a parlare di Gesù, dell’amore in generale, affinchè più cuori possibili possano essere condotti all’amore”.
Porterai Felice in giro per l’Italia e per il mondo con un tour?
“Ora è previsto un periodo di promozione, il 23 marzo sarò a Tortona per un concerto testimonianza, il 14 aprile a Milano, poi ci sarà il primo tour vero e proprio, è una nuova esperienza anche per me, spero di incontrare più persone possibili e che possano essere raggiunte dalla felicità”.
Questa la tracklist di Felice, il nuovo disco di Sister Cristina:
- L’ombra Che Non Ho Più
- Tienimi Le Mani
- 3. Felice
- A Love To Hold Me
- La Bellezza
- Come Gli Angeli
- Shine
- Grandi Insieme
- Ora È Qui
- Oltre
- Piccole Cose
- Sempre Estarei Aqui
a cura di Francesca Monti
