Il 30 marzo esce in digital download l’album d’esordio omonimo (Frivola Records) di Barberini

Il 30 marzo esce in digital download l’album d’esordio omonimo (Frivola Records) di Barberini, pseudonimo della cantautrice romana Barbara Bigi. Il disco è stato anticipato dal video “Le Cabriolet”, con la regia di Fabio Capalbo (l’attrice è Rita Capecchi): https://youtu.be/DQZNVNhNvtI

“Barberini”, cantato in italiano, si distingue per il suo dream-pop, lisergico ed evocativo. Tra atmosfere lo-fi, riverberi e ambienti dilatati, la voce, quasi sussurrata, torna su temi ricorrenti come il tempo e lo spazio; ma anche il cinema, gli schermi, la tecnologia. Il disco, figlio dei nostri giorni, è fatto di immagini: istantanee su mondi diversi, a volte vicini e terreni, a volte lontani o surreali. Che convivono in un unico universo fatto di grandi domande e piccole cose.

È composto da 9 brani, da immagini che fotografano temi diversi, come un’amore destinato a sparire per colpa della fine del mondo (“L’Ultima Notte”) a lunghe domeniche da riempire di leggerezza (“Le Balene”). “Le Cabriolet” è unita dal filo sottile del tempo che passa a “Chiacchiere da Bar”, una dedica all’età adulta con uno sguardo critico verso la giovinezza e la spensieratezza che la accompagna. Il disco prosegue con “Le Produzioni di Hollywood”, “Vorrei” e “Spku” che immagina l’abbandono dei social network come un seppuku dei nostri giorni, gesto estremo per sfuggire a una fine disonorevole. Gli ultimi due brani sono “Astronavi”, l’unica vera canzone d’amore del disco (dimensioni parallele, realtà infinite e nuove percezioni dello spazio-tempo) e“Titoli di Coda”, una piccola traccia dai toni sognanti, che torna nel mondo cinema per chiudere il disco con un lieto fine.

Tutte i brani sono di Barberini (ne “Le Balene” il co-autore è Giuseppe Ammirati), così come tutte le fotografie all’interno del disco. Produzione, arrangiamenti, missaggio e registrazione sono di Filippo Dr. Panìco, che ha suonato i synth, le chitarre elettriche e acustiche (tranne l’acustica in “Le Balene”), il basso in “SPKU” e le percussioni, e programmato la batteria in “SPKU” e “Chiacchiere da Bar”. Barberini ha suonato il pianoforte in “Astronavi”, “Le Produzioni di Hollywood” e “Titoli di Coda”. Marco Mirk ha suonato la batteria in “L’Ultima Notte”, “Le Balene”, “Le Cabriolet” e “SPKU”. Giuseppe Ammirati ha suonato il basso, i synth e le chitarre in “Le Balene”. Glauco Strina ha suonato il basso in “L’Ultima Notte” e “Le Cabriolet”.  Mastering di Massimiliano Lotti.

Barberini è nata e cresciuta a Roma. Da piccola prende lezioni di pianoforte, poi smette e ricomincia 15 anni dopo con l’idea di scrivere canzoni. Dal 2007, vive tra Roma, Parigi e Amburgo. Nel 2015 torna stabilmente a Roma e decide di scrivere in italiano dopo l’incontro con l’amico e cantautoreMarco Catani (Carpacho!). Tre anni dopo pubblica il suo disco di esordio, arrangiato e prodotto daFilippo Dr Panìco.

Instagram: https://www.instagram.com/_barberini_/  Facebook:https://www.facebook.com/barberini.b/

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