Papa Francesco ha fatto visita questo pomeriggio al carcere romano di Regina Coeli per il tradizionale rito pasquale della lavanda dei piedi. Il Pontefice si è prima recato dai detenuti ricoverati nell’infermeria, quindi nella Rotonda del carcere dove si è svolta la Sante Messa nel corso della quale si è tenuto il rito della lavanda dei piedi a dodici detenuti di diverse nazionalità e religioni, compresi un buddista e due musulmani.
Il Papa al carcere di Regina Coeli ha detto ai 600 presenti: “C’è la necessità di rinnovare lo sguardo, perché questo fa bene. Alla mia età, per esempio, vengono le cataratte e non si vede bene la realtà. L’anno prossimo devo fare l’intervento. Chi comanda deve servire, il vostro capo vostro deve essere il vostro servitore”. Il Papa ha poi spiegato il significato della lavanda dei piedi: “E’ un servizio che era fatto dagli schiavi. Gesù capovolge l’abitudine storica e culturale dell’epoca ma anche di oggi, un bravo capo, sia dove sia, deve servire. C’è gente che soffre, che è scartata dalla società, almeno per un tempo, e Gesù va a li a dirgli ‘tu sei importante per me’. Gesù viene a servirci, e ha voluto scegliere dodici di voi per lavare i piedi. Gesù rischia su ognuno di noi, non si chiama Ponzio Pilato, non sa lavarsene le mani, sa solo rischiare. Io sono peccatore come voi ma oggi rappresento Gesù, sono ambasciatore di Gesù. Quando mi inchinerò davanti ad ognuno di voi” per la lavanda dei piedi “pensate: ‘Gesù ha rischiato in questo uomo, un peccatore, per venire da me e dirmi che mi ama’. Dio non ci abbandona mai, non si stanca mai di perdonarci”.
Venerdì si terrà la celebrazione della Passione di Gesù, nel pomeriggio alla Basilica di San Pietro e la sera al Colosseo nella Via Crucis preparata dai giovani studenti romani. Il Triduo pasquale culminerà con la celebrazione, sabato sera, della veglia pasquale in basilica, in cui il Papa battezzerà otto persone adulte che incominciano la vita cristiana.
