Venerdì 23 marzo esce “L’amore e la violenza vol. 2- dodici nuovi pezzi facili” (Warner Music), il nuovo disco dei Baustelle, anticipato dal singolo “Veronica, N.2”, che arriva a un anno di distanza dal primo capitolo, certificato oro per le vendite.
Se quelle de L’amore e la violenza erano canzoni d’amore in tempi di guerra, quelle del volume 2 si inseriscono in quel terreno classico della musica leggera che è la pura canzone d’amore, senza però snaturare le caratteristiche della band, che racconta questa tematica in maniera originale, con testi diretti, reali e mai banali, tra citazioni, da “’amore è negativo” ispirato dalla lettura di “Eros in agonia” di Byung-Chul Han, a “Il minotauro di Borges”, in cui viene riletta la storia di Asterione, e fini giochi linguistici e musicali.
Un disco che si compone di dodici pezzi facili (citazione del film “Cinque pezzi facili” con Jack Nickolson), che in realtà non sono così facili ma vanno ascoltati bene per essere compresi nella loro essenza, e che è nato on the road: “Per la prima volta abbiamo scritto dei brani mentre eravamo in tour, evidentemente c’era l’urgenza di dire determinate cose e non si era esaurita con il primo volume. Abbiamo scelto volontariamente di scrivere soltanto d’amore, inteso come relazioni interpersonali. Del resto l’amore è la cosa piu’ usata e anche abusata nelle canzoni, per cui diciamo che sono canzoni facili ironicamente perché si tratta di una materia già sentita. Forse l’unica eccezione è Tazebao, che ha un testo meno d’amore rispetto agli altri. L’amore per il cinema c’è sempre stato e indubbiamente all’inizio mescolavamo elementi rock e colonne sonore di musicisti anche un po’ “sconosciuti”. Siamo nati in un’epoca in cui all’estero cominciavano a riscoprire i compositori italiani degli anni 60 e 70, come Piccioni, Trovajoli, e tutto quel sottobosco di musicisti che si definiva lounge alla fine degli anni 90. Questo amore per il cinema e per le colonne sonore continua ad ispirarci anche ora”, ha raccontato Francesco Bianconi.
Rachele Bastreghi ha sottolineato che la musica dei Baustelle diventa canzone solo in un secondo momento, ma nasce spesso senza testo: “Essendo nate in tour queste canzoni sono state composte con la chitarra. Se uno si siede al piano perché vuole comporre un pezzo è come se avesse a disposizione più colori sulla sua tavolozza. La chitarra ti porta a scrivere invece canzoni armonicamente più semplici, più veloci”.
Aggiunge Francesco Bianconi: “Il fatto che molte canzoni di questo disco siano state scritte con la chitarra ha influenzato tante cose, dalla scrittura del testo al modo di cantare più spigoloso, con un tiro ritmico più tignoso come si dice in Toscana. I sintetizzatori ci sono, perché volevamo che ci fosse una continuità con il volume uno, ma sopra ci sono più chitarre. Le sonorità di questo disco sono la fotografia di quello che siamo adesso”.

Quello cantato dai Baustelle non è però un amore salvifico come spiega Francesco Bianconi: “Per me l’amore non è salvifico, ma l’annullamento di sé per aderire a un altro oggetto, che può essere la tua fidanzata, tuo figlio, Dio. L’amore, filosoficamente parlando, è negativo, distruttore, fin dalla partenza. Può sublimarsi nel piacere più grande che esiste se riesci ad annullarti e a donarti all’altro senza volere niente in cambio. In realtà però viviamo in una società in cui l’ego è al centro delle nostre vite, in cui ricerchiamo la bellezza, la perfezione. Secondo me invece l’amore è esattamente il contrario di questo, è negativo, è sporco, per cui la guerra non è finita in queste canzoni, anche se non ci sono pezzi come Il vangelo di Giovanni”.
Il 7 aprile prenderà il via il tour, organizzato da Ponderosa Music & Arts. Sul palco, oltre ai Baustelle, Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni), ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre) e Andrea Faccioli (chitarre): “Faremo live gran parte delle tracce di questo disco, alcuni brani del volume uno, oltre ai nostri successi in versione riarrangiata”, racconta Claudio Brasini.
Questo il calendario completo:
venerdì 7 aprile – SENIGALLIA (Ancona) – Mamamia
giovedì 12 aprile – BOLOGNA – Estragon
venerdì 13 aprile – FONTANETO D’AGOGNA (Novara) – Phenomenon
domenica 15 aprile – MILANO – Alcatraz
lunedì 16 aprile – FIRENZE – Obi Hall
giovedì 19 aprile – ROMA – Atlantico
venerdì 20 aprile – NAPOLI – Casa della Musica
domenica 22 aprile – TORINO – OGR
venerdì 27 aprile – PADOVA – Gran Teatro Geox
I Baustelle incontreranno i fan in una serie di presentazioni nelle principali città italiane, questi i prossimi appuntamenti:
23 marzo: MILANO – Feltrinelli Piazza Piemonte h. 18:30
24 marzo: GENOVA – Feltrinelli Via Ceccardi, 10 – h.15:00 e TORINO – c/o OGR Corso Castelfidardo, 22, h. 18:00
25 marzo: BOLOGNA – SEMM Music Store & More Via Oberdan, 24/F – h.15:00 e FIRENZE – Feltrinelli Red –Piazza Repubblica h. 18:30
26 marzo: NAPOLI – Feltrinelli – Piazza Dei Martiri, 23 – h. 18:30
27 marzo: ROMA – Feltrinelli – Via Appia Nuova 427 – h. 18:30
Questa la tracklist dell’album:
- VIOLENZA
- VERONICA, N.2
- LEI MALGRADO TE
- JESSE JAMES E BILLY KID
- A PROPOSITO DI LEI
- LA MUSICA ELETTRONICA
- BABY
- TAZEBAO
- L’AMORE E’ NEGATIVO
- PERDERE GIOVANNA
- CARAIBI
- IL MINOTAURO DI BORGES
a cura di Francesca Monti
